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Consiglio Comunale 29/12/2015

COMUNICAZIONI DEL SINDACO (SU DECADENZA “VINCOLO PAESAGGISTICO”)

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SISMA 15 DICEMBRE 2009 – COMPLETAMENTO RICOSTRUZIONE

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LEGGE  REGIONALE  21  GENNAIO  2015  N.  2  –  REGOLAMENTO  SAGRE  E
FESTE POPOLARI

http://original.livestream.com/comunedimarsciano/video?clipId=flv_7f5ab36a-1d9b-434a-84b7-bf332c8b6f47 (01:02:32-01:07:20)

 

ORDINE DEL GIORNO RELATIVO ALLA POSSIBILITA’ DI INCENERITORI
NELLA REGIONE UMBRIA (DECRETO SBLOCCA ITALIA) PROPOSTO DAI
CONSIGLIERI COMUNALI UMBRICO FILIPPO, RANIERI SABATINO,
CAVALLETTI CARLO.

http://original.livestream.com/comunedimarsciano/video?clipId=flv_38d97664-ca82-4756-a314-9d6111d46758 (08:30-12:23) – (27:05-34:50)

 

MOZIONE PROPOSTA DAL CONSIGLIERE COMUNALE SANTI FEDERICO
AVENTE AD OGGETTO: “ISTITUZIONE DEL REGISTRO DEI TESTAMENTI
BIOLOGICI”

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Reazioni Vincolari

index

Siamo molto soddisfatti dell’iniziativa politica che abbiamo tenuto a Spina il 16 Novembre per parlare di quello che, impropriamente, chiamiamo vincolo paesaggistico. Siamo soddisfatti della presenza di moltissime persone in rappresentanza di tutte le opinioni in campo, segno tangibile del rispetto che noi abbiamo per i cittadini e della credibilità che loro ci riconoscono. Siamo orgogliosi, soprattutto, del fatto non rituale di aver dato la parola ai cittadini. Non una sequenza di sermoni con ospiti vip che ci spiegano come gira il mondo ma una breve introduzione con la nostra posizione, molto critica sia con le Amministrazioni Comunali e Regionali che con le evidenti storture del Vincolo, per poi dare la parola a tutti, compreso il Consigliere PD Guido Santarelli e i rappresentanti del famigerato Contrado di Porta Eburnea. E c’era veramente voglia di partecipare da parte di tutti e. in particolar modo, da parte di chi vive la tragedia del terremoto. Come abbiamo sempre sostenuto in tutte le occasioni, chi aspetta da 6 anni di rientrare nelle proprie abitazioni non deve in nessun modo essere ostacolato dal Vincolo come purtroppo sta avvenendo. Va comunque sottolineato che questi 6 anni, un eternità, sono tutti responsabilità di Comune, Regione e Governo Nazionale governati dallo stesso partito politico, il PD. Lo stesso partito che oggi soffia sulla sacrosanta protesta dei cittadini di Spina e San Biagio per un ritardo di qualche mese attribuibile all’insorgenza del vincolo. Le stesse Istituzioni che ora mettono in atto uno scontro politico-giudiziario, con tanto di TAR e Consiglio di Stato, sulla pelle dei cittadini. Il ricorso della Regione e del Comune è illogico e sbagliato per varie ragioni:

  1. La Regione è da anni inadempiente in materia di tutela del territorio non avendo redatto alcun Piano Paesaggistico come era obbligata a fare per legge. Proprio per questo è stato recentemente bocciato, sempre dal Ministero, il Testo Unico sull’Urbanistica della Regione Umbria. Non è questa una dimenticanza ma una precisa scelta politica che ha prodotto in questi anni la scalata della Provincia di Perugia in due classifiche ben poco edificanti; quella della provincia con la massima estensione della GDO (grande distribuzione organizzata, supermercati, ipermercati e affini: http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/notizie/2014-12-03/qualita-vita-2014-grande-distribuzione-si-concentra-perugia-173927.shtml?uuid=ABFKMXLC) con 0,46 mq per abitante, e quella della provincia con il maggior consumo di suolo in Italia al netto delle grande periferie metropolitane secondo l’ultimo rapporto dell’Ispra (http://www.isprambiente.gov.it/files/pubblicazioni/rapporti/Rapporto_Consumo_di_Suolo_in_Italia_2014.pdf)

  2. Marsciano, in queste classifiche, è il fiore all’occhiello del fiore all’occhiello. Il numero di Centri commerciali a Marsciano è prossimo al record mondiale e le recenti urbanizzazioni di Badiola e San Biagio della Valle, nella zona nord, fanno presagire un interessamento della speculazione edilizia per la potenziale espansione dell’area d’influenza del Silvestrini nella zona Nord del Comune di Marsciano. Questa zona rischia di diventare una nuova San Mariano essendo una delle poche zone relativamente non montuose non cementificate nella Provincia di Perugia. Un boccone molto ambito. Tanto è vero che il Piano regolatore di Marsciano è stato più volte bocciato e ridotto dalla stessa Provincia perché prevedeva cubature addirittura illegali.

  3. Il Ministero ha posto in essere, indipendentemente dal Soprintendente, questo vincolo per tutte queste evidenze che i nostri incapaci (nella migliore delle ipotesi) governanti tentano di nascondere preferendo personalizzare lo scontro contro un unico individuo. È evidente che la norma di tutele posta dal Ministero, per la vacanza della politica locale, è assolutamente sproporzionato e incongruo rispetto alle esigenze di un territorio che va preservato ma non ingessato completamente e del tutto inadeguato per quanto riguarda l’eccezione del Terremoto a Spina che non viene tenuto in nessun conto.

Compito della politica è quello di mediare queste esigenze interessando immediatamente il Ministero delle criticità della norma onde evitare che siano presenti nella stesura definitiva. Questo atteggiamento costruttivo, assolutamente necessario quando un Ente è inadempiente e reo di continui abusi urbanistici, come ampiamente dimostrato, è il contrario di ciò che hanno messo in campo Todini e la Marini.

Chiediamo alle Istituzioni di desistere dalle vie legali per intraprendere un confronto di merito sul vincolo riconoscendo immediatamente le proprie innumerevoli mancanze per chiudere quanto prima in contenzioso che non permette ai cittadini della zona nord del Comune di tornare nelle proprie case e di guardare al futuro con speranza e fiducia.

Federico Santi, Capogruppo Consiliare L’Altra Marsciano

Consiglio Comunale 11/06/2015

RIPIANO DEL DISAVANZO – FONDO CREDITI DI DUBBIA ESIGIBILITÀ (13:00 – 17:50)

 

ORDINE DEL GIORNO RELATIVO ALLA PROPOSTA DI VINCOLO SU UNA VASTA
AREA DEL TERRITORIO COMUNALE 1 (13:00 – 17:50)

 

ORDINE DEL GIORNO RELATIVO ALLA PROPOSTA DI VINCOLO SU UNA VASTA
AREA DEL TERRITORIO COMUNALE 2 (07:55 – 14:55 / 21:40 – 23:02)

 

INTERPELLANZA DEL CONSIGLIERE SANTI FEDERICO AVENTE AD OGGETTO:
“INFORMAZIONI IN MERITO ALLE DIVERSE FORME DI CONCESSIONE E/O
COLLABORAZIONE TRA L’AMMINISTRAZIONE PUBBLICA E I GESTORI DEI VERDI
PUBBLICI ATTREZZATI E DELLE STRUTTURE SPORTIVE COMUNALI” (31:45 / 33:30)

PD, sovranità e bispensiero

1435225495Il Consiglio comunale di Marsciano, riunitosi nella seduta dell’11 giugno scorso, ha approvato un Ordine del Giorno proposto dalla maggioranza votato anche dal Consigliere Pilati con il quale si esprime la totale contrarietà all’avvio del procedimento di vincolo paesaggistico nell’area che tutti conosciamo, inclusa quella coinvolta nella ricostruzione post sisma. Le motivazioni che sono state prodotte per tale atto sono state espresse, con la consueta e contraddittoria retorica, dal Sindaco Alfio Todini. In prima battuta si è sostenuto che, come ammette lo stesso Sovrintendente (preso come test attendibile solo quando esprime pareri in linea con l’Amministrazione Comunale) nel provvedimento, l’area è ben conservata e, perciò, non bisognosa di tutela paesaggistica. Successivamente ci si lamentati della (a dire il vero incomprensibile) esclusione di luoghi come Migliano, Monte Lagello, Monte Vibiano e Monte Vergnano dal Vincolo stesso rendendo perciò inefficace la prima tesi. Per finire si sostiene che la presenza di luoghi fortemente compromessi come Olmeto siano in contraddizione con la finalità del vincolo. In sostanza non abbiamo capito quali caratteristiche debbano avere, nell’ondivaga opinione del Sindaco, ipotetiche aree sottoponibili a tutela paesaggistica.

E tutto l’Ordine del Giorno iniziale, assolutamente irricevibile, tesseva le lodi di questa e delle precedenti Amministrazioni in merito alla difesa e alla salvaguardia del territorio. Come se il Comune di Marsciano non fosse quel territorio che ha visto, nel corso del tempo, lo scempio di Olmeto, le vinacce, i laghetti a Papiano e Castello delle Forme, le infinite cave con annesse montagne artificiali et cetera. Come se la Provincia di Perugia non avesse completamente bocciato un intero Piano regolatore elettorale che intendeva permettere nuove e imponenti costruzioni in aggiunta alle megalottizzazioni (semivuote) di Marsciano, San Biagio e Badiola. Come se non fosse quel Comune che, non avendo promosso un Regolamento delle Aree commercialmente sature (come la Legge prevedeva), ha permesso la proliferazione di numerosissimi Centri Commerciali periferici che hanno svuotato il Centro fino allo scandaloso epilogo della questione Coop.

È chiaro che una opposizione non poteva votare un documento così di parte (oltre che palesemente fantasioso). Abbiamo cercato in ogni modo di giungere ad un voto unanime cercando di avvicinare le varie sensibilità del Consiglio perché anche noi pensiamo che il Vincolo, non in assoluto ma per come è concepito, sia dannoso all’area stessa che vorrebbe tutelare. Non un solo giorno di ritardo o un euro in più può essere addebitato alla popolazione che ha subito i danni del Sisma del 2009 per una guerra burocratica tra Enti che non dialogano. E il comparto agricolo e produttivo non può certo soffrire ulteriormente le conseguenze di quello che, in sostanza, è un divieto assoluto di edificabilità. Noi abbiamo proposto un ODG che permetteva al Comune di tutelarsi anche in via legale ma che chiedeva solo di non considerare come negativo qualunque ipotesi di Vincolo ma solo di sospendere quello presente e aprire una discussione pubblica sull’argomento.

Non c’è stato nulla da fare; quella stessa Amministrazione che non ha alzato un dito quando la regione ha ignorato l’integrazione del Consiglio Comunale al R.R. 7 sulle Rinnovabili e quando gli Enti preposti accordano autorizzazioni molto discusse (come quella della Provincia delle Vinacce), si riscopre Sovranista e Democratica (la programmazione territoriale è del Popolo!!!) quando si parla di un vincolo della Soprintendenza. Il solito concentrato di Bispensiero.

Federico Santi – Capogruppo Consiliare L’Altra Marsciano