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Consiglio Comunale del 30 Settembre 2014

Intervento su: Bilancio Comunale (intervallo:09:28 – 31:26)

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Intervento su: Emendamento al Bilancio Comunale (intervallo: 36:18 – 47:45)

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Intervento su: Interpellanza avente oggetto: ‘Stoccaggio temporaneo vinacce in località Cerro’ (intervallo: tutto)

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Tasse e Vinacce

Nell’ambito della discussione sull’individuazione delle tariffe TASI e IMU abbiamo chiesto alla struttura Comunale di quantificare il costo di tre operazioni che avrebbero rappresentato segnali politici importanti:

  1. L’aumento delle esenzioni per reddito Isee da 6.000€ (limite sotto il quale si attesta un numero bassissimo di famiglie) a 10.000€.
  2. L’esenzione dei tributi TASI e IMU per tutte quelle attività poste nei centri storici oltre a quelle sottoposte alla problematica dei lavori del PUC. Sono infatti, per noi, degli importanti presidi sociali da difendere e incentivare prima ancora di premiare nuove aperture.
  3. L’abbassamento della TASI sulla prima abitazione.

I tempi ristretti della discussione e lo studio differito del Bilancio rispetto a queste delibere non hanno permesso una quantificazione realistica delle nostre proposte che quindi non sono state prese in considerazione. Ci riserviamo di proporre ulteriori misure di equità e giustizia tributaria nell’elaborazione delle tariffe TARI (ex TARSU) e addizionale IRPEF. Il Comune di Marsciano ha confermato una tassazione massima su quasi tutte le poste mettendo in essere una politica che è esattamente l’opposto di quello di cui aveva bisogno la nostra comunità. Da questo punto di vista il nostro convinto voto contrario è relativo sia all’operato dell’Amministrazione Comunale che all’operato dei vari governi bipartisan che si sono susseguiti in questi anni che hanno concepito una tassa come la TASI che abbassa gli esborsi per le residenze di lusso e li aumenta per le abitazioni comuni. Queste politiche confuse e recessive stanno distruggendo L’Italia attraverso un progetto lucido a servizio della Germania che ci vuole utilizzare come serbatoio di manodopera a basso costo.

Per quanto riguarda gli ultimi sviluppi della questione Vinacce si è reso del tutto evidente evidente che l’intera partita era di natura prettamente politica. Politica è stato il suggerimento alla ditta di una soluzione marscianese della crisi di Ponte Valleceppi, politica è stata la reazione dell’Amministrazione Comunale spinta dalla rabbia popolare, politica la pressione sugli Enti che, subito dopo le elezioni, hanno cambiato i pareri sullo stoccaggio aperto o chiuso delle vinacce. Fino ad arrivare al compromesso che ci viene proposto oggi come la soluzione. Un compromesso politico che è arrivato fino al TAR che, con una decisione molto poco usuale, non si pronuncia pienamente sul merito e lascia due settimane di tempo alle parti per accordarsi. Un copione talmente ben scritto da risultare quasi credibile. Noi siamo assolutamente contrari a questo esito perché il tutto avverrebbe attraverso un’ordinanza sindacale che autorizza lo stoccaggio in silos bag ma che non annulla né l’autorizzazione allo stoccaggio aperto al Cerro, che potrebbe avvenire successivamente, né le mire della proprietà sui terreni di Papiano.

Federico Santi

Consiglio Comunale del 9 Settembre 2014

Intervento su secondo, terzo e quarto punto all’ordine del giorno accorpati: ALIQUOTE IMU ANNO 2014 E DETRAZIONI, REGOLAMENTO TASI, ALIQUOTE TASI ANNO 2014 E DETRAZIONI – APPROVAZIONI (intervallo 00:00 – 08:16)

 

Intervento sul sesto punto all’ordine del giorno: PROPOSTA ODG – TRASFORMAZIONE E45 IN AUTOSTRADA ESCLUSIONE PEDAGGIO PER I CITTADINI UMBRI – PRESENTATO DAI CONSIGLIERI MARINACCI LUCA, BERTINI ROBERTO E RABICA MICHELE (intervallo 05:45 – 13:28)

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Intervento sul settimo punto all’ordine del giorno: INTERPELLANZA “DEPOSITO TEMPORANEO VINACCE CERRO” PRESENTATA DAL CONSIGLIERE SANTI FEDERICO (per intero)

 

Consiglio Comunale del 26 Luglio 2014

Intervento sul primo punto all’ordine del giorno: LINEE PROGRAMMATICHE – APPROVAZIONE (intervallo 00:00 – 13:20)

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Intervento sul sesto punto all’ordine del giorno: APPROVAZIONE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA’ INSALUBRI (intervallo 02:20 – 13:26 e, successivamente alla replica di Todini, controreplica nell’intervallo 36:25 – 45:20)

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Non ci siamo

tutto

L’Amministrazione Comunale, nonostante l’atteggiamento molto costruttivo delle minoranza che si sono prestate a sostenere all’unanimità le iniziative del Comune sul tema Vinacce, fintanto che queste impediranno l’avvio dell’attività di deposito, infila un errore dopo l’altro.

In primo luogo siamo in attesa di capire se le iniziative poste in essere dal Consiglio Comunale avranno una loro efficacia o se dovremo ricorrere all’Ordinanza sindacale per sventare la minaccia sempre più incombente. In secondo luogo notiamo che la vigilanza e la pressione sugli operatori economici coinvolti in questa operazione non accenna a manifestarsi neanche nel caso dell’immensa cava concessa quasi due anni fa in una zona esondabile in aderenza alla confluenza tra Nestore e Tevere. Da sopralluoghi effettuati personalmente abbiamo potuto riscontrare l’assoluta mancanza di segnaletica nel momento in cui si stava ampliando (abusivamente?) la carreggiata della strada per il trasporto degli inerti e la presenza di un sistema di recinzione e occultamento del cantiere assolutamente sproporzionato e di straordinario impatto ambientale. Ci batteremo perché le prescrizioni di cantiere possano perlomeno mitigare i disagi di questa attività estrattiva già autorizzata. Anche nella zona nord,mentre si attende di capire come evolve la ricostruzione e la sistemazione della piscina, al momento completamente bloccate, si investe nuovamente con soldi pubblici nel campo di Castiglione della Valle senza discuterne con le comunità interessate. Con una decisione-lampo della giunta si è deciso di rendere idoneo l’impianto agli standard tecnici della serie D con una spesa prevista di 80.000€ in due anni (il totale è 170.000€ e non si capisce bene chi dovrebbe mettere il resto). Si pongono due ordini di problemi: 1. E’ giusto spendere 80.000€ e della collettività per una Società come il Villabiagio, sicuramente molto valida e vincente, nella quale non milita neanche un Marscianese e che non ha un settore giovanile? 2. Nel momento in cui la Nestor, come tutti ci auguriamo, dovesse salire di categoria dovremmo rispendere ancora altri soldi per adeguare l’impianto del capoluogo oppure la Nestor andrebbe a giocare a Castiglione? Non sarebbe stato molto più logico, non ascoltando le richieste di alcuni campioni di preferenze della zona Nord, ristrutturare il Campo sportivo del Capoluogo per metterlo a disposizione di tutte le squadre del Comune anche se questo fosse costato qualcosa in più? Non appena verrà riconvocata una Conferenza dei capigruppo porteremo queste tematiche in Consiglio Comunale per permettere a tutti i cittadini di capire le vere motivazioni di queste scelte.

Federico Santi, Capogruppo Consiliare L’Altra Marsciano

Il tempo delle vinacce

vinacce marscianoCon un tempismo perfetto, degno della credibilità della classe dirigente che governa Marsciano e la Regione Umbria, ad urne ancora calde, è arrivato il parere positivo della Conferenza dei servizi provinciale allo stoccaggio delle vinacce in località Cerro. Questo scenario era stato da noi ampiamente previsto in campagna elettorale come si può tranquillamente verificare anche da alcuni estratti del confronto pubblico tra il sottoscritto e in Sindaco Todini al Teatro Concordia (http://www.marsciano7.it/video/servizi/383_faccia_a_faccia_santi_vs_todini.html).

Non intendiamo cavalcare in modo populista la questione e siamo ben consapevoli delle difficoltà insite nella questione: è evidente che la destinazione urbanistica della zona e le competenze di ARPA, USL e Provincia sono preminenti rispetto a quelle comunali.

Ciò nonostante, l’assenza dell’Amministrazione Comunale e, in particolare, del Sindaco Alfio Todini alla Conferenza dei servizi è un dato politico di gravità inaudita.

La presentazione di una memoria, da parte del Comune, lasciata alla discrezione dei tecnici presenti alla Conferenza, senza che nessuno ne perorasse la validità in quella sede, è un palese tentativo di lavarsi le mani e tirasi fuori dalla questione scaricando la responsabilità sugli enti non elettivi. Sperando, con sempre meno fiducia, di sbagliarci e volendo dare credito alla nuova Giunta e al nuovo Consiglio comunale sfidiamo l’Amministrazione Comunale a porre in essere, nei 15 giorni previsti dal dispositivo autorizzativo, i seguenti atti per scongiurare l’esito previsto dalla Conferenza:

  1. Adire a tutte le vie legali a disposizione per contestare la validità dell’autorizzazione; se l’intenzione del Comune era quella di rimandare, con la memoria inviata, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri la decisione, allora, chi ha deciso questa tattica, si deve assumere la responsabilità del clamoroso errore (voluto?) o fare ricorso legale;
  2. Esercitare una legittima forma di pressione sui privati che permettono, attraverso un contratto di affitto, l’insediamento di una tale attività nel contesto urbano marscianese verificando anche la possibilità di predisporre forme di premialità per i mancati legittimi introiti derivanti dall’operazione;
  3. Emanare, nella persona del Sindaco (come previsto dall’art. 32 della legge n. 833/1978 e dell’art. 117 del D. Lgs. n. 112/1998), un’ordinanza urgente prevista in casi di possibili emergenze sanitarie e di igiene pubblica, che preveda l’annullamento della dell’autorizzazione allo stoccaggio. Il sindaco è, a tutti gli effetti, il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio e gli sono affidati poteri di programmazione, di controllo e di giudizio sull’operato del direttore generale delle ASL.Il consiglio comunale condivide questa responsabilità. I numerosi dossier presenti su questa tipologia di lavorazione industriale autorizzano ad avere più di un dubbio sulla salubrità di una tale operazione;
  4. Contemporaneamente, in via del tutto cautelativa, redarre le prescrizioni più vincolanti possibili sulla viabilità locale come previsto dalle competenze comunali.

Auspichiamo che tutti i componenti della Giunta e tutti i Consiglieri comunali, in prima battuta quelli di diretta espressione delle zone interessate, si facciano carico di questa responsabilità indipendente dal loro ruolo di maggioranza o minoranza.

Ricordiamo che gli effetti di tale decisione avranno ripercussioni su un territorio ampio che interessa, non solo il Cerro e la Zona industriale, ma tutto il Capoluogo e Schiavo e che pone un’ombra minacciosa sulla zona industriale di Papiano, identificata come sito di prima scelta, e tutto il territorio Comunale.