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Consiglio Comunale 17/02/2016

SISMA 15 DICEMBRE 2009 – COMPLETAMENTO RICOSTRUZIONE

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LEGGE  REGIONALE  21  GENNAIO  2015  N.  2  –  REGOLAMENTO  SAGRE  E
FESTE POPOLARI

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ORDINE DEL GIORNO RELATIVO ALLA POSSIBILITA’ DI INCENERITORI
NELLA REGIONE UMBRIA (DECRETO SBLOCCA ITALIA) PROPOSTO DAI
CONSIGLIERI COMUNALI UMBRICO FILIPPO, RANIERI SABATINO,
CAVALLETTI CARLO

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MOZIONE PROPOSTA DAL CONSIGLIERE COMUNALE SANTI FEDERICO
AVENTE AD OGGETTO: “ISTITUZIONE DEL REGISTRO DEI TESTAMENTI
BIOLOGICI”

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L’Altro 2015

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Se il 2014 si era chiuso all’insegna delle iniziative contrarie allo stoccaggio delle vinacce al Cerro – ricordiamo lo sversamento di percolato dai silobag che si sta ripresentando anche quest’anno e che avrà un momento critico quando le piogge si faranno più intense – il 2015 non poteva che aprirsi con una vertenza legata alla difesa del territorio e dell’ambiente: la vicenda della nuova Coop. Nonostante lo spostamento tattico del Consiglio Comunale inizialmente previsto per inizio Gennaio e le vistose assenze in quello finalmente convocato per fine mese, indice di dubbi anche all’interno della maggioranza, l’Amministrazione ha tirato dritto. Nemmeno la straripante presenza della cittadinanza, in grandissima parte contraria, e la scomunica di Proposta Marsciano nei confronti del Consigliere Rabica, ha convinto Il Consiglio Comunale della follia dell’operazione. Noi non possiamo rimproverarci nulla, con ben 5 interventi sull’argomento le abbiamo tentate tutte, dagli aspetti urbanistici a quelli economici passando per i vizi formali. Non un Consigliere dell’Asse Centro Storico-Tripoli-Ammeto ha votato l’atto; il futuro urbanistico della zona nevralgica del capoluogo è stato deciso con il voto esclusivo di chi non vivrà direttamente le ricadute delle proprie improvvide scelte. Un Centro Storico soggetto a ingenti investimenti pubblici e ai disagi dei lavori, che tenta in tutti i modi di risollevarsi, ha dovuto sopportare l’ennesimo colpo di grazia da parte della GDO che ormai governa questa Regione per mano di politici incapaci della ben che minima difesa degli interessi comuni.

Le criticità presenti nella Politica dell’Amministrazione in questo anno sono state molteplici e tutte ci hanno visti fortemente contrari. Un Bilancio ingessato che prevede pochissimi investimenti e nel quale le Tariffe non tendono mai a diminuire che vede oramai una Tari spropositata diventare un incubo per i cittadini e per le imprese (che spesso pagano anche per altri canali di smaltimento). Un riordino del personale completamente caotico, per il quale non si sono interpellati né i cittadini (per capire le esigenze della collettività) né i lavoratori dell’ente, che presenta più capitani che truppe e fantasiosi part-time dei dipendenti tra un ufficio e l’altro; non vogliamo nemmeno parlare dei numerosi errori amministrativi tra i quali spicca l’assunzione illegale di un nuovo Vigile. Le strane “Storie di Terra” di fine Novembre, confezionata in 20 giorni per spillare ben 14.400 € all’Europa tramite il bando PSR della Regione Umbria, rispetto alla quale siamo in attesa di sapere chi ha beneficiato di queste risorse a fronte dei pochi e coraggiosi espositori, esperti e artisti che hanno arricchito l’iniziativa percependo quasi nulla.

Ma in questo anno, il gruppo Consiliare de “L’Altra Marsciano” non si è dedicato esclusivamente al lavoro di opposizione ma ha anche stimolato l’Amministrazione con ordini del giorno ed interpellanze con oggetto criticità e proposte, spesso provenienti da sollecitazioni della collettività. Ricordiamo il nostro ordine del giorno sulla Piscina Comunale di Spina – presentata con il Consigliere Filippo Umbrico – per richiedere informazioni sullo svolgimento dei lavori; l’interpellanza sulla gestione dei verdi pubblici e delle strutture sportive comunali (che forze ci porterà finalmente ad una regolamentazione e ad una omogeneità negli affidi e nelle convenzioni) e soprattutto l’interpellanza relativa alla petizione consegnata dal Cittadino Mauro Maccioni, lasciata per più di un anno senza risposta, riguardante la modifica al Regolamento Comunale per arginare la gravissima questione della dipendenza da videogioco. Così come la nostra iniziativa sul cosiddetto Vincolo Paesaggistico, dall’incontro con la popolazione a Spina fino alla Camera dei Deputati con l’Onorevole Civati, ha svelato le colpe della regione e del Comune rispetto all’apposizione della Dichiarazione di Notevole Interesse Pubblico. Queste iniziative hanno costretto l’Amministrazione, anche in ragione della sentenza del Tar sul ricorso di Comune e Regione, a riaprire il dialogo con Ministero e Sovrintendenza; tutto ciò ha contribuito a sbloccare i lavori per la ricostruzione post-sisma e a dare parziale risposta ai cittadini che aspettano ormai da più di sei anni una soluzione per la propria condizione di disagio.

Ma le iniziative di cui andiamo più orgogliosi sono quelle che hanno prodotto un risultato anche se siamo in netta opposizione, a dimostrazione che abbiamo capacità di proposta nonostante ogni atto del Consiglio ci venga consegnato con un margine temporale veramente ridicolo. Nell’attesa che la Regione promulghi il nuovo Regolamento per la disciplina del posizionamento degli impianti da Energia Rinnovabile, su nostra iniziativa, si è approvata una norma ragionevole che aumenta sensibilmente le distanze dai Centri Abitati ma anche dalle case isolate (che prima non venivano minimamente prese in considerazione). Su nostra mozione, con la sola astensione di Proposta Marsciano, sarà istituita una Sala Laica del Commiato per tutti coloro che vorranno congedarsi con dignità dai propri cari senza dover entrare in luoghi di culto religioso. Con un Ordine del Giorno, presentato insieme al Consigliere Pilati, abbiamo ottenuto l’importante, anche se non del tutto soddisfacente, risultato di decurtare la tariffa della mensa di un trentesimo della quota prestabilita per la rispettiva fascia ISEE per ogni assenza del proprio figlio; per incomprensibili (a nostro avviso) problemi tecnici la riduzione avverrà in un unica soluzione nel mese di Maggio nel quale tutti potranno verificare il risparmio ottenuto. Infine, con l’ultima interpellanza dell’anno, presentata nel Consiglio del 29 Dicembre 2015, abbiamo sollevato la questione degli innumerevoli disagi per coloro che usufruiscono della riabilitazione presso la Casa della Salute: affollamento, mancanza di aria condizionata, violazione della privacy dei pazienti in condizioni di grave disagio psicologico e tante altre storture; se non altro, abbiamo ottenuto l’impegno del Sindaco a sollecitare la soluzione di tali problemi presso gli Enti competenti , la promessa di aumentare le postazioni per disabili presso l’entrata del servizio e a vigilare sulla correttezza delle soste nelle aree di preposte.

Siamo convinti che la nostra impostazione di opposizione dura e attenta ma propositiva sia l’unica in grado di dare a breve quel ricambio nella gestione della Cosa Pubblica di cui Marsciano ha sempre maggiore bisogno.

Federico Santi, capogruppo consiliare de “L’Altra Marsciano”

Consiglio Comunale 29/12/2015

SISMA 15 DICEMBRE 2009 – COMPLETAMENTO RICOSTRUZIONE (15:50 – 21:40)

 

REGOLAMENTO  DI  ACCESSO  AI  SERVIZI  SOCIALI  DEI  COMUNI  DELLA  ZONA
SOCIALE N. 4 (19:24 – 25:56 / 42.40 – 45:04)

 

INTERPELLANZA  PRESENTATA  DAL  CONSIGLIERE  COMUNALE  SANTI  FEDERICO
AVENTE  AD  OGGETTO  “INFORMAZIONI  IN  MERITO  ALLE  DIVERSE  CRITICITA’
PERSISTENTI NEL TEMPO PRESSO LA CASA DELLA SALUTE” (Consigliato tutto, interventi Santi: 09:00 – 14:41 / 22:13 – 25:40)

 

Reazioni Vincolari

index

Siamo molto soddisfatti dell’iniziativa politica che abbiamo tenuto a Spina il 16 Novembre per parlare di quello che, impropriamente, chiamiamo vincolo paesaggistico. Siamo soddisfatti della presenza di moltissime persone in rappresentanza di tutte le opinioni in campo, segno tangibile del rispetto che noi abbiamo per i cittadini e della credibilità che loro ci riconoscono. Siamo orgogliosi, soprattutto, del fatto non rituale di aver dato la parola ai cittadini. Non una sequenza di sermoni con ospiti vip che ci spiegano come gira il mondo ma una breve introduzione con la nostra posizione, molto critica sia con le Amministrazioni Comunali e Regionali che con le evidenti storture del Vincolo, per poi dare la parola a tutti, compreso il Consigliere PD Guido Santarelli e i rappresentanti del famigerato Contrado di Porta Eburnea. E c’era veramente voglia di partecipare da parte di tutti e. in particolar modo, da parte di chi vive la tragedia del terremoto. Come abbiamo sempre sostenuto in tutte le occasioni, chi aspetta da 6 anni di rientrare nelle proprie abitazioni non deve in nessun modo essere ostacolato dal Vincolo come purtroppo sta avvenendo. Va comunque sottolineato che questi 6 anni, un eternità, sono tutti responsabilità di Comune, Regione e Governo Nazionale governati dallo stesso partito politico, il PD. Lo stesso partito che oggi soffia sulla sacrosanta protesta dei cittadini di Spina e San Biagio per un ritardo di qualche mese attribuibile all’insorgenza del vincolo. Le stesse Istituzioni che ora mettono in atto uno scontro politico-giudiziario, con tanto di TAR e Consiglio di Stato, sulla pelle dei cittadini. Il ricorso della Regione e del Comune è illogico e sbagliato per varie ragioni:

  1. La Regione è da anni inadempiente in materia di tutela del territorio non avendo redatto alcun Piano Paesaggistico come era obbligata a fare per legge. Proprio per questo è stato recentemente bocciato, sempre dal Ministero, il Testo Unico sull’Urbanistica della Regione Umbria. Non è questa una dimenticanza ma una precisa scelta politica che ha prodotto in questi anni la scalata della Provincia di Perugia in due classifiche ben poco edificanti; quella della provincia con la massima estensione della GDO (grande distribuzione organizzata, supermercati, ipermercati e affini: http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/notizie/2014-12-03/qualita-vita-2014-grande-distribuzione-si-concentra-perugia-173927.shtml?uuid=ABFKMXLC) con 0,46 mq per abitante, e quella della provincia con il maggior consumo di suolo in Italia al netto delle grande periferie metropolitane secondo l’ultimo rapporto dell’Ispra (http://www.isprambiente.gov.it/files/pubblicazioni/rapporti/Rapporto_Consumo_di_Suolo_in_Italia_2014.pdf)

  2. Marsciano, in queste classifiche, è il fiore all’occhiello del fiore all’occhiello. Il numero di Centri commerciali a Marsciano è prossimo al record mondiale e le recenti urbanizzazioni di Badiola e San Biagio della Valle, nella zona nord, fanno presagire un interessamento della speculazione edilizia per la potenziale espansione dell’area d’influenza del Silvestrini nella zona Nord del Comune di Marsciano. Questa zona rischia di diventare una nuova San Mariano essendo una delle poche zone relativamente non montuose non cementificate nella Provincia di Perugia. Un boccone molto ambito. Tanto è vero che il Piano regolatore di Marsciano è stato più volte bocciato e ridotto dalla stessa Provincia perché prevedeva cubature addirittura illegali.

  3. Il Ministero ha posto in essere, indipendentemente dal Soprintendente, questo vincolo per tutte queste evidenze che i nostri incapaci (nella migliore delle ipotesi) governanti tentano di nascondere preferendo personalizzare lo scontro contro un unico individuo. È evidente che la norma di tutele posta dal Ministero, per la vacanza della politica locale, è assolutamente sproporzionato e incongruo rispetto alle esigenze di un territorio che va preservato ma non ingessato completamente e del tutto inadeguato per quanto riguarda l’eccezione del Terremoto a Spina che non viene tenuto in nessun conto.

Compito della politica è quello di mediare queste esigenze interessando immediatamente il Ministero delle criticità della norma onde evitare che siano presenti nella stesura definitiva. Questo atteggiamento costruttivo, assolutamente necessario quando un Ente è inadempiente e reo di continui abusi urbanistici, come ampiamente dimostrato, è il contrario di ciò che hanno messo in campo Todini e la Marini.

Chiediamo alle Istituzioni di desistere dalle vie legali per intraprendere un confronto di merito sul vincolo riconoscendo immediatamente le proprie innumerevoli mancanze per chiudere quanto prima in contenzioso che non permette ai cittadini della zona nord del Comune di tornare nelle proprie case e di guardare al futuro con speranza e fiducia.

Federico Santi, Capogruppo Consiliare L’Altra Marsciano

Consiglio Comunale 11/06/2015

RIPIANO DEL DISAVANZO – FONDO CREDITI DI DUBBIA ESIGIBILITÀ (13:00 – 17:50)

 

ORDINE DEL GIORNO RELATIVO ALLA PROPOSTA DI VINCOLO SU UNA VASTA
AREA DEL TERRITORIO COMUNALE 1 (13:00 – 17:50)

 

ORDINE DEL GIORNO RELATIVO ALLA PROPOSTA DI VINCOLO SU UNA VASTA
AREA DEL TERRITORIO COMUNALE 2 (07:55 – 14:55 / 21:40 – 23:02)

 

INTERPELLANZA DEL CONSIGLIERE SANTI FEDERICO AVENTE AD OGGETTO:
“INFORMAZIONI IN MERITO ALLE DIVERSE FORME DI CONCESSIONE E/O
COLLABORAZIONE TRA L’AMMINISTRAZIONE PUBBLICA E I GESTORI DEI VERDI
PUBBLICI ATTREZZATI E DELLE STRUTTURE SPORTIVE COMUNALI” (31:45 / 33:30)

PD, sovranità e bispensiero

1435225495Il Consiglio comunale di Marsciano, riunitosi nella seduta dell’11 giugno scorso, ha approvato un Ordine del Giorno proposto dalla maggioranza votato anche dal Consigliere Pilati con il quale si esprime la totale contrarietà all’avvio del procedimento di vincolo paesaggistico nell’area che tutti conosciamo, inclusa quella coinvolta nella ricostruzione post sisma. Le motivazioni che sono state prodotte per tale atto sono state espresse, con la consueta e contraddittoria retorica, dal Sindaco Alfio Todini. In prima battuta si è sostenuto che, come ammette lo stesso Sovrintendente (preso come test attendibile solo quando esprime pareri in linea con l’Amministrazione Comunale) nel provvedimento, l’area è ben conservata e, perciò, non bisognosa di tutela paesaggistica. Successivamente ci si lamentati della (a dire il vero incomprensibile) esclusione di luoghi come Migliano, Monte Lagello, Monte Vibiano e Monte Vergnano dal Vincolo stesso rendendo perciò inefficace la prima tesi. Per finire si sostiene che la presenza di luoghi fortemente compromessi come Olmeto siano in contraddizione con la finalità del vincolo. In sostanza non abbiamo capito quali caratteristiche debbano avere, nell’ondivaga opinione del Sindaco, ipotetiche aree sottoponibili a tutela paesaggistica.

E tutto l’Ordine del Giorno iniziale, assolutamente irricevibile, tesseva le lodi di questa e delle precedenti Amministrazioni in merito alla difesa e alla salvaguardia del territorio. Come se il Comune di Marsciano non fosse quel territorio che ha visto, nel corso del tempo, lo scempio di Olmeto, le vinacce, i laghetti a Papiano e Castello delle Forme, le infinite cave con annesse montagne artificiali et cetera. Come se la Provincia di Perugia non avesse completamente bocciato un intero Piano regolatore elettorale che intendeva permettere nuove e imponenti costruzioni in aggiunta alle megalottizzazioni (semivuote) di Marsciano, San Biagio e Badiola. Come se non fosse quel Comune che, non avendo promosso un Regolamento delle Aree commercialmente sature (come la Legge prevedeva), ha permesso la proliferazione di numerosissimi Centri Commerciali periferici che hanno svuotato il Centro fino allo scandaloso epilogo della questione Coop.

È chiaro che una opposizione non poteva votare un documento così di parte (oltre che palesemente fantasioso). Abbiamo cercato in ogni modo di giungere ad un voto unanime cercando di avvicinare le varie sensibilità del Consiglio perché anche noi pensiamo che il Vincolo, non in assoluto ma per come è concepito, sia dannoso all’area stessa che vorrebbe tutelare. Non un solo giorno di ritardo o un euro in più può essere addebitato alla popolazione che ha subito i danni del Sisma del 2009 per una guerra burocratica tra Enti che non dialogano. E il comparto agricolo e produttivo non può certo soffrire ulteriormente le conseguenze di quello che, in sostanza, è un divieto assoluto di edificabilità. Noi abbiamo proposto un ODG che permetteva al Comune di tutelarsi anche in via legale ma che chiedeva solo di non considerare come negativo qualunque ipotesi di Vincolo ma solo di sospendere quello presente e aprire una discussione pubblica sull’argomento.

Non c’è stato nulla da fare; quella stessa Amministrazione che non ha alzato un dito quando la regione ha ignorato l’integrazione del Consiglio Comunale al R.R. 7 sulle Rinnovabili e quando gli Enti preposti accordano autorizzazioni molto discusse (come quella della Provincia delle Vinacce), si riscopre Sovranista e Democratica (la programmazione territoriale è del Popolo!!!) quando si parla di un vincolo della Soprintendenza. Il solito concentrato di Bispensiero.

Federico Santi – Capogruppo Consiliare L’Altra Marsciano

Ordine del giorno

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Ordine del Giorno
Su iniziativa dei Consiglieri: Federico Santi e Filippo Umbrico

Avente ad oggetto: “Piscina Comunale Spina”
PREMESSO CHE

la chiusura della Piscina Comunale di Spina ha rappresentato una ferita non ancora rimarginata per l’intera Comunità Marscianese e per gli abitanti della zona nord del Comune in particolare;
le piscine posizionate nella zona sud di Perugia e nella media valle del Nestore, bacino potenzialmente appetibile per l’impianto di Spina, sono frequentate da moltissime persone nel periodo estivo;
nelle diverse legislature si sono susseguiti progetti di ogni tipo, per i quali si sono spesi anche risorse pubbliche che non hanno prodotto risultati concreti;

VERIFICATO CHE

con la firma del 24 Marzo 2014 l’A.C. ha perfezionato l’operazione che prevede il finanziamento attraverso risorse che il Ministero dello Sviluppo economico ha riconosciuto al Patto territoriale VATO (Val di Chiana, Amiata, Trasimeno, Orvietano) di 200.000€ ai quali vanno a sommarsi i 110.000€ previsti dal Comune con l’accensione di un mutuo;
la riapertura della suddetta piscina era presente in molti programmi elettorali e, in particolare, in quello dell’attuale Amministrazione Comunale;

CONSIDERATO CHE

l’operazione è presente nel Piano triennale dei Lavori Pubblici recentemente approvato;
nel primo appuntamento de ‘La Giunta Risponde’ del 25-09-2014 l’Assessore competente Gionata Moscoloni ha ipotizzato che l’affidamento dei lavori sarebbe avvenuto entro il mese di Gennaio;
la possibilità che le misure della piscina grande siano compatibili con le attività agonistiche e che la piscina piccola sia a disposizione da subito costituirebbero un fondamentale aiuto per la sostenibilità a lungo termine degli impianti;

IL CONSIGLIO COMUNALE

CHIEDE AL SINDACO E ALLA GIUNTA

di verificare tutte le strade percorribili per assicurare degli impianti regolari per le attività agonistiche;
in ogni caso, di rassicurare la collettività comunale sul fatto che la Piscina Comunale di Spina riaprirà i battenti con tutte le vasche in funzione in tempo utile per svolgere il suo servizio per l’intera estate 2015.

Marsciano lì 15/01/2015
Federico Santi
Filippo Umbrico

Profondo Nord

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L’8 Gennaio 2015 abbiamo presentato un Ordine del giorno nel quale si auspicavamo una conclusione positiva e soddisfacente per la problematica della piscina di Spina. Un impianto nel quale si sono spesi un’eresia di soldi pubblici, più di 500.000€, con soluzioni immaginifiche e fuori da ogni logica solo per arricchire qualche campagna elettorale. Per nostra sfortuna eravamo in Consiglio Comunale anche quando votavamo contro a questi scempi mentre l’attuale Consigliere regionale Chiacchieroni ci accusava, come sempre, di voler fermare lo sviluppo. L’O.D.G. non è stato inserito nel Consiglio del 28 Gennaio 2015 per gli approfondimenti tecnici necessari a dare alcune risposte. Abbiamo fatto una richiesta chiarissima nel nostro ordine del giorno: oltre alla dovuta rassicurazione sul fatto che la piscina sarà fruibile prima della prossima estate vogliamo che, dopotutto, si realizzino degli impianti nei quali si possano effettuare attività agonistiche. Il tempo che è intercorso tra oggi e il deposito ci fa pensare siamo ancora nella fase decisionale. Ci aspettiamo una risposta affermativa come unico viatico realistico per una sostenibilità effettiva dell’impianto. Del resto, casualmente, mentre attendevamo che fosse messo in discussione il nostro documento, è uscita la notizia dell’affidamento dei lavori della Piscina. In soli 12 giorni abbiamo avuto più risposte che in 7 anni.
Stesso atteggiamento che l’Amministrazione Comunale tiene su tutte le tematiche critiche aperte ,che sono una infinità, nella zona Nord del Comune.
La segnalazione dell’ex consigliere comunale Mattioli sui lavori a Mercatello ha prodotto una pronta risposta dell’amministrazione sull’affidamento dei lavori ad altri soggetti. Chiaramente i due eventi sono del tutto indipendenti.
Passando dai fatti, sperando che questi impegni diventino fatti per quanto scontati e tardivi, alle intenzioni, degni di nota alcuni ‘interessamenti delle istituzioni’ molto elettorali avvenuti successivamente ad altre criticità sollevate sempre da opposizioni e cittadini.
Come l’interpellanza di Gianfranco Chiacchieroni (stranamente tornato dall’esilio politico dopo 5 anni di basso profilo) sulla settevalli è venuta dopo molte sollecitazioni del Consigliere Pilati. É surreale l’indignazione del Consigliere Regionale e del Sindaco su un argomento così centrale per il nostro territorio quando essi sono direttamente responsabili degli ultimi 16 anni di amministrazione. 16 anni nei quali abbiamo solo visto peggiorare l’intera viabilità nella zona Nord con toppe elettoralistiche anche peggiori dei mali. Appoggiamo e promuoviamo qualunque forma di protesta eclatante che i cittadini vogliano fare. Chi ha il portafoglio pubblico deve capire che questa situazione non è più tollerabile in nessun modo.
Finalmente si parla di distributori di acqua pubblica nella zona Nord per l’interessamento del consigliere Offreddi e la Zarina Marini, dall’alto del consenso certificato dalla fresca approvazione di una legge elettorale con la quale potrebbe governare col 18% dei voti, ingaggia un duello con le Poste Italiane (un’altra splendida privatizzazione italiana) dopo la protesta dei cittadini di Castiglione della Valle preoccupati per una possibile chiusura dell’ufficio locale.
Visto che siamo molto interessati alla soluzione reale dei problemi, e vista l’attenzione che le nostre denunce ottengono da parte di una Amministrazione Comunale in piena campagna elettorale regionale per conto terzi, abbiamo chiesto al Presidente della prima commissione consiliare, Sabatino Ranieri, di indire una seduta pubblica ai sensi del comma 2 dell’art. 25 del Regolamento del Consiglio Comunale per mettere in fila tutte le informazioni sull’andamento della ricostruzione pesante, sull’autonoma sistemazione e sulle eventuali ingiustizie maturate nella sua assegnazione e sulla questione dei danni parziali mettendo intorno ad un tavolo Uffici Comunali preposti, Comitato territoriale, Amministrazione, Maggioranza e Opposizioni. Deve essere un impegno di tutti fare il massimo per sostenere le ragioni dell’aumento di risorse per la ricostruzione senza le quali sui verificherebbero delle profonde ingiustizie in un territorio già provato dalle difficoltà di questi anni.

Federico Santi – capogruppo consiliare L’Altra Marsciano

Non ci siamo

tutto

L’Amministrazione Comunale, nonostante l’atteggiamento molto costruttivo delle minoranza che si sono prestate a sostenere all’unanimità le iniziative del Comune sul tema Vinacce, fintanto che queste impediranno l’avvio dell’attività di deposito, infila un errore dopo l’altro.

In primo luogo siamo in attesa di capire se le iniziative poste in essere dal Consiglio Comunale avranno una loro efficacia o se dovremo ricorrere all’Ordinanza sindacale per sventare la minaccia sempre più incombente. In secondo luogo notiamo che la vigilanza e la pressione sugli operatori economici coinvolti in questa operazione non accenna a manifestarsi neanche nel caso dell’immensa cava concessa quasi due anni fa in una zona esondabile in aderenza alla confluenza tra Nestore e Tevere. Da sopralluoghi effettuati personalmente abbiamo potuto riscontrare l’assoluta mancanza di segnaletica nel momento in cui si stava ampliando (abusivamente?) la carreggiata della strada per il trasporto degli inerti e la presenza di un sistema di recinzione e occultamento del cantiere assolutamente sproporzionato e di straordinario impatto ambientale. Ci batteremo perché le prescrizioni di cantiere possano perlomeno mitigare i disagi di questa attività estrattiva già autorizzata. Anche nella zona nord,mentre si attende di capire come evolve la ricostruzione e la sistemazione della piscina, al momento completamente bloccate, si investe nuovamente con soldi pubblici nel campo di Castiglione della Valle senza discuterne con le comunità interessate. Con una decisione-lampo della giunta si è deciso di rendere idoneo l’impianto agli standard tecnici della serie D con una spesa prevista di 80.000€ in due anni (il totale è 170.000€ e non si capisce bene chi dovrebbe mettere il resto). Si pongono due ordini di problemi: 1. E’ giusto spendere 80.000€ e della collettività per una Società come il Villabiagio, sicuramente molto valida e vincente, nella quale non milita neanche un Marscianese e che non ha un settore giovanile? 2. Nel momento in cui la Nestor, come tutti ci auguriamo, dovesse salire di categoria dovremmo rispendere ancora altri soldi per adeguare l’impianto del capoluogo oppure la Nestor andrebbe a giocare a Castiglione? Non sarebbe stato molto più logico, non ascoltando le richieste di alcuni campioni di preferenze della zona Nord, ristrutturare il Campo sportivo del Capoluogo per metterlo a disposizione di tutte le squadre del Comune anche se questo fosse costato qualcosa in più? Non appena verrà riconvocata una Conferenza dei capigruppo porteremo queste tematiche in Consiglio Comunale per permettere a tutti i cittadini di capire le vere motivazioni di queste scelte.

Federico Santi, Capogruppo Consiliare L’Altra Marsciano