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Sacrificati sugli alTARI

Il bilancio comunale approvato nei giorni scorsi porta con sé una spiacevole sorpresa per i cittadini marscianesi: l’aumento della Tari di circa il 12%.

Rispetto a questa ipotesi, come gruppo consiliare “L’Altra Marsciano”, esprimiamo la nostra netta contrarietà. Gran parte di questo aumento, circa il 9%, è dovuto agli extracosti che l’AURI ha riconosciuto alla GEST per il 2017 e per il 2018. Per extracosti si intende i costi causati dal blocco degli impianti di Pietramelina e Borgogiglione – avvenuti nell’ambito dell’inchiesta della magistratura denominata “Spazzatura d’oro connection” – che hanno costretto il gestore a portare fuori regione i rifiuti.

A questi costi si aggiungono quelli previsti dalle nuove tariffe di conferimento. Al di là delle valutazioni legali sull’intera vicenda, che non sono di nostra competenza, questo aumento è inaccettabile in quanto la cattiva gestione, le inefficienze, le scelte sbagliate delle supposte professionalità ai vertici delle aziende municipalizzate vengono sempre e comunque scaricate sulle spalle dei cittadini.

Se l’amministrazione non ha una responsabilità diretta rispetto a questa situazione, quella politica invece è evidente: il Partito Democratico, che da sempre guida la nostra Regione e gran parte dei comuni umbri, è corresponsabile della nomina dei vertici in questione, che, alla prova dei fatti, hanno dimostrato la loro inadeguatezza. Incapacità che pagano i cittadini con servizi scadenti e costi eccessivi, senza tralasciare la questione ambientale.

Altra criticità che riguarda la tassa sui rifiuti è la decisione dell’Amministrazione di modificare il regolamento TARI nella parte relativa alle esenzioni. Nella vecchia versione era prevista un’esenzione totale per chi presentasse un reddito ISEE inferiore ai 6.000 euro. Con la modifica approvata sono state invece individuate tre fasce di reddito ISEE per l’esenzione: sotto i 3.000 euro l’esenzione sarà totale, tra i 3.000 e 5.000 euro la riduzione della TARI sarà del 70%, mentre ammonterà al 50% per i redditi tra i 5.000 e 7.500 euro. Seppur condividiamo l’estensione dell’esenzione a nuove fasce di popolazione in sofferenza, tuttavia, critichiamo la proposta di scaricare i costi di questo allargamento sulle fasce più deboli. Ci sembra paradossale, se non farsesco, che si trovino i fondi per finanziare questo allargamento suddividendo i costi proprio su quelle fasce di popolazione che erano state individuate come deboli.

L’Amministrazione avrebbe dovuto studiare un modo per far sì che questo allargamento fosse stato fatto senza togliere a chi già beneficiava dell’esenzione totale, ma cercando ridistribuire i maggiori costi in altra maniera, sicuramente più progressiva e più equa. Come al solito si cerca di togliere a chi sta peggio, in una perfetta guerra tra poveri.

Yuri Capoccia – Capogruppo L’Altra Marsciano

Consiglio Comunale 29/12/2015

SISMA 15 DICEMBRE 2009 – COMPLETAMENTO RICOSTRUZIONE (15:50 – 21:40)

 

REGOLAMENTO  DI  ACCESSO  AI  SERVIZI  SOCIALI  DEI  COMUNI  DELLA  ZONA
SOCIALE N. 4 (19:24 – 25:56 / 42.40 – 45:04)

 

INTERPELLANZA  PRESENTATA  DAL  CONSIGLIERE  COMUNALE  SANTI  FEDERICO
AVENTE  AD  OGGETTO  “INFORMAZIONI  IN  MERITO  ALLE  DIVERSE  CRITICITA’
PERSISTENTI NEL TEMPO PRESSO LA CASA DELLA SALUTE” (Consigliato tutto, interventi Santi: 09:00 – 14:41 / 22:13 – 25:40)