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Interpellanza SIA

INTERPELLANZA

Su iniziativa del Consigliere Yuri Capoccia

Avente ad oggetto: “Nuovo struttura organizzativa SIA”

visto che

la S.I.A. S.p.A. (Società Igiene Ambientale) è una società mista con il 56% del capitale sociale di proprietà pubblica di cui il 53,07% di proprietà del Comune di Marsciano;

l’organigramma ancora presente nel sito, che non è stato aggiornato, presenta una struttura organizzativa come da allegato 1 (organigramma rev01);

considerato che

successivamente al pensionamento del Responsabile Igiene Urbana e Manutenzione Massimo Cinti si proponeva, in data 22 Novembre 2016, una selezione interna per l’individuazione del nuovo responsabile (qualifica indicata al singolare) con tanto di valutazione dei curricola e colloquio orale per i candidati che si fossero presentati entro il 30 Novembre 2016 come da allegato 2 (avviso selezione);

preso atto che

in data 16 Febbraio 2017 (come da allegato 3, avviso incarico) veniva approvata dal Consiglio di Amministrazione una nuova struttura organizzativa che prevedeva lo spacchettamento delle posizioni organizzative in capo al dipendente in pensione in tre diverse nuove figure, come da allegato 4 (organigramma rev02);

Si chiede

per quale motivo il sito Amministrazione trasparente di SIA risulti assolutamente inservibile per la continua e statisticamente frequentissima risposta “Non applicabile” alla stragrande maggioranza dei link alternata a “Pagina in allestimento” o a documenti di dubbia qualità vergati a mano;

come mai il medesimo sito non preveda aggiornamenti nella sezione Organizzazione a più di un mese dalla modifica della Struttura organizzativa;

quali siano i criteri che hanno orientato il Consiglio di Amministrazione alla scelta di tre soggetti in vece di uno e quali siano i criteri per l’individuazione dei nominativi presenti nell’avviso e nell’organigramma di cui sopra.

Marsciano lì 23/03/2017 Yuri Capoccia

interpellanza 2017 01 b organigramma rev 01 interpellanza 2017 01 c avviso selezione interpellanza 2017 01 d avviso incarico interpellanza 2017 01 e organigramma rev 02

SIAmo così, fintamente riciclati

Rifiuti sversati sul torrente

Rifiuti sversati sul torrente Mussino

La notizia dell’arresto, tra gli altri, dell’ex Amministratore delegato di GESENU e SIA, Giuseppe Sassaroli, è una pessima notizia. Molto singolare il silenzio di tutte le Istituzioni sull’argomento. Eppure alcune dichiarazioni che sono state date agli organi di stampa e in Consiglio Comunale da parte del Sindaco Todini nel recente passato destano oggi, alla luce dei recenti sviluppi, una grande preoccupazione. Il semplice dubbio che, mentre i cittadini si impegnano a differenziare pagando tariffe esorbitanti e continuamente crescenti, quello che viene raccolto venga utilizzato in maniera impropria rischia di produrre dei danni di credibilità per le Istituzioni molto gravi con conseguenze ancora più gravi sulla cultura della Sostenibilità Ambientale.

Quando in Consiglio Comunale abbiamo chiesto come mai, durante l’ultima ricapitalizzazione, si fosse permesso a GESENU di acquisire quote eccedenti il 33% e, con esse, il diritto di veto nel Consiglio di Amministrazione di SIA, il Sindaco ci ha risposto che non c’era alcun motivo di preoccupazione perché c’era assoluta fiducia e comunità di intenti. Ha anche tenuto a sottolineare che l’esperienza e il ‘know how’ di Sassaroli, al tempo amministratore delegato sia di SIA che di GESENU, ci serviva per svolgere bene il nostro lavoro. Noi abbiamo allora denunciato che il tasso di fiducia ci sembrava che andasse oltre il livello minimo di cautela. Speriamo di esserci sbagliati.Aspettiamo che le indagini facciano il loro corso e speriamo che tutto quello che avviene non abbia alcuna attinenza con la raccolta dei rifiuti nel nostro Comune. E speriamo anche che, se dovesse essere confermata la veridicità del quadro accusatorio, la comunità di intenti con quel sistema non fosse così piena.

Un po’ di articoli sullo scandalo Gesenu: http://www.umbria24.it/?s=sassaroli

Prima che S.I.A. troppo tardi

GeSia

Durante l’ultimo Consiglio Comunale, oltre alla conferma delle alte tariffe di TARI, TASI e IMU per il bilancio di previsione (con il nostro voto contrario), si è discusso della modifica dello Statuto della SIA sottoposta ad una interdittiva antimafia. L’interdittiva è intervenuta non per ipotesi di reato contestate alla SIA ma per la posizione dominante (diritto di veto) che la GESENU (indagata per ipotesi di reato vero e proprio) ha conseguito in seguito ad una ricapitalizzazione avvenuta due anni fa. In quella occasione il Comune di Marsciano ha ritenuto non significante che la GESENU passasse dal 33% (inferiore ad un terzo) al 36% circa, per il rifiuto di partecipare alla ricapitalizzazione da parte di GMP. In questo modo, potenzialmente, avrebbe potuto bloccare le decisioni che, per statuto, prevedono il consenso dei due terzi della assemblea dei soci. Inoltre uno dei due Consiglieri di nomina pubblica (su tre totali) è stato individuato dal Sindaco Todini in una figura di primo piano della GMP e quindi 2/3 del Consiglio d’Amministrazione di una società con la maggioranza pubblica vedeva soci che rappresentavano i privati (GMP e GESENU). Se queste sono state le incomprensibili decisioni prima della bufera che si è abbattuta su GESENU, quelle assunte da Novembre ad oggi sono ancora peggiori.

Di fronte alle inevitabili dimissioni di Sassaroli si è deciso di confermare il ruolo di Amministratore delegato ad un rappresentante di GESENU quando un minimo di ragionevolezza avrebbe portato alla decisione di diminuire l’esposizione di una società colpita da interdittiva antimafia all’interno di SIA. Si poteva, inoltre, modificare lo Statuto per abbassare la soglia decisionale al 60% (o anche meno) dell’assemblea dei soci ben prima dell’ultimo consiglio Comunale. In questo modo la SIA non sarebbe incorsa nell’interdittiva di Aprile che la espone a rischi finanziari potenzialmente molto gravi per i lavoratori e per il servizio di raccolta dei rifiuti.

In questo senso va inteso il nostro voto favorevole alla variazione dello Statuto della SIA nel Consiglio Comunale del 28 Aprile; un voto di sostegno ad una proposta obbligata ma tardiva che tenta di evitare guai peggiori ad un patrimonio del Comune di Marsciano e non certo un voto di sostegno a come l’amministrazione Comunale ha condotto questa delicata questione.

Del resto, come abbiamo più volte denunciato, sono ben poche le occasioni nelle quali la Giunta Comunale si è mossa in modo apprezzabile, basti ricordare il disastro della celebrazione anticipata del 25 Aprile al Teatro Concordia, annullato per totale assenza di pubblico, e la sperimentazione sulla chiusura al traffico di Largo Goldoni avvenuta senza prevedere nessun evento che promuovesse la presenza dei cittadini. L’effetto è stato quello di una piazza completamente vuota come hanno denunciato a più riprese gli esercenti interessati.

Il giudizio che diamo sul lavoro della maggioranza dei componenti della Giunta Comunale non potrebbe essere più negativo; inesperienza, immobilismo, superficialità, mancanza di confronto e di programmazione, estraneità alle realtà che animano la vita sociale e culturale della comunità, sono i tratti distintivi del governo del nostro territorio.

Lo ripetiamo ancora una volta, prima si chiuderà questa esperienza amministrativa e prima Marsciano potrà risollevarsi dal pantano in cui è precipitato.

Federico Santi – Capogruppo Consiliare “L’Altra Marsciano”

Consiglio Comunale 26/11/2015

RATIFICA ATTO DI GIUNTA N. 205 DEL 05/11/2015 AVENTE AD OGGETTO:
“PSR UMBRIA 2007-2013, MISURA 3.1.3. PROGETTO “MARSCIANO STORIE
DI TERRA” – VARIAZIONE URGENTE AL BILACIO DI  PREVISIONE 2015” (07:20 – 10:18)

http://original.livestream.com/comunedimarsciano/video?clipId=flv_35b2e948-357c-4bf3-b82b-492299d3e1cd

 

ASSESTAMENTO  GENERALE  DEL  BILANCIO  PER  L’ESERCIZIO  2015  AI
SENSI DELL’ART.175, COMMA 8, DEL D.LGS. 267/2000 (14:40 – 18:38)

http://original.livestream.com/comunedimarsciano/video?clipId=flv_95bce099-cc07-4979-bd8f-80756053d1a7

 

INFORMATIVA  SULLA  SOCIETA’  GEST  s.r.l.   IN  RELAZIONE  ALLA
INCHIESTA  GIUDIZIARIA  IN  CORSO  ED  ALL’INTERDITTIVA  ANTIMAFIA
PREFETTIZIA (Argomento inserito ai sensi dell’art.  39 del TUEL – D.Lgs.267/2000
e degli artt. 54 e 55 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale su
richiesta di sette Consiglieri Comunali: Cavalletti, Chiattelli, Offreddi, Pilati, Ranieri, Santi, Umbrico) (29:28 – 37:05)

http://original.livestream.com/comunedimarsciano/video?clipId=flv_f1851ed7-251a-4b5d-8fd1-eb944b0d5009

 

ORDINE  DEL  GIORNO  PROPOSTO  DAI  CONSIGLIERI  COMUNALI SANTI
FEDERICO  E  PILATI  ANDREA  RELATIVO  ALLE  TARIFFE  DELLE  MENSE
SCOLASTICHE DEL TERRITORIO COMUNALE (Consigliato tutto, interventi Santi: 04:55 – 10:13 / 25:00 – 33:22 / 01:05:15 – 01:12:05)

http://original.livestream.com/comunedimarsciano/video?clipId=flv_d9db97d2-279e-427e-9d18-a5df6818ac6c

 

Bilancio Negativo

Ci sono molti spunti di riflessione nel Bilancio previsionale 2015 ma l’unica conseguenza certa è che resteranno invariate IMU (dopo la stangata dello scorso anno per quella agricola), TASI, IRPEF e che aumenterà la TARI mediamente del 5%.

Prima di tutto va riconosciuto che il sistema di Vincoli Nazionali e Sovranazionali (Patto di Stabilità, Fiscal Compact, il 3% Deficit/Pil, il Pareggio di Bilancio in Costituzione) rende praticamente impossibili scelte politiche antirecessive da parte dei Comuni. Questi vincoli non solo decidono quanti soldi può spendere una Istituzione elettiva come la nostra, ma anche in quale poste e con quale scadenza temporale. Si esigono da quest’anno, inoltre, dei fondi di garanzia sulle poste di più difficile riscossione che riducono ancora di più un bilancio già poverissimo. Interessante sottolineare che coloro che decidono queste regole, come nel caso dello strangolamento finanziario della Grecia, non siano stati eletti da nessuno ma decidano praticamente tutto. È evidentissimo che la completa responsabilità di questo disastro sociale, economico e produttivo è tutto sulle spalle dei partiti Popolari e Socialisti Europei in Italia degnamente rappresentati da PD, NCD, FI e Lega che hanno votato tutte i dispositivi sopra esposti. In sostanza il Sindaco Todini, così come l’opposizione di centrodestra, non ha le carte in regola per lamentarsi della Provincia, della Regione, dello Stato e dell’Europa per il semplice motivo che appartiene a quella incolore accozzaglia politica che governa tutte queste Istituzioni. Se proprio non condivide, come dice, le politiche messe in atto farebbe bene a dimettersi o a uscire dal Partito a nome del quale amministra da quando era in tenera età.

In seconda battuta c’è da chiederci cosa fare qui ed ora, con il contesto di vincoli presenti. Ci concentreremo soprattutto sulla Tari (uno dei motivi principali del nostro voto contrario al Bilancio) anche se sono presenti altre criticità. L’aumento della Tari è il prodotto di più fattori tra i quali ricordiamo la creazione di un fondo di garanzia e le detrazioni obbligatorie per le Aziende che non ricorrono al servizio della Sia perché introdotte nella filiera dei rifiuti speciali per la quale spendono già ingenti somme. Questi cospicui aumenti di costi sono solo parzialmente bilanciati da alcune economie nel servizio. Le Economie della Struttura comunale sono abbastanza comprensibili data l’alta stima di spesa presente nel Bilancio di previsione 2014. Proprio per questo motivo avevamo proposto, lo scorso anno, il dimezzamento della TARI per gli esercenti di tutti i Centri Storici, anche per la valenza sociale della loro presenza, avente per copertura un taglio delle spese di gestione della struttura comunale sulla TARI. Anche se l’emendamento non era stato ritenuto ammissibile dai revisori dei conti, si è dimostrato che quelle economie erano possibili e, anzi, sottostimate. Le economie del Gestore (GEST che vuol dire SIA) invece sembrano assolutamente insufficienti. Una diminuzione dello 0,6% pari a circa 20.000€ su circa 3 milioni di costo di gestione è ben poca cosa rispetto al sensibile calo della quantità dei rifiuti. Un calo che nei primi tre mesi del 2015 rispetto al 2014, a Perugia, è stato del 8,5% (fonte “Eco dalle Città”- Notiziario per l’ambiente urbano e l’ecologia – http://www.ecodallecitta.it/notizie/382709/il-misterioso-calo-dei-rifiuti-nei-primi-tre-mesi-del-2015/) e che a Marsciano non abbiamo potuto verificare, nonostante le nostre richieste fin da Marzo, per la mancata convocazione della commissione preposta. Inoltre, affrontato il problema costi di gestione, dovremmo concentrarci sulla valorizzazione di tutti i materiali differenziati che, con grande impegno e fatica, vengono raccolti. Il Consorzio Conai, un consorzio privato che agisce in un sistema di assoluto monopolio, è un altro tassello del sistema di potere che ci governa da 30 anni con profondi rapporti con la politica che lo utilizza, come molti altri corpi intermedi, come camera di compensazione degli equilibri irrisolti o come lista d’attesa per il prossimo giro elettorale. Il risultato è che il prezzo che corrisponde alla collettività per i materiali differenziati è talmente basso da non trovare riscontro in nessun altro paese europeo come si vede dalla seguente tabella (fonte “Associazione dei Comuni Virtuosi”- http://comunivirtuosi.org/campagne/anci-conai/il-dossier/2/).

In definitiva, se vogliamo ritornare a Bilanci espansivi che aiutino una popolazione stremata dalla recessione pilotata europea, dobbiamo cambiare la classe politica locale che ci governa da fin troppo tempo con scarsi risultati ma anche quelle nazionali ed europee che, con le proprie sciagurate politiche, stanno riducendo l’Europa ai livelli di vita di 50 anni fa per il piacere degli speculatori (gente che fa i soldi con i soldi senza produrre nulla) e dei grandi capitali transnazionali.

Per fare ciò non basta una proposta civica o una anomalia nazionale. Ci vuole un progetto politico di largo respiro che porti le proprie istanze dal più piccolo Comune al Parlamento europeo. Serve una nuova organizzazione popolare di massa che riaffermi i valori della democrazia e della giustizia sociale.

Federico Santi – Capogruppo Consiliare “L’Altra Marsciano”

Consiglio Comunale del 20/11/2014

Intervento su: Proposta modifica regolamento comunale di igiene e sanita’– richiesta avanzata ai sensi dell’art.48 del regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale (intervalli: 28:35 – 42:36, 41:20 – 48:10)

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Intervento su: S.I.A., Società d’Igiene Ambientale – Aumento di Capitale (intervallio 18:40 – 23:10)