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Non c’appodi

Japanese kamikaze putting on his rising sun bandana during the Pacific war, 1944-1945. World War II. Colourised document.

Passiamo alla seconda fase delle cronache egoistiche quando si dice: “va beh, sulle cause non lo so, ma Salvini c’ha ragione che non devono venire!”. Sembrerebbe quasi una cosa logica per quanto venata di cinismo. I realtà come si può pensare di studiare mezzi coercitivi per impedire di partire a chi mette sul piatto della bilancia la propria probabile morte su di un barcone? Parliamoci chiaro, o li ammazzi, o li fai morire nel mediterraneo o vengono su. Lo sappiamo che qualcuno è attratto dalle prime due ipotesi ma dovrebbe porre l’attenzione sul fatto che numerose persone, in Italia e nel mondo, potrebbero essere stuzzicate dall’idea di riservargli lo stesso trattamento. Quindi l’unica soluzione per evitare quello che è veramente un problema serio, come lo sbarco di migliaia di persone sulle nostre coste, è quella di permettergli una vita dignitosa nei loro paesi d’origine. Se sei d’accordo torna al punto precedente. Le Ruspe gasano tutti i bimbi tra i 5 e 10 anni ma non hanno mai risolto nulla.

UN REFERENDUM CONTRO LA GRAVITÀ

Un classico esempio di aiuto occidentale a casa loro

Ecco come li aiutiamo a casa loro

Il problema dei migranti e dei richiedenti asilo in un paese in perenne recessione programmata e in un mondo in piena ebollizione controllata sta diventando l’argomento nei confronti del quale ogni cittadino, legittimamente, esercita la propria libertà d’espressione e la propria capacità di analisi. Essendo un fenomeno atavico e carsico (scompare e riaffiora nei secoli dei secoli) e non la novità dell’ultimo anno in materia di gusti musicali presuppone un minimo di conoscenza dei 7.000 precedenti storici e delle dinamiche sociali, politiche ed economiche che lo producono. Sia chiaro, non è la classica tirata intellettualoide nella quale la Boldrini dice all’operaio dell’Ilva che deve smettere di lavorare per migliorare la salute dei propri cari, ma una necessità l’importanza della quale è ben conosciuta da mio padre (fuoriclasse ed esperto di calcio, rappresentante di mangimi a tempo perso) ed era ben conosciuta da mio nonno (pollaiolo) e mio bisnonno (agricoltore) [nota l’evoluzione della specie]. Riassumo (in dialetto per ricordanza e non per plebeismo culturale), con alcuni postulati, il portato scientifico proveniente da un tempo nel quale chi non sapeva voleva sapere e mentre imparava sapeva di non sapere stando molto attento a quelle universalità che era convinto di aver capito dall’esperienza (un atteggiamento di una saggezza invidiabile):

1. “La gente che ha fame va dua c’è da magna’”

2. “Non poi appode co’ uno che è disposto a morì”

3. “La gente che ha bisogno, tocca aiutalla”

4. “E’ inutile cambiare il budello se butta il conservone”

5. “L’acqua va al dengiù’”

Pochi giorni fa ho scoperto che, essendo cadute in disuso le strade romane nel medio evo, non è stato possibile transitare tra Bologna e Firenze per 1000 anni (dal 500 al 1500 circa) se non con dei muli in fila indiana. Questo per dire che niente è per sempre. Ogni conquista sociale e culturale va difesa coi denti nei secoli dei secoli. Amen