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Festa di Liberazione a Schiavo: lontan da te non ci so star

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Piatti pieni e urne vuote, diranno. Intanto l’unica festa nel raggio di diversi kilometri dove si parla di politica, si ascolta musica diversa dal liscio-e-busso e si mangia l’oca in porchetta, è quella di Liberazione, a Schiavo. In fondo, Marsciano è un posto dove i Giovani Comunisti contano un numero di iscritti maggiore-uguale al numero dei giovani comunisti di tutta Italia.

Si è cominciato martedì sera, cena di pesce ed un raro, unico in italia, esempio di combinazione politico-musicale: il segretario regionale del Prc ha suonato Jimi Hendrix accompagnato da una nota band musicale locale in incognito. Per par condicio era stato invitato anche il segretario del Pd, ma sapeva suonare solo l’inno alla gioia col flauto dolce. Oltre alla parentesi musicale, si è parlato, in un gremito dibattito, di Grecia con chi conosce la Grecia: il portavoce italiano di Syriza.

Ieri, mercoledì 29 un gradito ritorno: il confronto pubblico tra il consigliere Federico Santi ed il sindaco Alfio Todini. Ad un anno dalle elezioni comunali, hanno fatto il punto sul primo anno di governo. Coop, bilancio, vincolo e vinacce, carne al fuoco che nemmeno in cucina, dove comunque salsicce e puntarelle non mancano mai. Nello spazio musicale è andato in onda il reading teatrale “Noi non siamo razzisti” seguito dal un dj set a base di New Wave. Oggi, giovedì 30, torna protagonista la politica nazionale: Ferrero, Fratoianni, Flamini (senza chitarra, stavolta), Castellani e Torelli parleranno dell’utopia di un partito maggioritario orientato a sinistra. Venerdì e sabato si esce di nuovo dai confini italiani: prima (31 luglio) il modello economico del Sud America, raccontato da AsiCuba, poi (1 agosto) Silvia Conca e Donatella Perfetti parleranno della lotta del popolo curdo per la libertà. La musica non mancherà, ma sarà roba talmente giovane che lo Spi-Cgil probabilmente protesterà. Stasera Nirvana tribute band unita ad un po’ di Crossover suonato dai Triplavù. Quindi, domani 31 Luglio, il Folk dei Blanket Fort e il “cultural terrorism in lo-fi pop” dei Gattuzan. Seguirà breve dibattito sul significato di “cultural terrorism in lo-fi pop”. Sabato sera, 1 agosto, battaglia tra rapper con tanto di titolo nerd: Star Words. Il vincitore morale sarà comunque un discorso di Vendola mandato a velocità doppia.

Domenica sera, si chiude con la satira. Gli autori di Lercio e la tweet-star Diego Il Maestro, intervistati da Fegatelli, divagheranno a proposito dell’informazione ai tempi dei social network. In più, botto finale con i cantautori di Piffi.

Ecco, una festa dove si ascoltano i cantautori non esiste. Potete girare l’umbria in lungo e in largo, ma sempre ”Romagna mia” troverete.

07/05/2014 – Tripoli…. è meno dura

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Tania Natalizi strega Mescolino

A Tripoli non esiste un luogo pubblico utilizzabile dalla collettività per organizzare eventi di questo tipo; forse perchè la nostra atavica amministrazione ha voluto punire un quartiere che, già dal nome, dimostra una certa sintonia con i valori di destra (confermata nella cabina elettorale) oppure perchè nei moderni quartieri dormitorio della cementificazione piddinica non sono previsti luoghi di aggregazione.

Dobbiamo ringraziare il mitico Mescolino (l’archetipo del berlusconiano aggressivo) se siamo in grado di parlare ad alcuni che non sarebbero mai venute a d ascoltarci.

Oltre a qualche persona del luogo venute a sentire la tripolina Tania Natalizi che parla di comunità solidale, tra gli avventori del bar che si mettono ad ascoltare abbiamo, niente di meno, che il Boss della SEA, Claudio Umbrico: ascolta serio, a tratti preoccupato (quando Faralli tuona: se vinciamo noi non comanderà Briziarelli), a tratti divertito (quando Salak Ez Zahar descrive la scarsissima frequentazione del mondo del lavoro da parte dei nostri avversari) ma si trattiene fino alla fine. Così come tutti gli altri. C’è un filo rosso che tiene unita la trama della nostra campagna elettorale: chi comincia ad ascoltarci non se ne va fino all’ultima parola.

Qualcuno perchè ci vota, qualcuno perchè non potrebbe votare ma scoppia dalla voglia di farlo, qualcuno perchè ha paura che qualche voto lo prenderemo.

Pensavamo peggio…. domani la fine del trittico nero: Migliano!

16/04/2014 – Termodinamica e partecipazione: l’Altra Marsciano è pronta, Daje!

Quando si inizia una nuova avventura, un po’ di paura c’è sempre. Dopo le vicende rocambolesche degli ultimi mesi, poi, ci era sembrato quasi di essere rimasti soli. E invece, la sala Capitini ieri sera era piena. Di gente, di idee, di voglia: c’era davvero di tutto. Oggi più che mai siamo sicuri che l’Altra Marsciano esiste.

La sala Capitini, ieri

La sala Capitini, ieri

Con tanto di diretta streaming, ieri sera abbiamo presentato il nostro candidato Sindaco e le liste della coalizione. Prima di tutto, si è presentato Federico Santi. Ha parlato di edilizia sostenibile, economia locale, a un certo punto ha citato la seconda legge della termodinamica ed ha scatenato l’applauso. Roba che neanche nei sogni. Un altro modo di investire è possibile, secondo Federico: non più clientelare, con il mega appalto più subappalto a Caserta. Ritrovare il piacere di vivere il nostro territorio, di lavorarci in prima persona senza disperdere risorse.

La parola poi è toccata a Giuseppe Sorbini, consigliere comunale uscente. Ha raccontato la fatica di cinque anni di opposizione e la soddisfazione di far parte di questa coalizione. Le lotte sul piano regolatore, contro gli sprechi, sulle vinacce, sui rifiuti: esperienze preziose per capire da dove partire per costruire l’alternativa. Il tutto condito da varie chicche, tra cui: “ci hanno promesso una piscina a Spina e una a Marsciano: diventeremo un comune balneare”.

Non è finita qui. Mauro Ceccarini con le sue perle dal bilancio comunale, dove l’unica attività in attivo risulta essere il cimitero, Federica Cinti e la forza delle donne in politica, Tania Natalizi e le proposte sui servizi alla persona. Sono solo alcuni di quelli che hanno scritto il nostro programma. Anche grazie a loro, ad oggi siamo gli unici ad aver già reso pubblico il nostro programma elettorale. Non ne troverete altri in giro, per ora.

Il compito di chiudere la serata è toccato a Salah Ezzahar. Senza troppi giri di parole, ha illustrato alla platea l’essenza di questa coalizione: la forza della diversità. Siamo tanti, veniamo da esperienze diverse, condividiamo la voglia di provarci fino in fondo a cambiare questo posto.

A guastare la veglia ci pensa Santi:

Stasera siamo davvero tanti. Da quindici anni facciamo opposizione a questa amministrazione: ora andiamo a vincere. Daje!

15/04/2014 Cerqueto, la nera

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La strana coppia Chiucchiù-Salah

E’ tornato l’inverno. Un freddo glaciale ci attende a Cerqueto luogo, da sempre, culla della destra locale. Si vocifera che quando c’era il PCI la sezione elettorale locale veniva guardata con interesse perchè anticipava il dato nazionale.

In ogni caso, anche qui, il PD locale è passato riproponendo la storiella del campo sportivo e dei marciapiedi. Come se 5 anni fa non avesse presentato la stessa lista della spesa tradita.

La nostra strana coppia (laicamente islamo-cattolica per chi non lo sapesse) si chiede se forse non sarebbe il caso di far partecipare la popolazione alla compilazione della lista.

Magari si scoprirebbe che, oltre alle solite cose, ci sono anche altre esperienze da valorizzare nella società cerquetana; come quella del Coro e della Pro Loco che organizza una bellissima festa in estate come ‘Cerqueto by night’.

Domani la prova del nove: La Capitini!