Tag Archives: Sabatino Ranieri

Kasta alla griglia

Mercoledì 1 agosto, alle ore 21, presso la XX festa di Liberazione al parco verde di Schiavo, si terrà una iniziativa politica locale di carattere molto particolare.
Fegatelli (https://www.facebook.com/fegatelleaks/) interrogherà una platea di politici locali di vari schieramenti: Massimo Ceccarelli (PD), Cristian Mattioli (Liste Civiche per Sabatino Ranieri Sindaco), Andrea Pilati (Centrodestra Marsciano), Federico Santi (Altra Marsciano).
La legislatura che sta terminando (vinacce, coop, mense, puc, settevalli, ricostruzione, nomine sia, miss italia, umbracque, bitumifici, bilanci bocciati, nuovi giardinetti, TARI, polo del riuso, valzer degli assessori et cetera) attraverso i “fegatelli” degli ultimi 4 anni e le prospettive per il voto del prossimo anno.
Una serata alla ricerca di nuovi spazi per parlare di politica in modo non rituale.

Prove di unità

pesci

Venerdì 5 Agosto 2016, ore 21:30, presso il Parco Verde di Schiavo, in occasione della XVIII Festa di Liberazione della Media valle del Tevere, si terrà un incontro tra le opposizioni civiche e alternative di Marsciano per coordinare le azioni di contrasto nei confronti di una Amministrazione Comunale che dimostra ogni giorno la sua inerzia e la sua incapacità nella gestione del territorio. La questione urbanistica, con il nuovo centro commerciale in zona Ammeto e le difficoltà del centro storico, le mille questioni ambientali tra le quali l’accordo peggiorativo sullo stoccaggio delle vinacce, la viabilità, il terremoto e le criticità della zona Nord del Comune, le problematiche societarie di SIA e le altissime tariffe TARI, la gestione degli appalti, l’assenza di azione amministrativa da parte di una Giunta Comunale sempre più latitante, saranno alcune delle tematiche che saranno trattate nell’arco della serata. Modererà il dibattito Massimo Fraolo del Corriere dell’Umbria ed hanno assicurato la loro presenza Sabatino Ranieri (Marsciano Democratica), Cristian Mattioli (Movimento per la qualità della vita) e Federico Santi (L’Altra Marsciano).

Analisi del voto

images

Sono tre gli elementi principali di analisi del voto del 25 Maggio e dell’8 Giugno:

  1. Todini ha costruito gran parte della sua vittoria sulla gestione dell’emergenza terremoto (350 voti di scarto nelle zone terremotate e 200 nelle zone limitrofe). Questa considerazione deve avviare una riflessione sulla nostra condotta in questo contesto. Evidentemente, anche nel ruolo di opposizione e con le difficoltà implicite che questo comporta, dobbiamo essere più presenti nelle zone interessate da questa tragedia e con un ruolo che venga percepito come utile dalla popolazione. Dobbiamo radicare la nostra iniziativa politica sulle gambe delle tante persone che abbiamo incontrato in questa campagna elettorale con le quali costruiremo candidature credibili per la prossima sfida elettorale. A questo riguardo incalzeremo con la massima determinazione l’Amministrazione Comunale sfidandola ad attuare l’ambizioso programma di Todini che prevede l’immediato sblocco della ricostruzione pesante e il recupero della piscina di Spina dopo la vergognosa gestione elettoralistica degli ultimi anni.
  1. La sconfitta di Perugia e di altre roccaforti tradizionalmente rosse, con un calo dell’affluenza dell’elettorato PD tra il primo e il secondo turno devastante, ci parlano di una impossibilità di quei gruppi dirigenti a parlare a quelle fasce sociali emarginate dalla crisi che si rendono conto che il sistema di potere, travestito da welfare, di queste amministrazioni tutela solo i settori legati all’espressione partitica e gli amici degli amici. Questo tipo di relazioni e di controllo del corpo elettorale segna completamente il passo nelle realtà cittadine dove, Marsciano compreso, si afferma un voto d’opinione fortemente negativo mentre tiene nelle realtà più piccole e controllabili del nostro comune e del perugino (le uniche sezioni in cui Boccali vince sono Ponte Valleceppi, Pretola, Casa del Diavolo, Ramazzano, Resina, Solfagnano, Villa Pitigliano, Sant’Egidio, Fontignano). Voto d’opinione eminentemente politico che ha premiato la nostra posizione sulla necessità di una ripresa del centro storico contro l’ipotesi di costruzione dell’ennesimo centro commerciale.
  1. La candidatura di Sabatino Ranieri si è dimostrata, ancora una volta, una candidatura forte e capace di conquistare il ballottaggio alle spese di qualunque altra offerta politica. Il risultato di Marsciano Democratica è un dato eclatante che ha fatto emergere un gruppo di giovani molto validi che costituiranno un importante serbatoio di partecipazione e competenze. Il nostro comportamento e la nostra affidabilità nel far convergere i nostri voti al ballottaggio è suffragata da dati inconfutabili come quelli di Papiano e Marsciano centro. Allo stesso tempo, lo andiamo dicendo senza intenti polemici da mesi, siamo convinti che la seconda candidatura di Sabatino Ranieri non fosse la più adatta per vincere il ballottaggio in queste condizioni generali molto favorevoli. Tutti i neo sindaci che hanno vinto ballottaggi e che si sono affermati alle spese delle Amministrazioni uscenti (da Livorno a Perugia, da Civitavecchia a Bagheria), sono giovani con idee radicali, altamente scolarizzati, con una buona preparazione politica e una conoscenza profonda dei nuovi mezzi di comunicazione. Invitiamo tutte le opposizioni democratiche ad aprire una collaborazione fattiva con l’Altra Marsciano per non ripetere gli errori che hanno portato alla recente, dolorosa, divisione utilizzando l’unico strumento valido per questo scopo: la dimensione assembleare partecipata con decisioni democratiche e pubbliche.

Todini e la maggioranza uscente vincono per un pugno di voti e dovrebbero, almeno questa volta, impostare il governo della città con la consapevolezza che quasi la metà dei cittadini, e la maggioranza del capoluogo, li hanno bocciati. Ripartiremo da una seria opposizione in Consiglio Comunale per rilanciare, da subito, la sfida per il governo della città partendo dalla denuncia sui tempi della presentazione del Bando per l’Asilo Nido Comunale ‘Rodari’ che, come sempre, rischia di arrivare fuori tempo massimo quando tutte le famiglie interessate potrebbero aver scelto destinazioni diverse. E’ questo, da sempre, uno dei metodi utilizzati per depotenziarlo.

Federico Santi

APPELLO AL NON VOTO

1984-Big-Brother

Il materiale del PD che gira (http://www.alfiotodini.it/2014/05/ballottaggio-dell8-giugno-difendi-scelta-gia-fatto-oppure-vieni-scegliere/) per il ballottaggio è uno spot perfetto e non migliorabile del perché questa classe politica locale debba lasciare il passo ad altri per il bene dell’intera comunità.

Sono presenti una sequenza impressionante di menzogne con funzione deviante da far invidia al Minamor (Ministero dell’amore, 1984) Orwelliano; ne prendiamo alcune ad esempio:

  1. La percentuale del candidato Todini è approssimata per eccesso (48, 6 diventa 49) mentre quella di Ranieri per difetto (19,7 diventa 19) con uno scientifico intento di falsificazione della realtà.
    Pensiamo all’effetto diverso che avrebbe l’approssimazione inversa: 48% contro 20%. Senza parlare del 9,1% dell’Altra Marsciano che ha già dato indicazione di voto chiarissima. Chiameremo questo atteggiamento: ‘La falsificazione è verità’
  2. La vittoria del prode Sabatinocondannerebbe il Consiglio Comunale alla paralisi e all’ingovernabilitàin quanto ‘si è formata già una maggioranza composta dalle liste che sostengono la mia candidatura’, sostiene il Perfido Alfione.
    Quindi, mentre ‘i problemi non aspettano’ ,la ‘sua’ maggioranza si trastullerebbe con una opposizione durissima in consiglio comunale contro il sindaco eletto dal popolo per interessi di bottega? Indipendentemente dai provvedimenti varati? Non faranno partire la ricostruzione a Spina per far cadere la nuova Giunta? Chiameremo questo atteggiamento: L’irresponsabile responsabilità
  3. Ad un certo punto, colti da eroici furori, scrivono addirittura che loro sono già in campo (in campo… chi mi ricorda?) pronti ad amministrare, una volta vinto, con la competenza, la capacità di dialogo e l’onestà che abbiamo dimostrato e che la stragrande maggioranza di voi ci ha già riconosciuto .
    Tralasciando l’incredibile sfacciataggine di chi rivendica competenza (Villa Bocchini, Biodigestore, Piano Regolatore et cetera), capacità di dialogo (se non fossero insorte le comunità di Papiano e Cerro avrebbero fatto un deposito di vinacce da far invidia a Chernobyl alla cetichella più assoluta) e onestà (ognuno di noi pensi ad uno dei 600 eventi personali che contraddicono questa affermazione), ci concentreremo sul passaggio che evidenzia come la ‘stragrande maggioranza dei marscianesi’ gli abbia già riconosciuto queste qualità. E’ esattamente il contrario: una esigua maggioranza ha sostenuto le liste che lo appoggiavano mentre il popolo, attraverso il voto disgiunto, ha relegato Todini in minoranza. Altrimenti non si spiegherebbe il perché andiamo al ballottaggio. Chiameremo questo atteggiamento: L’evidente negazione dell’evidenza
  4. Ad un certo punto si passa all’aiuto da casa del tipo: ‘Anche Marsciano, come tutta l’Italia, ha bisogno di fiducia, idee e speranza come stanno dimostrando Matteo Renzi e il suo Governo.
    Come non ricordare il glorioso passato renziano del nostro Alfione comunale? Uno di quelli che hanno fatto tutto il possibile per evitare che Renzi guidasse il PD. Nella narrazione renziana, Alfio Todini rappresenta il prototipo del funzionario da rottamare. Basta confrontare i risultati delle Europee con quelle delle comunali per capire quante persone abbiano votato per Renzi e contro Todini. Chiameremo questo atteggiamento: La captatio malevolentiae
  5. L’abitudine alla menzogna riaffiora nelle ultime righe quando invita tutti a non affidarsi a chi, non avendo saputo presentare un solo emendamento al bilancio del Comune in cinque anni, non è una seria alternativa‘.
    Nell’ultimo consiglio comunale è stato presentato dalle minoranze un emendamento al bilancio che prevedeva il taglio delle indennità e dello staff del sindaco per un risparmio di quasi 100.000€. Tutto questo dovendo studiare un documento di 1000 pagine fronte retro, che loro preparano in tre mesi, nei tre giorni che intercorrono tra la consegna e la commissione dedicata. Purtroppo il nostro impegno politico deve scendere a patti con quello lavorativo; non abbiamo un posto “sicuro” in qualche ente che ci permetta di fare politica senza preoccuparci di altro, come il nostro amato sindaco all’Adisu. Per questo non è stato facile andare alla ricerca di tutte le marchette nascoste nei dettagli del bilancio comunale.
    Chiameremo questo atteggiamento: L’autoconvincimento fazioso della propria necessità

Questo è il PD marscianese e questa è la sua cultura politica.

Cambiare è indispensabile.

Domenica 8 fate quello che volete. Vi chiediamo solo dieci minuti per una cosa: ANDATE A VOTARE E NON VOTATE ALFIO TODINI!

 

L’opinione della matematica

alfio

Il candidato Todini, che non perde occasione per parlare della propria competenza e arguzia, è nel pallone più assoluto dal punto di vista matematico.

Sostiene di andare al ballottaggio aumentando ala percentuale dei propri voti rispetto a 5 anni fa. Peccato che non ci dica che la coalizione di oggi contiene anche uno dei candidati alternativi delle scorse elezioni. Todini aveva ottenuto il 45,3% dei consensi ai quali vanno sommati quelli del candidato Anniboletti che aveva ottenuto il 4,7% (tralasciamo per amor di patria la presenza anche del candidato di centrodestra da questo calcolo) per un totale del 50% dei voti del primo turno. Con questa semplice correzione da II elementare abbiamo sia un calo percentuale dell’ 1,4% sia un calo in termini assoluti di 555 voti. Una vera e propria emorragia. Al contrario Sabatino Ranieri che nel 2009 poteva contare su 2893 voti oggi ne conta 2116. Messa in questo modo è un calo considerevole ma si deve tenere conto dei 975 voti espressi per il sottoscritto che 5 anni fa stavano totalmente dentro al conto. Vista la nostra chiara espressione di voto, la base di partenza dei voti del candidato Ranieri è 2116 + 975 = 3091 con un aumento di voti assoluto di 198 (+3,7% in termini percentuali). Questo solo per parlare dei numeri di partenza che risultano molto più pericolosi per il sindaco uscente. Se sommiamo a questo il fatto che 5 anni fa il centrodestra avrebbe perso due consiglieri con l’elezione di Ranieri mentre questa volta ne guadagnerebbe uno e la presenza importante del 5 stelle che non vede di buon occhio il PD la situazione si fa incredibilmente interessante.

Continuare a sfoggiare eccessiva sicurezza in un contesto di questo tipo assomiglia più ad una pratica di autoipnosi che ad un’analisi realistica.

Federico Santi

975

i mille

Sono le persone del comune di Marsciano che ci hanno dato fiducia; con 25 in più Garibaldi ha fatto grandi cose.

E’ quasi impossibile descrivere questa campagna elettorale senza scadere nella più melensa retorica autocelebrativa. Siamo stati bravi, bravissimi. Siamo stati talmente bravi  che, nell’ultima settimana, abbiamo accarezzato addirittura il sogno di ballottare. A conti fatti, dobbiamo essere coscienti di una cosa: senza quel sogno non avremmo raggiunto l’obiettivo di questa importante affermazione perchè il meccanismo del voto utile ci avrebbe schiacciato.

Ringrazio idealmente tutte le persone che hanno condiviso con noi questo percorso con la serenità di chi sa che quello che abbiamo fatto è solo l’inizio di una bella storia.

Non esiste, nei comuni sopra a 15.000 abitanti, un’affermazione di sinistra contro il PD di queste proporzioni nè in Umbria, nè, per quanto abbiamo potuto verificare, altrove. La Piccolotti (membra della presidenza nazionale di SEL, amica intima di Niki l’affabulatore… un pezzo grosso insomma) a Foligno si ferma al 7%.

I Sabatini sono stati altrettanto bravi. Hanno fatto una campagna elettorale in tutto e per tutto diversa dalla nostra. Hanno ben sfruttato qualche evidente contraddizione politico-familiare dentro al PD, si sono mossi nelle case e nel rapporto diretto con i cittadini (con qualche gravosa caduta di stile… ça va sans dire), mentre noi abbiamo preso il voto d’opinione negli incontri territoriali e nelle piazze. Non avevamo nè le caratteristiche nè il tempo materiale per fare più di quello che abbiamo fatto.

Non pensavamo che Sabatino  prendesse più di 2000 voti così come nessuno pensava che ne prendessimo 1000 noi. Fortunatamente ciò è avvenuto perchè le Destre e i 5 Stelle hanno fatto un risultato sotto le aspettative che ci avrebbe consegnato un’elezione diretta di Todini.

A conti fatti è veramente improbabile immaginare che avremmo raggiunto 3091 voti se fossimo andati uniti con i mostruosi mal di pancia simmetrici che questa decisione avrebbe prodotto.

Stasera ci rincontriamo, alla sala Vallerani del Museo del laterizio alle ore 21, per decidere, ancora una volta insieme, quello che vogliamo fare con un’unica granitica certezza : fuoco sul PD!

Daje!

Federico Santi