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Consiglio Comunale del 20/11/2014

Intervento su: Proposta modifica regolamento comunale di igiene e sanita’– richiesta avanzata ai sensi dell’art.48 del regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale (intervalli: 28:35 – 42:36, 41:20 – 48:10)

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Intervento su: S.I.A., Società d’Igiene Ambientale – Aumento di Capitale (intervallio 18:40 – 23:10)

Regione, vinacce e ordinanze

La mozione approvata da Consiglio Regionale (vedi all.1) è sicuramente importante perché rende atto al nostro territorio della dimensione regionale della questione vinacce.

La mozione Stufara-Buconi (la mozione Stufara, capogruppo regionale di Rifondazione Comunista, è stata emendata nella mozione finale a differenza della mozione Buconi che è stata ritirata) dice con chiarezza una cosa che non è stata ripetuta né da Rometti né dal comunicato dei Socialisti di Marsciano (http://www.marsciano7.it/notizie/1727_PSI_sulle_vinacce__bene_l_intervento_della_Regione;_la_destra_%C3%A8_illogica.html).

Il Consiglio Regionale non solo auspica un confronto con il Comune di Marsciano e la Proprietà per giungere a soluzioni compatibili con il contesto urbanistico e infrastrutturale del territorio ma, testualmente, impegna la Giunta Regionale a ”individuare soluzioni atte a determinare una diversa ubicazione delle attività di stoccaggio e degli impianti definitivi”.

Una diversa ubicazione degli stoccaggi e di tutte le attività in atto o potenziali connesse dal comune di Marsciano; nessuno pensi di contrattare con la proprietà una ubicazione nel territorio marscianese spacciandola per male minore trattando alcuni cittadini come di serie B rispetto ad altri.

Su questo concetto spero che il centrodestra marscianese avrà la forza di dissociarsi dal voto dei propri rappresentanti regionali che hanno addirittura dichiarato che non sarà inseguendo le richieste dei comitati che si possono vincere le elezioni regionali o che il Comune non dovrebbe opporsi a queste iniziative imprenditoriali dimostrando anche scarso rispetto per il lavoro delle proprie organizzazioni politiche nel territorio.

Inoltre, dopo più di 40 giorni, non ci risulta che la Di Lorenzo abbia presentato al Comune di Marsciano il ”progetto firmato da un tecnico abilitato” alla quale era obbligata dall’ordinanza sindacale n. 323 del 17/09/2014 (vedi all.2)  ‘‘entro il termine massimo di giorni 30 dalla data di notifica” dell’ordinanza stessa.

Quella stessa ordinanza che ha permesso lo stoccaggio dei silos bag in aderenza alla strada provinciale e da un fosso demaniale (il cui sedime catastale è ben diverso da quello fisico), viene forse rispettata nelle parti che sono più convenienti e viene ignorata nei passaggi in cui obbliga l’azienda ai minimi adempimenti per regolarizzare la propria attività?

Questo atteggiamento sarebbe l’ennesima prova che non si può trattare con quei soggetti imprenditoriali che non dimostrano il minimo rispetto per le comunità nelle quali operano.

Federico Santi

mozione regionale appovata

ordinanza silosbag

Tasse e Vinacce

Nell’ambito della discussione sull’individuazione delle tariffe TASI e IMU abbiamo chiesto alla struttura Comunale di quantificare il costo di tre operazioni che avrebbero rappresentato segnali politici importanti:

  1. L’aumento delle esenzioni per reddito Isee da 6.000€ (limite sotto il quale si attesta un numero bassissimo di famiglie) a 10.000€.
  2. L’esenzione dei tributi TASI e IMU per tutte quelle attività poste nei centri storici oltre a quelle sottoposte alla problematica dei lavori del PUC. Sono infatti, per noi, degli importanti presidi sociali da difendere e incentivare prima ancora di premiare nuove aperture.
  3. L’abbassamento della TASI sulla prima abitazione.

I tempi ristretti della discussione e lo studio differito del Bilancio rispetto a queste delibere non hanno permesso una quantificazione realistica delle nostre proposte che quindi non sono state prese in considerazione. Ci riserviamo di proporre ulteriori misure di equità e giustizia tributaria nell’elaborazione delle tariffe TARI (ex TARSU) e addizionale IRPEF. Il Comune di Marsciano ha confermato una tassazione massima su quasi tutte le poste mettendo in essere una politica che è esattamente l’opposto di quello di cui aveva bisogno la nostra comunità. Da questo punto di vista il nostro convinto voto contrario è relativo sia all’operato dell’Amministrazione Comunale che all’operato dei vari governi bipartisan che si sono susseguiti in questi anni che hanno concepito una tassa come la TASI che abbassa gli esborsi per le residenze di lusso e li aumenta per le abitazioni comuni. Queste politiche confuse e recessive stanno distruggendo L’Italia attraverso un progetto lucido a servizio della Germania che ci vuole utilizzare come serbatoio di manodopera a basso costo.

Per quanto riguarda gli ultimi sviluppi della questione Vinacce si è reso del tutto evidente evidente che l’intera partita era di natura prettamente politica. Politica è stato il suggerimento alla ditta di una soluzione marscianese della crisi di Ponte Valleceppi, politica è stata la reazione dell’Amministrazione Comunale spinta dalla rabbia popolare, politica la pressione sugli Enti che, subito dopo le elezioni, hanno cambiato i pareri sullo stoccaggio aperto o chiuso delle vinacce. Fino ad arrivare al compromesso che ci viene proposto oggi come la soluzione. Un compromesso politico che è arrivato fino al TAR che, con una decisione molto poco usuale, non si pronuncia pienamente sul merito e lascia due settimane di tempo alle parti per accordarsi. Un copione talmente ben scritto da risultare quasi credibile. Noi siamo assolutamente contrari a questo esito perché il tutto avverrebbe attraverso un’ordinanza sindacale che autorizza lo stoccaggio in silos bag ma che non annulla né l’autorizzazione allo stoccaggio aperto al Cerro, che potrebbe avvenire successivamente, né le mire della proprietà sui terreni di Papiano.

Federico Santi

09/05/2014 – Migliano…. dura ma bella

migliano

Solo 4 da casa

Migliano è effettivamente una frazione del Comune di Marsciano per due settimane l’anno verso la fine luglio quando si celebra la storica ‘Sagra del Cinghiale’. In questa fatidica occasione il marscianese riscopre come la brezza quasi montana si concili alla perfezione con la torta al testo e il suino selvatico.

Per tutto il resto dell’anno gli abitanti di Migliano se la cavano quasi da soli: strade disastrate, servizi inesistenti, nettezza urbana che trabocca dai cassonetti con annesse polemiche paesane su di chi sia la responsabilità dei cani che rompono le buste. Anche l’acqua è un lusso quassù. Da quando si sono rovinati due pozzi (ne è stato ripristinato solo uno) non c’è mese che non si verifichi una temporanea interruzione del servizio idrico.

Partecipazione buona dall’inizio che diventa straordinaria man a mano che gli indigeni arrivano al circolo e si mettono ad ascoltare.

Dopo un inizio soft (per l’occasione introduzione del’ottimo Lorenzo Giannoni) arricchito da una sempre originale Federica Cinti si arriva al fatidico ‘vedo che siete ambientalisti’ sussurrato, a mo’ d’insulto, dal destro cacciatore di Migliano nel bel mezzo dell’intervento del Parenti.

E, in maniera del tutto simile all’assemblea del Ponte, trova pane per i suoi denti. Non siamo certo nati in un condominio di Spinaceto, non siamo ambientalisti per noia o conformismo… come dice Sherlock Holmes al fedele Watson: ‘Tolto l’impossibile, rimane l’improbabile’.

Cambiare si deve!

07/05/2014 – Tripoli…. è meno dura

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Tania Natalizi strega Mescolino

A Tripoli non esiste un luogo pubblico utilizzabile dalla collettività per organizzare eventi di questo tipo; forse perchè la nostra atavica amministrazione ha voluto punire un quartiere che, già dal nome, dimostra una certa sintonia con i valori di destra (confermata nella cabina elettorale) oppure perchè nei moderni quartieri dormitorio della cementificazione piddinica non sono previsti luoghi di aggregazione.

Dobbiamo ringraziare il mitico Mescolino (l’archetipo del berlusconiano aggressivo) se siamo in grado di parlare ad alcuni che non sarebbero mai venute a d ascoltarci.

Oltre a qualche persona del luogo venute a sentire la tripolina Tania Natalizi che parla di comunità solidale, tra gli avventori del bar che si mettono ad ascoltare abbiamo, niente di meno, che il Boss della SEA, Claudio Umbrico: ascolta serio, a tratti preoccupato (quando Faralli tuona: se vinciamo noi non comanderà Briziarelli), a tratti divertito (quando Salak Ez Zahar descrive la scarsissima frequentazione del mondo del lavoro da parte dei nostri avversari) ma si trattiene fino alla fine. Così come tutti gli altri. C’è un filo rosso che tiene unita la trama della nostra campagna elettorale: chi comincia ad ascoltarci non se ne va fino all’ultima parola.

Qualcuno perchè ci vota, qualcuno perchè non potrebbe votare ma scoppia dalla voglia di farlo, qualcuno perchè ha paura che qualche voto lo prenderemo.

Pensavamo peggio…. domani la fine del trittico nero: Migliano!