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APPELLO AL NON VOTO

1984-Big-Brother

Il materiale del PD che gira (http://www.alfiotodini.it/2014/05/ballottaggio-dell8-giugno-difendi-scelta-gia-fatto-oppure-vieni-scegliere/) per il ballottaggio è uno spot perfetto e non migliorabile del perché questa classe politica locale debba lasciare il passo ad altri per il bene dell’intera comunità.

Sono presenti una sequenza impressionante di menzogne con funzione deviante da far invidia al Minamor (Ministero dell’amore, 1984) Orwelliano; ne prendiamo alcune ad esempio:

  1. La percentuale del candidato Todini è approssimata per eccesso (48, 6 diventa 49) mentre quella di Ranieri per difetto (19,7 diventa 19) con uno scientifico intento di falsificazione della realtà.
    Pensiamo all’effetto diverso che avrebbe l’approssimazione inversa: 48% contro 20%. Senza parlare del 9,1% dell’Altra Marsciano che ha già dato indicazione di voto chiarissima. Chiameremo questo atteggiamento: ‘La falsificazione è verità’
  2. La vittoria del prode Sabatinocondannerebbe il Consiglio Comunale alla paralisi e all’ingovernabilitàin quanto ‘si è formata già una maggioranza composta dalle liste che sostengono la mia candidatura’, sostiene il Perfido Alfione.
    Quindi, mentre ‘i problemi non aspettano’ ,la ‘sua’ maggioranza si trastullerebbe con una opposizione durissima in consiglio comunale contro il sindaco eletto dal popolo per interessi di bottega? Indipendentemente dai provvedimenti varati? Non faranno partire la ricostruzione a Spina per far cadere la nuova Giunta? Chiameremo questo atteggiamento: L’irresponsabile responsabilità
  3. Ad un certo punto, colti da eroici furori, scrivono addirittura che loro sono già in campo (in campo… chi mi ricorda?) pronti ad amministrare, una volta vinto, con la competenza, la capacità di dialogo e l’onestà che abbiamo dimostrato e che la stragrande maggioranza di voi ci ha già riconosciuto .
    Tralasciando l’incredibile sfacciataggine di chi rivendica competenza (Villa Bocchini, Biodigestore, Piano Regolatore et cetera), capacità di dialogo (se non fossero insorte le comunità di Papiano e Cerro avrebbero fatto un deposito di vinacce da far invidia a Chernobyl alla cetichella più assoluta) e onestà (ognuno di noi pensi ad uno dei 600 eventi personali che contraddicono questa affermazione), ci concentreremo sul passaggio che evidenzia come la ‘stragrande maggioranza dei marscianesi’ gli abbia già riconosciuto queste qualità. E’ esattamente il contrario: una esigua maggioranza ha sostenuto le liste che lo appoggiavano mentre il popolo, attraverso il voto disgiunto, ha relegato Todini in minoranza. Altrimenti non si spiegherebbe il perché andiamo al ballottaggio. Chiameremo questo atteggiamento: L’evidente negazione dell’evidenza
  4. Ad un certo punto si passa all’aiuto da casa del tipo: ‘Anche Marsciano, come tutta l’Italia, ha bisogno di fiducia, idee e speranza come stanno dimostrando Matteo Renzi e il suo Governo.
    Come non ricordare il glorioso passato renziano del nostro Alfione comunale? Uno di quelli che hanno fatto tutto il possibile per evitare che Renzi guidasse il PD. Nella narrazione renziana, Alfio Todini rappresenta il prototipo del funzionario da rottamare. Basta confrontare i risultati delle Europee con quelle delle comunali per capire quante persone abbiano votato per Renzi e contro Todini. Chiameremo questo atteggiamento: La captatio malevolentiae
  5. L’abitudine alla menzogna riaffiora nelle ultime righe quando invita tutti a non affidarsi a chi, non avendo saputo presentare un solo emendamento al bilancio del Comune in cinque anni, non è una seria alternativa‘.
    Nell’ultimo consiglio comunale è stato presentato dalle minoranze un emendamento al bilancio che prevedeva il taglio delle indennità e dello staff del sindaco per un risparmio di quasi 100.000€. Tutto questo dovendo studiare un documento di 1000 pagine fronte retro, che loro preparano in tre mesi, nei tre giorni che intercorrono tra la consegna e la commissione dedicata. Purtroppo il nostro impegno politico deve scendere a patti con quello lavorativo; non abbiamo un posto “sicuro” in qualche ente che ci permetta di fare politica senza preoccuparci di altro, come il nostro amato sindaco all’Adisu. Per questo non è stato facile andare alla ricerca di tutte le marchette nascoste nei dettagli del bilancio comunale.
    Chiameremo questo atteggiamento: L’autoconvincimento fazioso della propria necessità

Questo è il PD marscianese e questa è la sua cultura politica.

Cambiare è indispensabile.

Domenica 8 fate quello che volete. Vi chiediamo solo dieci minuti per una cosa: ANDATE A VOTARE E NON VOTATE ALFIO TODINI!