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Consiglio Comunale 29/12/2015

COMUNICAZIONI DEL SINDACO (SU DECADENZA “VINCOLO PAESAGGISTICO”)

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SISMA 15 DICEMBRE 2009 – COMPLETAMENTO RICOSTRUZIONE

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LEGGE  REGIONALE  21  GENNAIO  2015  N.  2  –  REGOLAMENTO  SAGRE  E
FESTE POPOLARI

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ORDINE DEL GIORNO RELATIVO ALLA POSSIBILITA’ DI INCENERITORI
NELLA REGIONE UMBRIA (DECRETO SBLOCCA ITALIA) PROPOSTO DAI
CONSIGLIERI COMUNALI UMBRICO FILIPPO, RANIERI SABATINO,
CAVALLETTI CARLO.

http://original.livestream.com/comunedimarsciano/video?clipId=flv_38d97664-ca82-4756-a314-9d6111d46758 (08:30-12:23) – (27:05-34:50)

 

MOZIONE PROPOSTA DAL CONSIGLIERE COMUNALE SANTI FEDERICO
AVENTE AD OGGETTO: “ISTITUZIONE DEL REGISTRO DEI TESTAMENTI
BIOLOGICI”

http://original.livestream.com/comunedimarsciano/video?clipId=flv_38d97664-ca82-4756-a314-9d6111d46758 (43:50-49:53)

Miss(ing) Marsciano

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L’Amministrazione Comunale, con determina dirigenziale n.1084 del 31/12/2015, ha deciso di concedere un contributo di 3.600€ all’agenzia Syriostar di Montecatini Terme, per l’organizzazione della finale regionale di Miss Italia. Nella determina non si ravvisano estremi che facciano intendere se il contributo è relativo ad un rimborso spese per l’evento del 2014 (visto che nel 2015 l’evento si è svolto a Terni) o se trattasi di un obolo per ottenere la finale del 2016. In ogni caso riteniamo l’impegno di spesa immotivato e culturalmente non dignitoso. Non ci sfugge il fatto che le agenzie possano liberamente organizzare esposizioni di corpi femminili in costume che riteniamo arcaiche e di cattivo gusto. E nemmeno che il Centro di Marsciano, così penalizzato da anni dalle politiche urbanistiche dell’Amministrazione, abbia assoluta necessità di iniziative atte ad attirare potenziali clienti per gli “eroici” esercizi che ancora resistono nel cuore della città. Ma questo nulla ha a che vedere con la scelta politica di dare un contributo economico a queste operazioni squisitamente commerciali. Marsciano è piena di associazioni di ogni orientamento politico e di ogni estrazione socioculturale che faticano a trovare risorse per le funzioni basilari e che vivono sull’autofinanziamento dei loro associati. Riteniamo scandaloso che la Giunta Comunale, che brilla da oramai due anni per la propria latitanza, abbia pensato di incentivare, proprio l’ultimo giorno dell’anno, un evento gestito da agenzie estranee al territorio che danno un contributo per nulla positivo alla valorizzazione culturale di Marsciano.

Federico Santi, capogruppo Comunale L’Altra Marsciano

Testamento Biologico

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Al Sindaco di Marsciano

Al Presidente del Consiglio Comunale di Marsciano

Al Segretario Comunale del Comune di Marsciano

Il sottoscritto Consigliere Comunale Federico Santi presenta la seguente mozione e chiede che venga iscritta all’Ordine del Giorno del prossimo Consiglio Comunale di Marsciano.

Mozione da inserire nell’O.d.G. del prossimo Consiglio Comunale

Oggetto: Istituzione del Registro dei Testamenti Biologici

Premesso che:

una dichiarazione anticipata di trattamento (detta anche testamento biologico, o più variamente testamento di vita, direttive anticipate, volontà previe di trattamento) è l’espressione della volontà da parte di una persona (testatore), fornita in condizioni di lucidità mentale, in merito alle terapie che intende o non intende accettare nell’eventualità in cui dovesse trovarsi nella condizione di incapacità di esprimere il proprio diritto di acconsentire o non acconsentire alle cure proposte (consenso informato) per malattie o lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti, malattie che costringano a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una normale vita di relazione

Considerato che:

l’articolo 32 della Costituzione della Repubblica Italiana stabilisce che «nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge»;

l’Italia ha firmato nel 2001 la Convenzione sui diritti umani e la biomedicina (L. 28 marzo 2001, n.145) di Oviedo del 1997 che stabilisce che «i desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte di un paziente che, al momento dell’intervento, non è in grado di esprimere la sua volontà saranno tenuti in considerazione»;

il Codice di Deontologia Medica, in aderenza alla Convenzione di Oviedo, afferma che il medico dovrà tenere conto delle precedenti manifestazioni di volontà del paziente

Rilevato che:

per la prima volta in Italia, il 5 novembre 2008, il Tribunale di Modena emette un decreto di nomina di amministratore di sostegno in favore di un soggetto qualora questo, in un futuro, sia incapace di intendere e di volere. L’amministratore di sostegno avrà il compito di esprimere i consensi necessari ai trattamenti medici. Così facendo si è data la possibilità di avere gli stessi effetti giuridici di un testamento biologico seppur in assenza di una normativa specifica;

in attesa di una legge che regoli la materia è in atto, in molti comuni italiani, la raccolta della dichiarazione anticipata di trattamento dei cittadini residenti nel territorio interessato. Per i promotori di queste iniziative questi atti non eludono e non anticipano le iniziative legislative, ma sono l’azione necessaria perché, in caso di bisogno, non sia necessario ricostruire, a posteriori, le volontà dell’interessato, come è successo nel caso di Eluana Englaro;

un’analoga richiesta è stata presentata la scorsa legislatura dall’allora Consigliere Comunale Gionata Moscoloni ma non è stata presa in considerazione

Tutto ciò premesso, considerato e rilevato

il Consiglio Comunale di Marsciano impegna la Sindaca e la Giunta Comunale

ad istituire il Registro dei testamenti Biologici in aderenza a quanto sopra descritto;

a prendere come riferimento l’ottimo documento recentemente licenziato dal Comune di Terni in allegato;

ad informare questo consiglio comunale sull’avanzamento di quanto in oggetto entro quattro mesi da oggi.

Marsciano, 26 Gennaio 2016              Federico Santi, Capogruppo Consiliare L’Altra Marsciano

 

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COMUNE DI TERNI

REGOLAMENTO PER L’ISTITUZIONE DEL REGISTRO DELLE DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI VOLONTA’ DEI TRATTAMENTI SANITARI E DI DICHIARAZIONE ANTICIPATA DI VOLONTÀ IN MATERIA DI PRELIEVI E TRAPIANTI DI ORGANI E TESSUTI NONCHÉ SULLA CREMAZIONE E DISPERSIONI DELLE CENERI NEI LUOGHI CONSENTITI RESE SOTTO FORMA DI DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DI ATTO NOTORIO

Art. 1 – Istituzione del registro dei testamenti biologici

– 1 – è istituito un Registro Telematico dei Testamenti Biologici presso l’ufficio Comunale competente;

– 2 – l’iscrizione al Registro consente l’archiviazione delle dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti sanitari espresse dai cittadini, successivamente denominate, a mero titolo convenzionale “testamento biologico”;

Art. 2 – Modalità di tenuta del registro

L’iscrizione al Registro può essere richiesta da tutti i residenti nel Comune di Terni.

Le iscrizioni nel Registro possono essere effettuate secondo le modalità qui di seguito riportate:

1- I preposti uffici comunali, individuati a tal fine con atto dell’Amministrazione comunale, provvedono al ricevimento ed alla annotazione in apposito registro, di dichiarazioni sostitutive di atto notorio rese ai sensi dell’art. 47 D.P.R. 445/2000 attestanti l’avvenuto deposito in una determinata sede, della dichiarazione anticipata di trattamento nonché l’individuazione di uno o più fiduciari. La dichiarazione dovrà contenere l’espressa menzione delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci ed essere corredata di valido documento di identità. La sottoscrizione in calce alla suddetta non dovrà essere autenticata. La dichiarazione dovrà altresì indicare le generalità di uno o più fiduciari, ai quali i competenti uffici comunali dovranno comunicare l’avvenuta consegna presso il Comune di Terni della dichiarazione di cui al presente articolo, a meno che il fiduciario non sia presente, unitamente all’interessato, alla consegna della dichiarazione, sottoscrivendo una dichiarazione di accettazione dell’incarico. Dette dichiarazioni dovranno opportunamente essere registrate e conservate presso i competenti uffici dell’Amministrazione comunale. Il dichiarante può indicare fino a tre persone autorizzate, come lui stesso, ad estrarne copia della dichiarazione in qualsiasi momento presso i preposti uffici comunali.

2- L’interessato ed il fiduciario possono in qualsiasi momento sia ottenere copia delle dichiarazioni sostitutive rilasciate ad entrambi, sia ritirare la busta chiusa.

Il venir meno della situazione di residenza nel Comune di Terni non comporta la cancellazione del Registro.

Art. 3 – Casi di cancellazione dal Registro e di modifica della dichiarazione.

1- Il dichiarante può in ogni momento chiedere la cancellazione dal Registro, con atto scritto da presentare all’ufficio comunale competente;

2- Il dichiarante può modificare la dichiarazione resa mediante la consegna di altra dichiarazione, da effettuarsi nel rispetto dell’art. 1 precedente;

3- La revoca della dichiarazione non comporta nessun obbligo per il Comune di comunicazione ai fiduciari indicati nella dichiarazione revocata.

Art. 4 – Attività di pubblicizzazione ed informazione

L’ Amministrazione Comunale si attiva affinché le disposizioni della presente delibera siano pubblicizzate in tutto il territorio comunale, nelle forme ritenute più opportune da cui emerga la necessità che vi sia una espressione di libera scelta dell’individuo nell’accettare o meno un determinato trattamento sanitario, e dunque la possibilità di esercitare tale scelta anche quando non si fosse più in grado di intendere e di volere, rafforzando così il riconoscimento della libertà e della autonomia nelle scelte personali che lo riguardano.

Art. 5 – Corrispettivi per la fruizione del servizio amministrativo.

A fronte della fruizione dei servizi di cui al presente regolamento, il cittadino interessato è tenuto esclusivamente a corrispondere l’eventuale costo di gestione del servizio stesso, il cui importo non dovrà comunque superare la somma di €.10,00. “

L’Altro 2015

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Se il 2014 si era chiuso all’insegna delle iniziative contrarie allo stoccaggio delle vinacce al Cerro – ricordiamo lo sversamento di percolato dai silobag che si sta ripresentando anche quest’anno e che avrà un momento critico quando le piogge si faranno più intense – il 2015 non poteva che aprirsi con una vertenza legata alla difesa del territorio e dell’ambiente: la vicenda della nuova Coop. Nonostante lo spostamento tattico del Consiglio Comunale inizialmente previsto per inizio Gennaio e le vistose assenze in quello finalmente convocato per fine mese, indice di dubbi anche all’interno della maggioranza, l’Amministrazione ha tirato dritto. Nemmeno la straripante presenza della cittadinanza, in grandissima parte contraria, e la scomunica di Proposta Marsciano nei confronti del Consigliere Rabica, ha convinto Il Consiglio Comunale della follia dell’operazione. Noi non possiamo rimproverarci nulla, con ben 5 interventi sull’argomento le abbiamo tentate tutte, dagli aspetti urbanistici a quelli economici passando per i vizi formali. Non un Consigliere dell’Asse Centro Storico-Tripoli-Ammeto ha votato l’atto; il futuro urbanistico della zona nevralgica del capoluogo è stato deciso con il voto esclusivo di chi non vivrà direttamente le ricadute delle proprie improvvide scelte. Un Centro Storico soggetto a ingenti investimenti pubblici e ai disagi dei lavori, che tenta in tutti i modi di risollevarsi, ha dovuto sopportare l’ennesimo colpo di grazia da parte della GDO che ormai governa questa Regione per mano di politici incapaci della ben che minima difesa degli interessi comuni.

Le criticità presenti nella Politica dell’Amministrazione in questo anno sono state molteplici e tutte ci hanno visti fortemente contrari. Un Bilancio ingessato che prevede pochissimi investimenti e nel quale le Tariffe non tendono mai a diminuire che vede oramai una Tari spropositata diventare un incubo per i cittadini e per le imprese (che spesso pagano anche per altri canali di smaltimento). Un riordino del personale completamente caotico, per il quale non si sono interpellati né i cittadini (per capire le esigenze della collettività) né i lavoratori dell’ente, che presenta più capitani che truppe e fantasiosi part-time dei dipendenti tra un ufficio e l’altro; non vogliamo nemmeno parlare dei numerosi errori amministrativi tra i quali spicca l’assunzione illegale di un nuovo Vigile. Le strane “Storie di Terra” di fine Novembre, confezionata in 20 giorni per spillare ben 14.400 € all’Europa tramite il bando PSR della Regione Umbria, rispetto alla quale siamo in attesa di sapere chi ha beneficiato di queste risorse a fronte dei pochi e coraggiosi espositori, esperti e artisti che hanno arricchito l’iniziativa percependo quasi nulla.

Ma in questo anno, il gruppo Consiliare de “L’Altra Marsciano” non si è dedicato esclusivamente al lavoro di opposizione ma ha anche stimolato l’Amministrazione con ordini del giorno ed interpellanze con oggetto criticità e proposte, spesso provenienti da sollecitazioni della collettività. Ricordiamo il nostro ordine del giorno sulla Piscina Comunale di Spina – presentata con il Consigliere Filippo Umbrico – per richiedere informazioni sullo svolgimento dei lavori; l’interpellanza sulla gestione dei verdi pubblici e delle strutture sportive comunali (che forze ci porterà finalmente ad una regolamentazione e ad una omogeneità negli affidi e nelle convenzioni) e soprattutto l’interpellanza relativa alla petizione consegnata dal Cittadino Mauro Maccioni, lasciata per più di un anno senza risposta, riguardante la modifica al Regolamento Comunale per arginare la gravissima questione della dipendenza da videogioco. Così come la nostra iniziativa sul cosiddetto Vincolo Paesaggistico, dall’incontro con la popolazione a Spina fino alla Camera dei Deputati con l’Onorevole Civati, ha svelato le colpe della regione e del Comune rispetto all’apposizione della Dichiarazione di Notevole Interesse Pubblico. Queste iniziative hanno costretto l’Amministrazione, anche in ragione della sentenza del Tar sul ricorso di Comune e Regione, a riaprire il dialogo con Ministero e Sovrintendenza; tutto ciò ha contribuito a sbloccare i lavori per la ricostruzione post-sisma e a dare parziale risposta ai cittadini che aspettano ormai da più di sei anni una soluzione per la propria condizione di disagio.

Ma le iniziative di cui andiamo più orgogliosi sono quelle che hanno prodotto un risultato anche se siamo in netta opposizione, a dimostrazione che abbiamo capacità di proposta nonostante ogni atto del Consiglio ci venga consegnato con un margine temporale veramente ridicolo. Nell’attesa che la Regione promulghi il nuovo Regolamento per la disciplina del posizionamento degli impianti da Energia Rinnovabile, su nostra iniziativa, si è approvata una norma ragionevole che aumenta sensibilmente le distanze dai Centri Abitati ma anche dalle case isolate (che prima non venivano minimamente prese in considerazione). Su nostra mozione, con la sola astensione di Proposta Marsciano, sarà istituita una Sala Laica del Commiato per tutti coloro che vorranno congedarsi con dignità dai propri cari senza dover entrare in luoghi di culto religioso. Con un Ordine del Giorno, presentato insieme al Consigliere Pilati, abbiamo ottenuto l’importante, anche se non del tutto soddisfacente, risultato di decurtare la tariffa della mensa di un trentesimo della quota prestabilita per la rispettiva fascia ISEE per ogni assenza del proprio figlio; per incomprensibili (a nostro avviso) problemi tecnici la riduzione avverrà in un unica soluzione nel mese di Maggio nel quale tutti potranno verificare il risparmio ottenuto. Infine, con l’ultima interpellanza dell’anno, presentata nel Consiglio del 29 Dicembre 2015, abbiamo sollevato la questione degli innumerevoli disagi per coloro che usufruiscono della riabilitazione presso la Casa della Salute: affollamento, mancanza di aria condizionata, violazione della privacy dei pazienti in condizioni di grave disagio psicologico e tante altre storture; se non altro, abbiamo ottenuto l’impegno del Sindaco a sollecitare la soluzione di tali problemi presso gli Enti competenti , la promessa di aumentare le postazioni per disabili presso l’entrata del servizio e a vigilare sulla correttezza delle soste nelle aree di preposte.

Siamo convinti che la nostra impostazione di opposizione dura e attenta ma propositiva sia l’unica in grado di dare a breve quel ricambio nella gestione della Cosa Pubblica di cui Marsciano ha sempre maggiore bisogno.

Federico Santi, capogruppo consiliare de “L’Altra Marsciano”

La Salute è di Casa

MARSCIANO

INTERPELLANZA

Su iniziativa del Consigliere Federico Santi

Avente ad oggetto: “Informazioni in merito alle diverse criticità persistenti nel tempo presso la casa della  Salute”

Visto

che per consentire l’apertura del polo odontoiatrico, il punto prelievi venne spostato in una delle tre stanze utilizzate per il Servizio di riabilitazione per pazienti adulti con la promessa che sarebbe stata liberata una volta inaugurato il polo stesso;

che la ristrutturazione del polo di riabilitazione territoriale per pazienti adulti e geriatrici, prevista subito dopo l’inaugurazione del polo odontoiatrico, prevedeva che la sala sarebbe tornata di pertinenza del Servizio riabilitazione. Inoltre era prevista l’istallazione di una porta a vetri nel corridoio per meglio isolare il polo e consentire uno svolgimento più tranquillo delle attività che per loro natura necessitano di silenzio e calma;

che a fine Primavera del 2015 una squadra di operai ha consegnato la porta suddetta ma non ha potuto installarla poiché le misure erano sbagliate. Quindi la porta è stata appoggiata in una delle due stanze residue rendendo di fatto inutilizzabile anche questa stanza;

che a Febbraio 2015 avveniva finalmente l’inaugurazione del polo odontoiatrico ma il Punto Prelievi continuava a occupare la stessa stanza. Situazione che si è protratta a tutt’oggi nonostante le proteste e le sollecitazioni di utenti e operatori oltre allo stesso Direttore del Distretto;

Considerato

che la coesistenza fra i due servizi è fonte di disagio per gli utenti che non vedono rispettata la propria privacy e rende assai difficoltose le operazioni di riabilitazione all’interno della palestra;

che anche il tardivo montaggio della porta prima citata non ha migliorato la situazione poiché ora all’interno si ammassano gli utenti di entrambi i servizi;

Preso atto

che durante l’estate scorsa l’assenza dei condizionatori d’aria è stata motivo di ulteriore disagio per gli utenti che è andato a sommarsi a quello per l’affollamento fino a causare malori ad alcuni fra utenti ed operatori;

che il bagno per disabili è posto ad una distanza considerevole dal Servizio e, sebbene prevista, la realizzazione di uno nuovo nelle vicinanze non sembra essere prossima;

che anche il parcheggio adiacente alla Casa della Salute è oggetto di una sosta selvaggia (soprattutto il lunedì, giorno di mercato) che comprende oltre alle auto degli addetti ai lavori e dei pazienti anche quelle dei cittadini che cercano un parcheggio gratuito nei pressi del centro storico;

che, in questo quadro, i soli due parcheggi per disabili (assolutamente insufficienti) sono posizionati nel punto più lontano dall’ingresso e spesso occupati da non aventi diritto;

Ricordato

che gli utenti del servizi interessati, e della Casa della Salute in genere, sono spesso soggetti deboli quali anziani o persone con patologie in corso;

Si chiede

Quali siano le azioni che l’Amministrazione vuole adottare per porre fine ai pesanti disagi elencati, quali siano le soluzioni per risolvere le questioni sollevate, quali i tempi per metterle in pratica e di chi pensa siano le  responsabilità di questi ritardi e degli evidenti errori.

Marsciano lì 03/12/2015                                                                                                 Federico Santi

 

DISORDINANZE

index

La recente decisione del TAR di sospendere l’efficacia dell’ordinanza del Sindaco del 13 Ottobre relativa alla diffida dallo stoccaggio in cumulo per l’Azienda Di Lorenzo è l’ennesima puntata di una fiction all’italiana.

La sentenza è motivata dal fatto che “la diffida è basata unicamente sulla contrarietà dello stoccaggio delle vinacce al regolamento comunale delle industrie insalubri, senza che sia specificato quale sia il danno alla pubblica saluto e incolumità, fatta eccezione per le emanazioni sgradevoli”.

In sostanza il TAR sostiene che il Regolamento Comunale delle Industrie Insalubri non abbia alcuna efficacia nel momento in cui non si riesca a dimostrare il danno per la pubblica incolumità.

In definitiva, tutti gli atti che ha posto in essere l’Amministrazione Comunale, sia quelli che sembravano condivisibili che quelli criticabili, non hanno prodotto alcun miglioramento della condizione del deposito di vinacce al Cerro.

Lontani i tempi nei quali il Sindaco Todini assicurava in pubbliche assemblee che l’affitto, condizione necessaria (come diritto di superficie) per la fruibilità dell’autorizzazione, non sarebbe stato rinnovato dai proprietari del terreno.

Ad oggi, non siamo in condizione di conoscere nemmeno su chi ricada la proprietà ma ci sembra logico che le aziende, che svolgano la funzione di affittanti, affittuarie, cedenti o acquirenti, massimizzano i propri profitti specialmente in momenti economicamente critici come quelli presenti.

Passando alla famosa Ordinanza (la 323 dello scorso anno che imponeva l’uso dei silos bag) avevamo espresso forti dubbi sulla sua efficacia tanto da riportare, testualmente, in una interpellanza discussa il 30 Settembre 2015 dubbi su “il concreto rischio di vedere i silos bag nelle aree non predisposte per l’attività e il cumulo all’aperto con teli nell’aria prevista dall’autorizzazione del 4 Luglio 2014 realizzando, così, una massimizzazione dei volumi stoccati attraverso le proprie iniziative (dell’Ente si intende)”.

Come si vede, nonostante le sprezzanti smentite di quei giorni, si è verificato esattamente quello che avevamo ipotizzato.

Come in campagna elettorale, quando abbiamo posto il tema delle Vinacce al confronto pubblico, ci è stato risposta con il classico mix di sicurezza ed arroganza che noi siamo i gufi (si noti lo stile Renziano) che combattono le “ombre” e che alimentano i “sospetti”.

Molto più di un sospetto scaturisce da questo balletto di iniziative che ha prodotto la massimizzazione degli spazi e delle tipologie di stoccaggio tenuto conto che, addirittura, l’Azienda in oggetto, che, a differenza del Comune, ben sa fare il suo mestiere, sostiene in sede giudiziaria il fatto che i siti del comune di Marsciano, e quindi anche quello di Papiano, siano stati promessi inizialmente dai rappresentanti istituzionali salvo fare retromarcia elettorale di fronte alla imponente mobilitazione della popolazione.

Ora le elezioni sono lontane ed anche l’Azienda Di Lorenzo osa quello che anche lo scorso anno, a parere del TAR, era in suo diritto.

Il danno al Cerro oramai è fatto ma, d’ora in avanti, moltiplicheremo la vigilanza sulla questione per evitare che il piede messo nel nostro territorio da queste tipologie di lavorazioni, attraverso l’imponente stoccaggio di vinacce, non si trasformi in qualcosa di ancora peggiore per la qualità della vita di tutti i Marscianesi.

Da opposizione promettiamo il massimo impegno con la consapevolezza che l’unico metodo sicuro per evitare che si ripetano storie come queste in futuro è quello di non rinnovare più, finalmente, la fiducia elettorale a questa maggioranza.

Federico Santi

Capogruppo Consiliare L’Altra Marsciano

Consiglio Comunale 29/09/2015

PIANO REGOLATORE GENERALE – PARTE STRUTTURALE – VARIANTE AI SENSI DELL’ARTICOLO 32 DELLA LEGGE REGIONALE 21.01.2015 N. 1. (11:00 – 13:30)

 

ISTITUZIONE REGISTRO COMUNALE DELLE UNIONI CIVILI – APPROVAZIONE REGOLAMENTO (16:30 – 27:00)

 

MOZIONE DEL CONSIGLIERE SANTI FEDERICO AVENTE AD OGGETTO: ISTITUZIONE
DI UNA SALA DEL COMMIATO PUBBLICA.
INTERPELLANZA DEL CONSIGLIERE SANTI FEDERICO, AVENTE AD OGGETTO:
“INFORMAZIONI IN MERITO ALLE DIVERSE FORME DI CONCESSIONE E/O
COLLABORAZIONE TRA L’AMMINISTRAZIONE PUBBLICA E I GESTORI DEI VERDI
PUBBLICI ATTREZZATI E DELLE STRUTTURE SPORTIVE COMUNALI”. (tutto)

 

La matematica non è un’opinione

imagesViste le numerose strumentalizzazioni di questi giorni sull’inizio dell’anno scolastico ritengo opportuno precisare alcuni dati. Innanzi tutto ricordo all’assessore Anniboletti che più verdi scolastici sono ancora in attesa dell’istallazione dei nuovi giochi con pesanti disagi soprattutto per i bambini che necessitano del sostegno. In seconda battuta gli esempi numerici sulle tariffe delle mense sia dell’Amministrazione che del Centrodestra non sono corretti. Anniboletti (articolo di M7) , per dimostrare che tutti o quasi ci guadagnano, utilizza un calcolo che tiene conto di presunte assenze medie che non trovano alcun riscontro nella realtà, in particolar modo per le scuole d’infanzia. La dottoressa Mele (articolo di M7), invece, oltre a scagliarsi ferocemente contro il principio di solidarietà confronta le tariffazioni dello scorso anno con quelle dell’anno in corso senza contare la parte variabile, per mostrare un aumento smisurato. Penso che dovremmo essere un po’ più rigorosi nell’analisi almeno dei numeri. Se l’Amministrazione afferma che la stragrande maggioranza ci guadagna perché mette a bilancio 15000 euro in più rispetto al 2014 per le mense? Poi, prendendo ad esempio un indicatore ISEE medio di 17.000€, intorno al quale si attestano molte famiglie, è facile capire che l’eventuale risparmio si avrebbe solo in caso di utilizzo della mensa per più di 15 giorni scolastici (tre settimane piene) al mese. Eventualità sempre poco probabile e impossibile nei mesi con le principali festività. Tra le detrazioni ci viene poi proposto di abbassare la quota fissa del 30% solo in quei mesi in cui il bambino realizzi assenze per 30 giorni consecutivi. Una chiarissima presa in giro data l’irrealizzabilità della condizione. Ci aspettiamo un cambiamento in tal senso che prenda come limite una massimo di 7 giorni cumulativi. Infine l’aspetto più singolare. Secondo quale principio il costo del servizio, mediamente molto di alto di quello dei comuni limitrofi, dovrebbe essere indipendente dal numero di pasti forniti? É evidente che se si voleva solo sbilanciare il carico sui redditi più alti, come ripete l’Amministrazione Comunale, lo si poteva fare senza toccare l’impianto variabile.