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Prove tecniche di unità

È passato più di un mese dal nostro appello a formare una “ una grande coalizione civica nella quale si possano riconoscere tutti coloro che non si sentono rappresentati da chi ha governato l’Italia negli ultimi 25 anni”.

Un mese nel quale noi abbiamo anche proposto alcune idee per Marsciano perché pensiamo che si debbano anche proporre dei contenuti oltre che formule elettorali.

Sono intercorsi contatti e incontri, più o meno carbonari con numerose forze politiche, tra le quali quelle che hanno appoggiato Sabatino Ranieri alle ultime amministrative. Quei contatti si sono interrotti di fronte ad alcune difficoltà che siamo convinti possano essere superate.

In primis abbiamo registrato la presenza di forze politiche che sono, tuttora, al governo della città insieme al PD come quei Socialisti che esprimono presenze in Giunta e Consiglio e aperture esplicite ad altre forze di governo come Proposta Marsciano. Questa cosa risulta particolarmente sorprendente da parte di chi, per tutta la durata della legislatura, ha attaccato con forza queste formazioni politiche in ogni occasione. Noi non abbiamo mai fatto un’opposizione aprioristica a nessun contenuto dell’amministrazione e non rientra nella nostra cultura politica la demonizzazione, anche personale, dell’avversario; detto questo non pensiamo sia possibile condividere un’esperienza di rinnovamento con chi ha avuto responsabilità di primo piano nel governo della città, governo che giudichiamo del tutto insufficiente.

In seconda battuta siamo rimasti molto colpiti dalla presenza di altre forze di segno completamente opposto, portatrici di valori e contenuti indistinguibili da quelli della Lega e che, quindi, troveranno proprio lì la loro naturale collocazione.

Chiediamo, ancora una volta, a tutte le forze civiche di stampo democratico di impostare una campagna elettorale su contenuti alternativi ai due poli che saranno sicuramente presenti alle prossime amministrative: il PD e le forze che hanno sempre governato con lui, e la Lega e i suoi alleati di sempre come Forza Italia e Fratelli d’Italia.

Siamo convinti che i cittadini di Marsciano ci chiedano questo, stanchi come sono di equilibrismi giocati su livelli diversi da quello comunale, tatticismi interni al PD che si regolano alle primarie, imposizioni di partiti nazionali che chiamano i rappresentanti locali forzando su scelte non funzionali allo sviluppo di Marsciano.

Marsciano sul Grappa – 3

INTERPELLANZA

Su iniziativa del Consigliere Capoccia Yuri

Avente ad oggetto: “Deposito temporaneo Vinacce Cerro

 

PREMESSO CHE

  • nelle scorse settimana sono apparse visibili a tutti cumuli di vinacce depositati in conseguenza della nuova stagione di vendemmia;

CONSIDERATO CHE

  • con la nuova interpretazione ratificata dal Consiglio Comunale del 20-06-2016 relativa alla definizione di stoccaggio coperto, nel quale si estendo il suddetto concetto ad una semplice copertura, la “Distillerie Di Lorenzo” ha potuto stoccare fino ad un 50% in più di materiale;

VERIFICATO CHE

  • in data 6-05-2015, la Distillerie Di Lorenzo è stata condannata dal Tribunale di Perugia per sversamenti incontrollati nel Fiume Tevere che aveva provocato una straordinaria moria di pesci;
  • il sito ha ricevuto le attenzioni e le sanzioni del NOE in tutti gli anni di esercizio, l’ultimo episodio è datato Dicembre 2017;

 

SOTTOLINEATO CHE 

  • in questi giorni è visibile a tutti che la vera e propria montagna di stoccaggio risulta sistematicamente scoperta dimostrando in modo lampante quello che abbiamo sempre sostenuto, e cioè, che la decisione arbitraria di ampliare il concetto di deposito coperto avrebbe peggiorato esponenzialmente la già problematica situazione del sito stesso.

IL CONSIGLIERE COMUNALE Capoccia Yuri 

CHIEDE AL SINDACO E ALLA GIUNTA

  • dati certi e dimostrabili sulle quantità di vinacce in ingresso nel sito:
  • quali siano i meccanismi di controllo posti in atto dall’A.C. per assicurarsi il rispetto delle prescrizioni sulla copertura;
  • se, alla luce di quanto sopra dimostrato, non ritenga necessario rivedere l’interpretazione del Regolamento delle Discipline insalubri in senso restrittivo per quanto riguarda il concetto di Deposito Coperto.

Marsciano lì 26/09/2018                                                                         Yuri Capoccia

Kasta alla griglia

Mercoledì 1 agosto, alle ore 21, presso la XX festa di Liberazione al parco verde di Schiavo, si terrà una iniziativa politica locale di carattere molto particolare.
Fegatelli (https://www.facebook.com/fegatelleaks/) interrogherà una platea di politici locali di vari schieramenti: Massimo Ceccarelli (PD), Cristian Mattioli (Liste Civiche per Sabatino Ranieri Sindaco), Andrea Pilati (Centrodestra Marsciano), Federico Santi (Altra Marsciano).
La legislatura che sta terminando (vinacce, coop, mense, puc, settevalli, ricostruzione, nomine sia, miss italia, umbracque, bitumifici, bilanci bocciati, nuovi giardinetti, TARI, polo del riuso, valzer degli assessori et cetera) attraverso i “fegatelli” degli ultimi 4 anni e le prospettive per il voto del prossimo anno.
Una serata alla ricerca di nuovi spazi per parlare di politica in modo non rituale.

Un nuovo Regolamento per le discipline insalubri

Il Consiglio Comunale nelle prossime settimane sarà chiamato a modificare nuovamente il regolamento per la disciplina delle attività insalubri.

Già nell’ultimo Consiglio è stato messo mano al regolamento per consentire l’insediamento di queste attività anche in zone differenti da quelle industriali, come invece prescriveva la vecchia dicitura.

Una modifica del tutto legittima, sollecitata anche dagli uffici competenti, poiché tra le industrie insalubri rientrano ad esempio anche gli allevamenti; di conseguenza, collocarli esclusivamente nelle zone industriali poneva problemi per l’apertura di nuove attività.

Svista frutto di un regolamento scritto e approvato in tempi strettissimi.

Tuttavia, come opposizioni, avevamo chiesto alla maggioranza di approvare questa modifica unitamente alle altre modifiche, ancora in discussione in commissione, motivo per il quale ci siamo astenuti poiché, a nostro avviso, non sussistevano le ragioni di uno spacchettamento così ravvicinato, nonostante alcune richieste arrivate agli uffici.

Rispetto ai lavori, come L’Altra Marsciano, siamo impegnati a far sì che nella nuova versione vengano mantenute le matrici ambientali, in particolare odorigene, che hanno scongiurato l’avvio dell’attività a Papiano.

Questa discussione non deve rappresentare un’occasione per depotenziare un regolamento che, nel momento del suo utilizzo, ha funzionato a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente.

Inoltre, lavoriamo affinché le modifiche sostanziali vengano votate a larga maggioranza, come nel momento della sua approvazione, considerando inoltre che il Consiglio Comunale, a meno di un anno dalle prossime amministrative, ha sicuramente una legittimità politica ridotta rispetto alla modifica di un regolamento così importante.

Il Consiglio comunale dovrà anche rendere uniformi, quanto prima, come previsto nella nostra richiesta di consiglio di minoranza, le norme tecniche di attuazione del Prg al Regolamento in materia di definizione di nucleo abitativo, cosa che avrebbe potuto evitare sul nascere la vicenda di Papiano.

Yuri Capoccia, capogruppo consiliare l’Altra Marsciano

Sacrificati sugli alTARI

Il bilancio comunale approvato nei giorni scorsi porta con sé una spiacevole sorpresa per i cittadini marscianesi: l’aumento della Tari di circa il 12%.

Rispetto a questa ipotesi, come gruppo consiliare “L’Altra Marsciano”, esprimiamo la nostra netta contrarietà. Gran parte di questo aumento, circa il 9%, è dovuto agli extracosti che l’AURI ha riconosciuto alla GEST per il 2017 e per il 2018. Per extracosti si intende i costi causati dal blocco degli impianti di Pietramelina e Borgogiglione – avvenuti nell’ambito dell’inchiesta della magistratura denominata “Spazzatura d’oro connection” – che hanno costretto il gestore a portare fuori regione i rifiuti.

A questi costi si aggiungono quelli previsti dalle nuove tariffe di conferimento. Al di là delle valutazioni legali sull’intera vicenda, che non sono di nostra competenza, questo aumento è inaccettabile in quanto la cattiva gestione, le inefficienze, le scelte sbagliate delle supposte professionalità ai vertici delle aziende municipalizzate vengono sempre e comunque scaricate sulle spalle dei cittadini.

Se l’amministrazione non ha una responsabilità diretta rispetto a questa situazione, quella politica invece è evidente: il Partito Democratico, che da sempre guida la nostra Regione e gran parte dei comuni umbri, è corresponsabile della nomina dei vertici in questione, che, alla prova dei fatti, hanno dimostrato la loro inadeguatezza. Incapacità che pagano i cittadini con servizi scadenti e costi eccessivi, senza tralasciare la questione ambientale.

Altra criticità che riguarda la tassa sui rifiuti è la decisione dell’Amministrazione di modificare il regolamento TARI nella parte relativa alle esenzioni. Nella vecchia versione era prevista un’esenzione totale per chi presentasse un reddito ISEE inferiore ai 6.000 euro. Con la modifica approvata sono state invece individuate tre fasce di reddito ISEE per l’esenzione: sotto i 3.000 euro l’esenzione sarà totale, tra i 3.000 e 5.000 euro la riduzione della TARI sarà del 70%, mentre ammonterà al 50% per i redditi tra i 5.000 e 7.500 euro. Seppur condividiamo l’estensione dell’esenzione a nuove fasce di popolazione in sofferenza, tuttavia, critichiamo la proposta di scaricare i costi di questo allargamento sulle fasce più deboli. Ci sembra paradossale, se non farsesco, che si trovino i fondi per finanziare questo allargamento suddividendo i costi proprio su quelle fasce di popolazione che erano state individuate come deboli.

L’Amministrazione avrebbe dovuto studiare un modo per far sì che questo allargamento fosse stato fatto senza togliere a chi già beneficiava dell’esenzione totale, ma cercando ridistribuire i maggiori costi in altra maniera, sicuramente più progressiva e più equa. Come al solito si cerca di togliere a chi sta peggio, in una perfetta guerra tra poveri.

Yuri Capoccia – Capogruppo L’Altra Marsciano

Strange food festival

Il centro storico a Marsciano torna a vivere in rarissime occasioni nell’arco dell’anno. Una di queste occasioni è Musica per i Borghi, che dalla scorsa edizione è stata abbinata, intelligentemente, ad un’altra manifestazione di carattere culinario: lo Street Food. Un evento in piazza per degustare le specialità provenienti da tutta Italia e non solo. Quest’anno la formula è stata riproposta vista la partecipazione dello scorso anno.

Un’occasione quindi per conoscere le specialità dello street food, ma anche per rivitalizzare il centro storico e le attività marscianesi. Non abbiamo avuto remore ad esprimere il nostro appoggio ad una iniziativa condivisibile dell’Amministrazione ma, purtroppo, sembra che per la prossima edizione la partecipazione non sia stata estesa alle attività marscianesi che lavorano in questa particolare tipologia di ristorazione. A nostro avviso è paradossale che un evento che richiama moltissime persone, soprattutto da fuori città, non venga utilizzato per valorizzare e per pubblicizzare le specialità del territorio in questo settore, considerando anche che alcune di queste attività sono di fresca apertura o recentemente rinnovate. La speranza è che gli organizzatori ci ripensino e trovino dello spazio anche per le attività marscianesi. In secondo luogo, e questa è una critica di carattere generale, sottolineiamo la scarso coinvolgimento delle attività commerciali del centro storico quando vengono organizzati eventi simili, che invece dovrebbero far rientrare la depressione che avvolge il centro storico e valorizzare chi, tra mille difficoltà, cerca di andare avanti.

Le problematiche di contesto generale sono talmente incisive che l’Amministrazione dovrebbe far di tutto per dare una mano a chi sceglie di resistere nel tessuto sociale diffuso fuori dalla grande distribuzione.

Yuri Capoccia, capogruppo in consiglio comunale per “L’Altra Marsciano”

Interpellanza SIA

INTERPELLANZA

Su iniziativa del Consigliere Yuri Capoccia

Avente ad oggetto: “Nuovo struttura organizzativa SIA”

visto che

la S.I.A. S.p.A. (Società Igiene Ambientale) è una società mista con il 56% del capitale sociale di proprietà pubblica di cui il 53,07% di proprietà del Comune di Marsciano;

l’organigramma ancora presente nel sito, che non è stato aggiornato, presenta una struttura organizzativa come da allegato 1 (organigramma rev01);

considerato che

successivamente al pensionamento del Responsabile Igiene Urbana e Manutenzione Massimo Cinti si proponeva, in data 22 Novembre 2016, una selezione interna per l’individuazione del nuovo responsabile (qualifica indicata al singolare) con tanto di valutazione dei curricola e colloquio orale per i candidati che si fossero presentati entro il 30 Novembre 2016 come da allegato 2 (avviso selezione);

preso atto che

in data 16 Febbraio 2017 (come da allegato 3, avviso incarico) veniva approvata dal Consiglio di Amministrazione una nuova struttura organizzativa che prevedeva lo spacchettamento delle posizioni organizzative in capo al dipendente in pensione in tre diverse nuove figure, come da allegato 4 (organigramma rev02);

Si chiede

per quale motivo il sito Amministrazione trasparente di SIA risulti assolutamente inservibile per la continua e statisticamente frequentissima risposta “Non applicabile” alla stragrande maggioranza dei link alternata a “Pagina in allestimento” o a documenti di dubbia qualità vergati a mano;

come mai il medesimo sito non preveda aggiornamenti nella sezione Organizzazione a più di un mese dalla modifica della Struttura organizzativa;

quali siano i criteri che hanno orientato il Consiglio di Amministrazione alla scelta di tre soggetti in vece di uno e quali siano i criteri per l’individuazione dei nominativi presenti nell’avviso e nell’organigramma di cui sopra.

Marsciano lì 23/03/2017 Yuri Capoccia

interpellanza 2017 01 b organigramma rev 01 interpellanza 2017 01 c avviso selezione interpellanza 2017 01 d avviso incarico interpellanza 2017 01 e organigramma rev 02

Cogito ergo NO

indexLa Riforma Costituzionale su cui si voterà il 4 Dicembre è una pessima riforma. Le motivazioni di tale giudizio si possono trovare in tutti gli organi di stampa. La totalità dei Costituzionalisti è contraria per motivi tecnici (referendum-costituzionale-gustavo-zagrebelsky-spiega-i-15-motivi-per-dire-no-alla-riforma-voluta-da-renzi). Alcuni articoli sono anche ridicoli dal punti di vista linguistico. L’articolo 70 passa dal chiarissimo “La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere” ad un bizantinismo incomprensibile e volutamente lacunoso con rimandi continui ad altri commi e articoli. Verificare per credere: Nuovo Articolo 70. Una sciatteria vergognosa, segno stessa della pochezza di un gruppo dirigente che vorrebbe Riformare una Carta scritta da giganti ai quali non sarebbero stati degni neanche di allacciare le scarpe. Detto questo va sottolineato che questo è il motivo meno importante per votare NO al Referendum.

Riteniamo assulutamente inaccettabile la retorica di chi – dopo aver votato una iniziatia di questo tipo solo con la propria maggioranza, dopo aver legato il futuro dell’esecutiva all’andamento del referendum, dopo aver posticipato la data del referendum solo perchè rischiava seriamente di perderlo in tempi brevi, dopo le sceneggiate europee anti austerity (ennesima variante del chiudere le porte quandi se ne sono andati i buoi), mentre si appresta a varare una finanziaria finalizzata solo a massimizzare il consenso sociale (per conquistare qualche SI) e a paralizzare 2 mesi di attività governativa per fare propaganda di Stato pagata da tutti – ci chiede di parlare solo del merito della Riforma. Ma quando mai?! Una dose così massiccia di bispensiero non l’aveva immaginata nemmeno il Ministero della Verità del Grande Fratello Orwelliano.

In realtà, questa riforma è il perfetto vestito al corpo politico Renziano. Al suo modo di intendere la democrazia. Un Primo Ministro che è anche Segretario del Partito di Maggioranza che utilizza la sua carica per fare il portavoce di quella che i Costituenti (quelli seri) avevano previsto come una iniziativa Parlamentare. Il Dominus del Partito, del Governo e del Parlamento che si permette anche di dare lezioni di democrazia alle opposizioni. E proprio questa sarebbe l’Italia del SI. Una camera nominata da chi controlla il Partito che ratifica le iniziative di chi controlla il Governo, peccato che sia l’uno che l’altro sarebbero controllati dalla stessa persona. Lo vediamo anche con i tanti distinguo dei nostri politici locali: sempre pronti a parlar male del Governo, per salvarsi la faccia di fronte al disastro amministativo delle comunità nelle quali governano, ma sempre pronti, al dunque, a votare a favore di chi deciderà le liste delle prossime elezioni politiche nazionali e regionali.

L’errore da non fare è quello di disgiungere questa Riforma da tutto quello che questo Governo ha messo in atto dal suo insediamento. La distruzione della Scuola (qui veramente non ci dilunghiamo, basta parlare con un attore qualsiaisi della scuola, alunni, collaboratori, insegnanti per capire il caos organizzativo prodotto dalla Buona Scuola), la definitiva precarizzazione del mondo del lavoro col Job’s act (con l’abuso dei voucher che droga le statistiche sull’occupazione, comunque pessime), la continua e ossessiva genuflessione del Governo ai poteri forti e ai mercati finanziari, la connivenza con settori oscuri dell’imprenditoria attraverso l’appoggio incondizionato alle inutili Grandi Opere.

Queste politiche antipopolari e impopolari hanno bisognio di un assetto Istituzionale “snello”, con pochi contrappesi, senza lacci e lacciuoli diceva un signore di Arcore mai così vincente dal punto di vista programmatico e culturale.

Ognuno farà ciò che vuole. Noi voteremo NO al Referendum del 4 Dicembre. E lo faremo, in primis, per mandare a casa il peggior Governo che si sia mai visto in Italia. E dire che ne avevamo visti di tutti i colori (tranne il rosso, quello vero, a dirla tutta).

UMBRA ACQUE CHETE / mal COMUNE zero GAUDIO

indexQuesta mattina migliaia di cittadini del Comune di Marsciano (almeno dal Centro a Schiavo passando per Cerro e Ponte, solo per dire di quelli di cui siamo sicuri) si sono svegliati senza acqua. Dopo alcune ricerche si è appurato che sul sito di UA era presente una comunicazione che informava di una chiusura straordinaria prevista per l’intervallo orario 21:00/07:00. Siamo tutti coscienti del fatto che possano essere necessari lavori straordinari per rimettere in funzionalità i vetusti impianti idraulici del nostro territorio. Quello che risulta intollerabile è che non ci sia nessun tipo di comunicazione all’utenza. Svegliarsi la mattina, magari con bambini piccoli che devono andare a Scuola, senza acqua non è un disservizio trascurabile. Andare al lavoro senza essersi nemmeno lavati non è dignitoso per nessuno. Non è certamente possibile cavarsela con una comunicazione sul proprio sito. Non è usanza della popolazione quella di controllare i siti dei servizi fondamentali per sapere se verranno interrotti. Non è stata approntata nessun tipo di comunicazione, né il volantinaggio (che sarebbe stato il metodo più corretto), né i giornali locali, né quelli on-line (come Marsciano7 che pubblica sempre le comunicazioni di Enel) o i Social network. Questo disservizio clamoroso non può essere addebitato al carrozzone pubblico o ai lavoratori tout court, come spesso avviene in Italia, in vista di una prossima spettacolare privatizzazione che non risolverebbe nulla e andrebbe contro la volontà popolare referendaria. Questo errore deve essere pagato da uno di quei Dirigenti strapagati che si devono occupare della Comunicazione per Umbra Acque. Non è la prima volta che succedono cose di questo tipo a Marsciano ma deve essere l’ultima e per questo presenteremo in giornata una interpellanza da discutere nel Consiglio Comunale prossimo venturo.

Federico Santi, capogruppo consiliare Altra Marsciano

AGGIORNAMENTI SOCIAL

Alfio Todini:

Mancanza di acqua a Marsciano e zone limitrofe.
La Società Umbracque ha correttamente comunicato (in data 12 settembre) al Comune e alla stampa (oltre ad averlo messo sul proprio sito) il fatto che, per lavori di manutenzione, sarebbe mancata l’acqua dalle 21 di ieri alle 7 di stamattina. L’intervento, programmato di notte proprio per evitare troppi disagi, si è rivelato (anche a seguito di una rottura) più lungo del previsto ritardando il ripristino dell’erogazione di acqua. Ritengo tuttavia che sia stato un errore non rendere pubblica, anche da parte nostra, la comunicazione ricevuta, utilizzando i canali di cui disponiamo, posto che le complicazioni verificatesi non erano prevedibili.
Di questa mancanza dei nostri uffici, di cui verificheremo le motivazioni e della quale in qualità di Sindaco non posso non assumermi la responsabilità, chiedo scusa ai cittadini assicurando che faremo ciò che va fatto per evitare che si ripeta un futuro.

Federico Santi

Il Sindaco Alfio Todini (non lo posso taggare, come è noto non siamo amici) si è assunto la responsabilità della mancata comunicazione dell’interruzione dell’acqua. Molti si sono complimentati per il suo onorevole gesto. Trovo questa reazione comprensibile ma priva di fondamento. Cerco di spiegarmi senza iperboli, battute o sarcasmo e cercando di non essere strumentale. Sembra che Umbra Acque (che in ogni caso non ha avvertito né il Corriere dell’Umbria – Marsciano né Marsciano 7) abbia avvertito il Comune di Marsciano in data 12 Settembre. Il contenuto della comunicazione riportava, come orari di interruzione, dalle 21 alle del 14/09 alle 7 del 15/09. Non mi soffermo sulle evidenti responsabilità di Umbra Acque perchè le ho già ampiamente denunciate mentre mi concentro su quello che ha fatto il Comune. Al di là del mostruoso ritardo accumulato (sono le 14.05 e a Marsciano Centro ancora non è tornata l’acqua) che potrebbe essere non preventivabile, come si fa a soprassedere su una interruzione di 10 ore anche se notturna? Non esiste una persona al mondo che non si renda conto che dalle 21 alle 7 le persone vanno al bagno, fanno la doccia, si svegliano e possono avere anche appuntamenti fondamentali per la propria vita? Migliaia di persone che rimangono senza acqua per 10 ore e nessuno, dico nessuno, che si sia preoccupato di tutto ciò? E’ una cosa di una gravità surreale. Clamorosa. Se poi Umbra Acque ha veramento comunicato questa cosa al Comune pensate che non l’avrebbe prontamente comunicato di fronte alle persone inferocite per salvarsi agli occhi dell’opinione pubblica? In sostanza il Sindaco ha fatto l’unica cosa che poteva fare dimostrando non tanto onestà, coraggio o correttezza come ho letto ma semplicemente di saper usare la comunicazione social in maniera intelligente. Governare però, e lo dovrebbe sapere un auterovole esponente di un partito che lo ricorda tutti i giorni ai suoi concorrenti, è tutto un altro sport. Uno sport nel quale il Comune di Marsciano ha risultati molto, molto scadenti.