Tag Archives: La sinistra per marsciano

Consiglio Comunale del 26 Luglio 2014

Intervento sul primo punto all’ordine del giorno: LINEE PROGRAMMATICHE – APPROVAZIONE (intervallo 00:00 – 13:20)

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Intervento sul sesto punto all’ordine del giorno: APPROVAZIONE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA’ INSALUBRI (intervallo 02:20 – 13:26 e, successivamente alla replica di Todini, controreplica nell’intervallo 36:25 – 45:20)

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10/05/2014 – Sebben che siamo donne paura non abbiamo

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(più) donne e (meno) uomini ad ascoltare mentre i bimbi si divertono in piazza

Mai vista. Un’iniziativa politica di questo spessore e di questa tipologia a Marsciano non si era mai vista. Certe cose si raccontano male, bisogna viverle per capire quanti siano rare e preziose.

La paura che anticipava l’incontro era più che motivata: un sabato pomeriggio di bel tempo, uno dei primi di questa strana stagione, a parlare di servizi, questioni di genere e conciliazione tempi di vita / tempi di lavoro è un salto nel buio.

Risposta straordinaria. Federica Cinti che introduce magistralmente citando in conclusione Virginia Woolf, Caterina Piernera e la mens sana in corpore sano, Michelle Amy Polverino e l’assistenza al disagio, Tania Natalizi e i luoghi della crescita serena,  una intensa Elena Domnichetti che ci racconta la durezza del genitore che rimane solo, Micaela Doretto e  il coraggio di andare via per lavorare, Chiara Trippetta con l’idea dell’operatore di corridoio e…. Irene Biscarini ‘costretta’ a dare una mano fuori con i bimbi perchè la situazione è esplosiva.

In effetti la difficoltà a conciliare questo momento di impegno e riflessione con il ‘mestiere’ del genitore è reso evidente, durante l’incontro, dagli innumerevoli raid dei giovani red block nella sala.

Chiude Santi con qualche imbarazzo derivante dalla sua inadeguata condizione di genere con un pensiero che forse vale qualcosa: ‘Un percorso che produce un evento come questo dimostra, in sè, delle potenzialità straordinarie di riattivare nuovi linguaggi, nuove esperienze, una politica diversa’.

Cambiare si deve.

 

 

09/05/2014 – Migliano…. dura ma bella

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Solo 4 da casa

Migliano è effettivamente una frazione del Comune di Marsciano per due settimane l’anno verso la fine luglio quando si celebra la storica ‘Sagra del Cinghiale’. In questa fatidica occasione il marscianese riscopre come la brezza quasi montana si concili alla perfezione con la torta al testo e il suino selvatico.

Per tutto il resto dell’anno gli abitanti di Migliano se la cavano quasi da soli: strade disastrate, servizi inesistenti, nettezza urbana che trabocca dai cassonetti con annesse polemiche paesane su di chi sia la responsabilità dei cani che rompono le buste. Anche l’acqua è un lusso quassù. Da quando si sono rovinati due pozzi (ne è stato ripristinato solo uno) non c’è mese che non si verifichi una temporanea interruzione del servizio idrico.

Partecipazione buona dall’inizio che diventa straordinaria man a mano che gli indigeni arrivano al circolo e si mettono ad ascoltare.

Dopo un inizio soft (per l’occasione introduzione del’ottimo Lorenzo Giannoni) arricchito da una sempre originale Federica Cinti si arriva al fatidico ‘vedo che siete ambientalisti’ sussurrato, a mo’ d’insulto, dal destro cacciatore di Migliano nel bel mezzo dell’intervento del Parenti.

E, in maniera del tutto simile all’assemblea del Ponte, trova pane per i suoi denti. Non siamo certo nati in un condominio di Spinaceto, non siamo ambientalisti per noia o conformismo… come dice Sherlock Holmes al fedele Watson: ‘Tolto l’impossibile, rimane l’improbabile’.

Cambiare si deve!

07/05/2014 – Tripoli…. è meno dura

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Tania Natalizi strega Mescolino

A Tripoli non esiste un luogo pubblico utilizzabile dalla collettività per organizzare eventi di questo tipo; forse perchè la nostra atavica amministrazione ha voluto punire un quartiere che, già dal nome, dimostra una certa sintonia con i valori di destra (confermata nella cabina elettorale) oppure perchè nei moderni quartieri dormitorio della cementificazione piddinica non sono previsti luoghi di aggregazione.

Dobbiamo ringraziare il mitico Mescolino (l’archetipo del berlusconiano aggressivo) se siamo in grado di parlare ad alcuni che non sarebbero mai venute a d ascoltarci.

Oltre a qualche persona del luogo venute a sentire la tripolina Tania Natalizi che parla di comunità solidale, tra gli avventori del bar che si mettono ad ascoltare abbiamo, niente di meno, che il Boss della SEA, Claudio Umbrico: ascolta serio, a tratti preoccupato (quando Faralli tuona: se vinciamo noi non comanderà Briziarelli), a tratti divertito (quando Salak Ez Zahar descrive la scarsissima frequentazione del mondo del lavoro da parte dei nostri avversari) ma si trattiene fino alla fine. Così come tutti gli altri. C’è un filo rosso che tiene unita la trama della nostra campagna elettorale: chi comincia ad ascoltarci non se ne va fino all’ultima parola.

Qualcuno perchè ci vota, qualcuno perchè non potrebbe votare ma scoppia dalla voglia di farlo, qualcuno perchè ha paura che qualche voto lo prenderemo.

Pensavamo peggio…. domani la fine del trittico nero: Migliano!

06/05/2014 – San Biagio…. è dura

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Caterina Piernera a San Biagio

San Biagio per noi è un posto particolare. San Biagio è il luogo nel quale, quando gli chiedi le chiavi, ti dicono che le daranno a Cristian Mattioli.

Perchè non è pensabile, nemmeno per gli abitanti di San Biagio,  che non ci sia Cristian dove c’è un’iniziativa con la falce e il martello.

E invece a torto o a ragione, per caso o per uno scherzo del destino, per scelta o per progressivo incasinamento, questa volta la partita ci vede su campi, se non avversi, profondamente diversi.

E non è facile ricostruire i contorni di una comunità che hai sempre visto mediata dal racconto di qualcuno di cui ti fidi; non è facile trovare i canali per far venire le persone all’iniziativa.

Tre persone del borgo e una famiglia che sta’ a metà tra San Biagio e Castiglione, gli altri siamo noi che andiamo insieme a tutti gli incontri, tossici di partecipazione.

Anche così si ricomincia. Con la passione che riescono a infondere nel proprio racconto Peppe Sorbini (chicche in libertà di piddismo reale) e Caterina Piernera, insegnante di educazione fisica e psicologa… una vita passata a comprendere ed aiutare gli altri.

Anche così si ricomincia. Con la fatica che merita la perdita di un compagno storico.

Almeno per ora, col ballottaggio chissà!