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Piano di Sviluppo Casuale

catiuscia
Catiuscia Marini, nel brevissimo intervallo di tempo vissuto nel ruolo di lavoratrice presso LEGACOOP, trovava comunque il tempo di dedicarsi al sociale

Nel Consiglio Comunale di Marsciano del 26-11-2015 tra i vari spunti di discussione presenti, tra i quali l’Informativa sull’interdittiva antimafia alla Gesenu e la tariffazione del servizio mensa, è passato abbastanza inosservato, nonostante l’intervento contrario del Consigliere Santi, il punto 3 dell’Odg che così recitava:

RATIFICA ATTO DI GIUNTA N. 205 DEL 05/11/2015 AVENTE AD OGGETTO:
“PSR UMBRIA 2007-2013, MISURA 3.1.3. PROGETTO “MARSCIANO STORIE
DI TERRA” – VARIAZIONE URGENTE AL BILACIO DI PREVISIONE 2015”

In sostanza, nella spiegazione del Sindaco, un bando per i residui del PSR che andava onorato pena la peggiore delle sciagure possibili in questa Italia piena di retorica finto-europeista: il ritorno dei fondi in Europa. Un bando pubblicato i primi di Ottobre (chi avrà avvisato solo alcuni Comuni dell’occasione d’oro in tempo reale?) che si chiudeva a fine Ottobre (15 giorni per fare il progetto e farselo finanziare, alla faccia della classica burocrazia italica) imponendo una manifestazione entro la fine del mese di Novembre per evitare problemi tecnici di rendicontazione dei fondi.

L’iniziativa “Storie di Terra”è quanto di meglio si possa mettere in piedi in appena 15 giorni. Degustazioni, show cooking, musica e alcuni tra i migliori rappresentanti della produzione enogastronomica locale in collaborazione con Sitema Museo (a cui vanno 1000 dei 14400€ finanziati) e Fair Lab (per i restanti 13400€) srl che coinvolge la meritoria Pro Loco di Marsciano (che avanza appunto numerosi fondi promessi e mai ottenuti dal Comune) per la logistica e la manovalanza.

Il problema, in effetti, è proprio questo. Nulla da dire sui produttori (alcuni veramente molto bravi), sulle iniziative poste in essere e sulla generosità della Pro loco, ma si può tollerare che si organizzino eventi in 15 giorni con tetti di presenze di massimo 20 persone nella deserta zona produttori e qualche presenza in più dove si degusta gratuitamente vino (con un ottimo Antonio Boco) e si ascolta musica di qualità (Trouvez Margot come sempre un piacere) solo per non rimandare 14400€ in Europa?

Non è proprio l’Europa che, con la sua insenstata austerità, finalizzata al reperimento di queste risorse, ci impone una infinita e drammatica recessione programmata?