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Testamento Biologico

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Al Sindaco di Marsciano

Al Presidente del Consiglio Comunale di Marsciano

Al Segretario Comunale del Comune di Marsciano

Il sottoscritto Consigliere Comunale Federico Santi presenta la seguente mozione e chiede che venga iscritta all’Ordine del Giorno del prossimo Consiglio Comunale di Marsciano.

Mozione da inserire nell’O.d.G. del prossimo Consiglio Comunale

Oggetto: Istituzione del Registro dei Testamenti Biologici

Premesso che:

una dichiarazione anticipata di trattamento (detta anche testamento biologico, o più variamente testamento di vita, direttive anticipate, volontà previe di trattamento) è l’espressione della volontà da parte di una persona (testatore), fornita in condizioni di lucidità mentale, in merito alle terapie che intende o non intende accettare nell’eventualità in cui dovesse trovarsi nella condizione di incapacità di esprimere il proprio diritto di acconsentire o non acconsentire alle cure proposte (consenso informato) per malattie o lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti, malattie che costringano a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una normale vita di relazione

Considerato che:

l’articolo 32 della Costituzione della Repubblica Italiana stabilisce che «nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge»;

l’Italia ha firmato nel 2001 la Convenzione sui diritti umani e la biomedicina (L. 28 marzo 2001, n.145) di Oviedo del 1997 che stabilisce che «i desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte di un paziente che, al momento dell’intervento, non è in grado di esprimere la sua volontà saranno tenuti in considerazione»;

il Codice di Deontologia Medica, in aderenza alla Convenzione di Oviedo, afferma che il medico dovrà tenere conto delle precedenti manifestazioni di volontà del paziente

Rilevato che:

per la prima volta in Italia, il 5 novembre 2008, il Tribunale di Modena emette un decreto di nomina di amministratore di sostegno in favore di un soggetto qualora questo, in un futuro, sia incapace di intendere e di volere. L’amministratore di sostegno avrà il compito di esprimere i consensi necessari ai trattamenti medici. Così facendo si è data la possibilità di avere gli stessi effetti giuridici di un testamento biologico seppur in assenza di una normativa specifica;

in attesa di una legge che regoli la materia è in atto, in molti comuni italiani, la raccolta della dichiarazione anticipata di trattamento dei cittadini residenti nel territorio interessato. Per i promotori di queste iniziative questi atti non eludono e non anticipano le iniziative legislative, ma sono l’azione necessaria perché, in caso di bisogno, non sia necessario ricostruire, a posteriori, le volontà dell’interessato, come è successo nel caso di Eluana Englaro;

un’analoga richiesta è stata presentata la scorsa legislatura dall’allora Consigliere Comunale Gionata Moscoloni ma non è stata presa in considerazione

Tutto ciò premesso, considerato e rilevato

il Consiglio Comunale di Marsciano impegna la Sindaca e la Giunta Comunale

ad istituire il Registro dei testamenti Biologici in aderenza a quanto sopra descritto;

a prendere come riferimento l’ottimo documento recentemente licenziato dal Comune di Terni in allegato;

ad informare questo consiglio comunale sull’avanzamento di quanto in oggetto entro quattro mesi da oggi.

Marsciano, 26 Gennaio 2016              Federico Santi, Capogruppo Consiliare L’Altra Marsciano

 

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COMUNE DI TERNI

REGOLAMENTO PER L’ISTITUZIONE DEL REGISTRO DELLE DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI VOLONTA’ DEI TRATTAMENTI SANITARI E DI DICHIARAZIONE ANTICIPATA DI VOLONTÀ IN MATERIA DI PRELIEVI E TRAPIANTI DI ORGANI E TESSUTI NONCHÉ SULLA CREMAZIONE E DISPERSIONI DELLE CENERI NEI LUOGHI CONSENTITI RESE SOTTO FORMA DI DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DI ATTO NOTORIO

Art. 1 – Istituzione del registro dei testamenti biologici

– 1 – è istituito un Registro Telematico dei Testamenti Biologici presso l’ufficio Comunale competente;

– 2 – l’iscrizione al Registro consente l’archiviazione delle dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti sanitari espresse dai cittadini, successivamente denominate, a mero titolo convenzionale “testamento biologico”;

Art. 2 – Modalità di tenuta del registro

L’iscrizione al Registro può essere richiesta da tutti i residenti nel Comune di Terni.

Le iscrizioni nel Registro possono essere effettuate secondo le modalità qui di seguito riportate:

1- I preposti uffici comunali, individuati a tal fine con atto dell’Amministrazione comunale, provvedono al ricevimento ed alla annotazione in apposito registro, di dichiarazioni sostitutive di atto notorio rese ai sensi dell’art. 47 D.P.R. 445/2000 attestanti l’avvenuto deposito in una determinata sede, della dichiarazione anticipata di trattamento nonché l’individuazione di uno o più fiduciari. La dichiarazione dovrà contenere l’espressa menzione delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci ed essere corredata di valido documento di identità. La sottoscrizione in calce alla suddetta non dovrà essere autenticata. La dichiarazione dovrà altresì indicare le generalità di uno o più fiduciari, ai quali i competenti uffici comunali dovranno comunicare l’avvenuta consegna presso il Comune di Terni della dichiarazione di cui al presente articolo, a meno che il fiduciario non sia presente, unitamente all’interessato, alla consegna della dichiarazione, sottoscrivendo una dichiarazione di accettazione dell’incarico. Dette dichiarazioni dovranno opportunamente essere registrate e conservate presso i competenti uffici dell’Amministrazione comunale. Il dichiarante può indicare fino a tre persone autorizzate, come lui stesso, ad estrarne copia della dichiarazione in qualsiasi momento presso i preposti uffici comunali.

2- L’interessato ed il fiduciario possono in qualsiasi momento sia ottenere copia delle dichiarazioni sostitutive rilasciate ad entrambi, sia ritirare la busta chiusa.

Il venir meno della situazione di residenza nel Comune di Terni non comporta la cancellazione del Registro.

Art. 3 – Casi di cancellazione dal Registro e di modifica della dichiarazione.

1- Il dichiarante può in ogni momento chiedere la cancellazione dal Registro, con atto scritto da presentare all’ufficio comunale competente;

2- Il dichiarante può modificare la dichiarazione resa mediante la consegna di altra dichiarazione, da effettuarsi nel rispetto dell’art. 1 precedente;

3- La revoca della dichiarazione non comporta nessun obbligo per il Comune di comunicazione ai fiduciari indicati nella dichiarazione revocata.

Art. 4 – Attività di pubblicizzazione ed informazione

L’ Amministrazione Comunale si attiva affinché le disposizioni della presente delibera siano pubblicizzate in tutto il territorio comunale, nelle forme ritenute più opportune da cui emerga la necessità che vi sia una espressione di libera scelta dell’individuo nell’accettare o meno un determinato trattamento sanitario, e dunque la possibilità di esercitare tale scelta anche quando non si fosse più in grado di intendere e di volere, rafforzando così il riconoscimento della libertà e della autonomia nelle scelte personali che lo riguardano.

Art. 5 – Corrispettivi per la fruizione del servizio amministrativo.

A fronte della fruizione dei servizi di cui al presente regolamento, il cittadino interessato è tenuto esclusivamente a corrispondere l’eventuale costo di gestione del servizio stesso, il cui importo non dovrà comunque superare la somma di €.10,00. “

Mozione – Sala laica del Commiato

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Al Sindaco di Marsciano

Al Presidente del Consiglio Comunale di Marsciano

Al Segretario Comunale del Comune di Marsciano

Il sottoscritto Consigliere Comunale Federico Santi presenta la seguente mozione e chiede che venga iscritta all’Ordine del Giorno del prossimo Consiglio Comunale di Marsciano.

Mozione da inserire nell’O.d.G. del prossimo Consiglio Comunale

Oggetto: Istituzione di una Sala del Commiato Pubblica

Premesso che:

  • l’articolo 3 della nostra Costituzione recita:

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”

  • la legge regionale 12/2004, all’art. 3 comma 2 recita:

“I comuni assicurano spazi adeguati per lo svolgimento di funerali civili tali da consentire la riunione di persone e lo svolgimento delle onoranze funebri nel rispetto delle volontà del defunto e dei suoi familiari. Tali spazi possono essere utilizzati anche per lo svolgimento di riti funebri per culti diversi da quello cattolico”

Considerato che:

  • è’ necessario assicurare il totale rispetto della persona umana e delle sue convinzioni religiose e filosofiche;

  • una sala del commiato è uno spazio privo di qualsiasi connotazione religiosa specifica e si qualifica come una sorta di contenitore aperto a tutti a prescindere dalla scelta di fede professata;

  • una sala del commiato deve essere uno spazio attrezzato, confortevole, senza barriere architettoniche ed esclusivamente dedicato a questa funzione ossia permettere di ospitare la salma e consentire ai presenti di congedarsi dalla persona defunta con tutto il decoro, la tranquillità e il raccoglimento necessari;

  • è doveroso rispondere a richieste legittime ed inderogabili derivanti dalla varietà dell’esperienza religiosa, agnostica ed ateista che la nostra società contemporanea esprime

Rilevato che:

  • nel passato, tale proposta, è stata anche oggetto di petizioni e raccolte firme;

  • non esiste, ad oggi, nel comune di Marsciano un luogo assimilabile per caratteristiche e funzioni ad una Sala del Commiato pubblica;

  • le Stanze del Commiato, là dove sono state realizzate, sono destinate a commemorare degnamente i defunti in spazi senza sovrastrutture o decorazioni richiamanti simbologie di ordine religioso, con spazi dotati di apparecchiature audio/ video per chi intende arricchire la cerimonia con discorsi commemorativi, immagini o musiche significative, tutti gesti che assumono, per coloro che li scelgono, un forte significato simbolico

Tutto ciò premesso e considerato

il Consiglio Comunale di Marsciano impegna la Sindaca e la Giunta Comunale

  • ad individuare una soluzione idonea allo spirito ed alla lettera della presente mozione;

  • a stendere un cronoprogramma per la definizione dei tempi e delle modalità per realizzare la Sala del Commiato;

  • ad informare questo consiglio comunale sull’avanzamento di quanto in oggetto entro quattro mesi da oggi.

Marsciano, 02 Settembre 2015                    Federico Santi, Capogruppo Consiliare L’Altra Marsciano