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10/05/2014 – Sebben che siamo donne paura non abbiamo

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(più) donne e (meno) uomini ad ascoltare mentre i bimbi si divertono in piazza

Mai vista. Un’iniziativa politica di questo spessore e di questa tipologia a Marsciano non si era mai vista. Certe cose si raccontano male, bisogna viverle per capire quanti siano rare e preziose.

La paura che anticipava l’incontro era più che motivata: un sabato pomeriggio di bel tempo, uno dei primi di questa strana stagione, a parlare di servizi, questioni di genere e conciliazione tempi di vita / tempi di lavoro è un salto nel buio.

Risposta straordinaria. Federica Cinti che introduce magistralmente citando in conclusione Virginia Woolf, Caterina Piernera e la mens sana in corpore sano, Michelle Amy Polverino e l’assistenza al disagio, Tania Natalizi e i luoghi della crescita serena,  una intensa Elena Domnichetti che ci racconta la durezza del genitore che rimane solo, Micaela Doretto e  il coraggio di andare via per lavorare, Chiara Trippetta con l’idea dell’operatore di corridoio e…. Irene Biscarini ‘costretta’ a dare una mano fuori con i bimbi perchè la situazione è esplosiva.

In effetti la difficoltà a conciliare questo momento di impegno e riflessione con il ‘mestiere’ del genitore è reso evidente, durante l’incontro, dagli innumerevoli raid dei giovani red block nella sala.

Chiude Santi con qualche imbarazzo derivante dalla sua inadeguata condizione di genere con un pensiero che forse vale qualcosa: ‘Un percorso che produce un evento come questo dimostra, in sè, delle potenzialità straordinarie di riattivare nuovi linguaggi, nuove esperienze, una politica diversa’.

Cambiare si deve.

 

 

11/04/14 – Schiavo di Marsciano

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Bar di Schiavo… due Faralli ascoltano Biscarini

Schiavo è un emblema del Comune di Marsciano. L’equilibrio tra le numerose realtà produttive e l’impatto ambientale che queste aziende producono non è sempre agevole da trovare. La comunità galleggia tra la speranza di continuare a lavorare, espressa in una discutibile riconoscenza verso le imprese, e la paura delle ricadute sulla salute dei cittadini.

E’ anche luogo di slanci collettivi di grande successo (‘La Festa della Birra’ è stato un evento ‘formativo’ per la nostra generazione) e di momenti di difficoltà come quello attuale.

La presenza non è male, quella degli abitanti di Schiavo scarsina come da pronostico. Il nostro candidato, l’ottimo Andrea Cardaioli propone Gruppi d’Acquisto Solidale tra le aziende del comparto per l’acquisto delle Utilities a prezzi più convenienti per le imprese. Chi c’è apprezza e dopo aver sviscerato l’argomento Michelle Polverinio introduce la tematica nascosta del sostegno alla disabilità adulta. Quando la scuola finisce e si rimane soli in casa, senza nemmeno quell’elemento di ‘simpatia’ per la/il bambina/o.

Vengono fuori nuove idee…. il programma è quasi concluso.

Lunedì a Badiola!

02/04/14 – Spina, la paura

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Impavidi all’ascolto

Il Teremoto: il 15 Dicembre 2009 un terremoto di magnitudo 4.2 mise in ginocchio il paese. Dopo anni di polemiche feroci verso l’amministrazione sono appena arrivati i 4 spicci del Governo sotto ‘il vigile e incessante pressing dei parlamentari umbri’. Non solo, attraverso le garanzie della Gepafin (società finanziaria partecipata della Regione Umbria), i cittadini di Spina potranno accedere a mutui ANNUALI!!! Si annuali; supponiamo di avere una casa lesionata e di richiedere 30.000 € (una spesa molto bassa), e che il tasso di interesse si 0 (probabile vero?). Bene, in questo caso dovremmo ridare 2.500 € al mese per 12 mesi!!!

Basta poco che ce vo’, tutte le imprese del territorio e tutti i cittadini colpiti da sisma devono rivolgere adorante aspettativa nella speranza di essere tra i pochi eletti che potranno usufruire di questi diritti venduti come ‘favori elettorali’. Questo è il marketing, nel segreto dell’urna, come si sa, possono maturare altre decisioni.

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I nostri candidati a Spina

Oltre, chiaramente al candidato sindaco c’erano:

Daniele Ferranti: storico compagno del Circolo di Rifondazione di Marsciano, già consigliere comunale, giovanissimo, dal 1994 al 1999.

Luca Parenti: eclettico designer di Castiglione della Valle, un vulcano di idee fuori controllo.

Persone all’iniziativa? 25 con punte di 30. Di Spina? 5 con punte di 8. Presenze limitate (ce l’aspettavamo) ma grande partecipazione. Bella serata a parlare di idee per il territorio e per rilanciare il lavoro.

Andiamo avanti.

 

01/04/14 – Papiano, si comincia

Papianesi rivoluzionari

Papianesi rivoluzionari

L’estate scorsa, più o meno verso ferragosto, gli abitanti di Papiano vennero a sapere che una distilleria stava per aprire una discarica nella campagna papianese. Il piano regolatore, infatti, individua come zona industriale un’ampia parte di territorio intorno al paese. In quella discarica sarebbero finite le temibili vinacce, scarti della produzione della distilleria: puzzolenti, inquinanti. Papiano stava per fare la fine di Olmeto. Uscì un articolo di Rifondazione, a nome dell’allora segretario Federico Santi, che stigmatizzava l’operazione. Il sindaco e la sua giunta tentarono inizialmente di minimizzare, poi furono costretti ad affrontare il problema, e di fronte alle proteste degli abitanti, il progetto è stato rallentato. Scelsero ferragosto sperando che non si accorgesse nessuno, gli andò male: i papianesi, con l’aiuto di tutti i cittadini di Marsciano e, in particolare del Cerro (dove è ancora in forse lo stoccaggio temporaneo), raccolsero 2500 firme, un’enormità. A questo punto (meglio tardi che mai) anche alcuni esponenti di maggioranza si resero disponibili ad una battaglia comune. Di fronte a questa situazione l’amministrazione sembrò compiere una retromarcia: si votò, all’unanimità, in Consiglio comunale una destinazione urbanistica che avrebbe escluso l’utilizzo di questo sito per vinacce e affini. Tutto ok? Non proprio, il Piano Regolatore, che dovrebbe sancire quel voto sembra che non riesca a chiudersi durante questa legislatura. Se questo avvenisse, quella determina consiliare non avrebbe alcun valore: si potrebbe ribaltare con un semplice voto della prossima maggioranza politica.

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I nostri candidati a Papiano

La campagna elettorale de l’Altra Marsciano inizia dunque da qui, da Papiano. Una sala affollata ha salutato i tre ‘paesani’: Federico Santi, il candidato sindaco, Giuseppe Sorbini (altrimenti Peppe de Sorbino), consigliere comunale uscente, Emanuele Chiucchiù, onnipresente animatore delle iniziative sociali, culturali e ricreative di Papiano.
I nostri sono arrivati con un Programma di 4 pagine (non sempre spillate bene) che servirà come bozza da implementare durante le assemblee territoriali. Entusiasmo, concretezza e partecipazione.

Buona la prima.