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Provaci ancora, AM

Niente attività per la produzione di bitume a Papiano. Finalmente una buona notizia dall’ultima conferenza dei servizi. Come avevamo anticipato in una recente assemblea pubblica nel territorio interessato, il Comune di Marsciano non si poteva sottrarre al parere negativo vincolato dalla chiarezza dal Regolamento per la disciplina delle attività insalubri. Queste cose non avvengono per caso, ma avvengono in conseguenza del lavoro consiliare delle minoranze che hanno voluto quel Regolamento a inizio legislatura con la speranza di bloccare anche il mega-deposito di vinacce al Cerro. Quella battaglia l’abbiamo persa ma, almeno, è stata la base per non soccombere ancora una volta. Non siamo riusciti ad evitare neppure la realizzazione del nuovo Centro Commerciale ad Ammeto (che, come prevedibile, è sconsolatamente vuoto) ma ci siamo battuti con tutte le armi a nostra disposizione per scongiurare la variante che ne ha permesso la costruzione.

Questa Amministrazione, assente per la maggior parte del tempo, è stata, questa volta, costretta ad esprimersi contro l’ennesima scelta infelice. Del resto, il fallimento della maggioranza consiliare è stato certificato dalle ennesime dimissioni rassegnate dagli assessori Moscoloni e Anniboletti che hanno seguito quelle della Vicesindaco Luchetti. Una via crucis per la Giunta ma, soprattutto, per Marsciano, che si deve sorbire queste manovre ad un anno dalle elezioni buone soprattutto per segnare nuovi equilibri elettorali, non certo per risolvere i numerosi problemi della nostra comunità.

Altre due buone notizie sono in dirittura d’arrivo grazie all’impegno del nostro giovane consigliere Yuri Capoccia:

  1. La prossima apertura di un Polo del Riuso, un luogo nel quale portare quelle cose che non sono più utili a noi ma possono risultare preziose per altre persone, un luogo nel quale riaffermare i valori del riuso prima ancora del riciclo e in alternativa alla nefasta produzione di beni non necessari.
  2. L’istituzione del registro comunale delle disposizioni anticipate di testamento (DAT) presso l’Area Anagrafe, che altro non è che il registro nel quale è contenuta l’espressione della volontà da parte di una persona (testatore), fornita in condizioni di lucidità mentale, in merito alle terapie che intende o non intende accettare nell’eventualità in cui dovesse trovarsi nella condizione di incapacità di esprimere il proprio diritto di acconsentire o non acconsentire alle cure proposte.

Queste e altre cento cose sono state fatte e altrettante ne faremo ancora nel restante anno di legislatura.

Vogliamo quindi tornare a confrontarci con tutti coloro che ci hanno sostenuto in questi anni e con coloro che vorranno iniziare a farlo, Domenica 6 maggio, dalle ore 17:00, presso la Sala Capitini, per discutere insieme le prospettive e le scelte rispetto alle prossime elezioni amministrative.

Il nostro obiettivo è, come da 20 anni a questa parte, la sconfitta di una classe politica che amministra da troppo tempo Marsciano in modo approssimativo e non condivisibile, scongiurando anche che il grande dissenso venga incanalato verso prospettive politiche che nulla hanno a che vedere con la cultura democratica di Marsciano e che sono prive del ben che minimo radicamento territoriale. Non faremo passerelle con big nazionali che vengono ad aizzare le folle esultanti; ci vogliamo, invece, occupare dei tantissimi problemi reali della nostra collettività.

All’opposizione stiamo lavorando intensamente e con buoni risultati, vincendo insieme le elezioni potremo finalmente cambiare Marsciano.

Per un’Altra Marsciano

Conferenza Stampa Sala Vallerani, 09/12/2017, ore 11

Sta per iniziare l’ultimo anno vero di legislatura ed è ora di tracciare un bilancio parziale della nostra azione in Consiglio e di indicare un percorso che ci porti alle prossime elezioni.

Ci siamo fortemente impegnati in questi tre anni e mezzo nel cercare di denunciare la pochezza della nostra Amministrazione Comunale e nel fornire possibili soluzioni adeguate alle necessità del nostro territorio. Possiamo affermare con sicurezza che la retorica con la quale il Sindaco e la Maggioranza Consiliare denunciano la mancanza di emendamenti delle Minoranze sui Bilanci Comunali è del tutto priva di contenuti. In primis vogliamo sottolineare che,  nel primo Bilancio di Previsione, abbiamo presentato un emendamento per il dimezzamento delle tariffe comunali per gli esercenti di tutti i centri storici del Comune, per incentivare questi veri e propri presidi di socialità. Abbiamo indicato le poste di risparmio e ci è stato risposto che la copertura non era certa. Nella lettura del Bilancio Consolidato, in realtà, è emerso che quelle coperture erano addirittura superiori a quelle da noi ipotizzate. In seconda battuta vogliamo evidenziare che emendare dei Bilanci di Previsione di mille pagine fronte-retro, nelle quale le voci presenti nel capitolato ne contengono dieci volte tante nascoste, è lavoro improbo per chi ha un lavoro e una vita da portare avanti e non può, quindi, consultare gli uffici comunali per ore e ore al giorno come fanno i nostri Amministratori. Per produrre un esempio, due anni fa, abbiamo denunciato un contributo di 3600 € ad una agenzia di Montecatini Terme per l’edizione di Miss Italia, licenziato in una Giunta di fine anno, che non era in alcun modo visibile nei Bilanci di Previsione. Solo la possibilità di amministrare il Comune ci darà quell’agibilità politica necessaria per azzerare i mille rivoli in cui si disperdono le risorse pubbliche destinate alle tasche di chi non ha alcun bisogno di aiuto e sostegno.

Tra le denunce che abbiamo mosso ricordiamo anche quelle sui ritardi e sulla politicizzazione del Terremoto, sul disastro della Settevalli, sugli avanzamenti senza trasparenza di Amministratori Pubblici in SIA, sui gravi disservizi di Umbracque, sui Fondi PSR utilizzati in modo molto discutibile, sul reclutamento politico nascosto nella gestione degli appalti fino alle denunce di vere e proprie discariche abusive come nel caso della Fonte di Badiola. In alcuni di questi casi la nostra azione ha prodotto dei risultati tangibili.

Risultati tangibili che sono di certo arrivati in conclusione di altre nostre azioni politiche come il Regolamento dei Verdi Pubblici, l’ampiamento dei parcheggi per disabili presso la casa della salute, la parziale e insufficiente riapertura dei bagni pubblici presso i giardinetti del capoluogo, scaturiti tutti da nostre interpellanze. Così come sono conseguenze della nostra azione politica le realizzazioni della Sala del Commiato laico, del Registro del Testamento biologico e del progetto di un moderno Polo del Riuso per incentivare la cultura della sostenibilità ambientale. Infine, ma non per importanza, la battaglia fatta per l’abbattimento delle tariffe della mensa che ha permesso a centinaia di genitori di recuperare le rette delle giornate di assenza dei propri figli.

Non tutti i nostri sforzi sono stati coronati da successo. Tra le delusioni più cocenti, nonostante il nostro impegno, ricordiamo il deposito per le Vinacce al Cerro, il mancato Regolamento per prevenire le ludopatie e, soprattutto, la realizzazione dell’ennesimo Centro Commerciale in zona Ammeto. Così come non siamo riusciti a far ragionare l’Amministrazione sul Consorzio Conai che corrisponde una miseria per tutti i nostri materiali faticosamente differenziati contribuendo all’innalzamento continuo della TARI.

L’ennesima esperienza all’opposizione ci ha reso ancora più chiaro quello che serve a Marsciano:

·         Competenza e trasparenza nella gestione della pubblica amministrazione, delle assunzioni (sia dirette che indirette) e degli appalti;

·         Puntare sulla riqualificazione dei Centri Storici e di tutte le aree dismesse senza alcun incremento di consumo del suolo per mezzo di una rinnovata e concreta programmazione di attività culturali e dinamiche (rassegne, festival, concerti e altro), in coordinamento con le realtà di collettivo e associative locali; ci sono tanti, troppi spazi vuoti che vanno riqualificati;

·         Rapporti diversi, nell’interesse dei cittadini, con tutte le partecipate, in particolare con SIA e Umbracque;

·         Uno sviluppo ambientale più armonico che eviti criticità come il biodigestore di Olmeto e il deposito di vinacce puntando sulla strategia Rifiuti 0 e sulla filiera del turismo naturalistico così da poter operare parallelamente anche nella direzione di una maggiore interconnessione strutturale e infrastrutturale tra le numerose frazioni del Comune e il Centro di Marsciano;

·         La fine dei rapporto privilegiati con alcune realtà produttive locali a scapito di tutte le altre; correttezza, collaborazione e rispetto per tutti, complicità con nessuno;

·         Ampliamento dei servizi sociali di prossimità per stare più vicino a chi è in grande difficoltà;

·         Promozione di una comunità accogliente, solidale e aperta, rispettosa delle esigenze delle donne, degli uomini e delle comunità che popolano il nostro territorio.
 

Siamo convinti che l’unica aggregazione politica nella quale, pur con qualche differenza di vedute e di sensibilità, sia possibile portare avanti con coerenza ed efficacia la nostra visione del territorio sia quella che vede la sinergia di tutte le forze Civiche democratiche del territorio con lo scopo di liberare Marsciano del blocco di potere che lo strangola da decenni.


L’Altra Marsciano invita Marsciano Democratica, Il Movimento per la Qualità della Vita, Lavoro e Ambiente, Marsciano Civica e ogni altra Associazione di persone che condivida i nostri stessi obiettivi ad un confronto aperto su programma  e candidato (che dovrà superare le diffidenze reciproche ed essere elemento di garanzia per tutti) per verificare ogni possibile percorso teso alla massima unità di tutte le forze che vogliono cambiare il  governo della nostra città.