Tag Archives: elezioni amministrative 2019

Ammeto outlet

Nella prossima seduta, il Consiglio comunale sarà chiamato ad approvare la variante generale alla parte operativa del Piano Regolatore. Tra le numerose osservazioni pervenute spicca una richiesta di variante che consentirebbe la costruzione di un nuovo centro commerciale ad Ammeto. In tal caso si andrebbero ad aggiungere circa 2000 mq di superficie commerciale in una zona già ampiamente sfruttata commercialmente. L’osservazione è stata approvata all’unanimità dalla prima commissione. Come Altra Marsciano ci opporremo a questa decisione, come sempre abbiamo fatto quando si è trattato di contrastare il consumo del territorio e modelli di sviluppo basati su grandi agglomerati commerciali. La strategia del cemento si è rivelata fallimentare, ormai è chiaro: l’economia umbra è tra le ultime in Italia. Abbiamo sacrificato il nostro ambiente ed in cambio abbiamo ricevuto disoccupazione e svalutazione degli immobili esistenti. La scelta di insistere su questa via è paradossale in quanto si andrebbe a sovraccaricare un’area commerciale già satura come quella di Ammeto, depotenziando ulteriormente il già fragile centro storico.

Se la decisione della maggioranza non ci stupisce – la consiliatura si è aperta proprio con l’approvazione di un nuovo centro commerciale – quello che auspichiamo è che le forze di minoranza che per anni hanno combattuto l’amministrazione su queste tematiche, caratterizzandosi in questo senso, oggi si ritrovino a contrastare questa operazione. Diventerebbe incomprensibile l’atteggiamento di chi ha sbandierato insistentemente il suo impegno in favore del centro storico se oggi votasse favorevolmente ad un’iniziativa che indebolirà ancora di più le attività che cercano di resistere tra mille difficoltà.

L’argomentazione più utilizzata, quella secondo la quale la zona sarebbe già compromessa, ci sembra una riflessione politicamente ipocrita: prima si compromette una zona del territorio con l’opposizione di gran parte della popolazione e poi, ogni due anni, si aggrava la situazione brandendo la spada del completamento. Altro è il compito che gli elettori ci hanno affidato: amministrare un territorio e programmare il suo sviluppo, urbano ed commerciale. È quello che abbiamo intenzione di fare insieme a tutte quelle forze coscienti che PD e Destra (speriamo di essere smentiti), sempre pronte a battagliare su tematiche di rilievo elettorale, quando si tratta di riallinearsi al partito del mattone, rispondono sempre presente.

Yuri Capoccia – capogruppo Altra Marsciano

Prove tecniche di unità

È passato più di un mese dal nostro appello a formare una “ una grande coalizione civica nella quale si possano riconoscere tutti coloro che non si sentono rappresentati da chi ha governato l’Italia negli ultimi 25 anni”.

Un mese nel quale noi abbiamo anche proposto alcune idee per Marsciano perché pensiamo che si debbano anche proporre dei contenuti oltre che formule elettorali.

Sono intercorsi contatti e incontri, più o meno carbonari con numerose forze politiche, tra le quali quelle che hanno appoggiato Sabatino Ranieri alle ultime amministrative. Quei contatti si sono interrotti di fronte ad alcune difficoltà che siamo convinti possano essere superate.

In primis abbiamo registrato la presenza di forze politiche che sono, tuttora, al governo della città insieme al PD come quei Socialisti che esprimono presenze in Giunta e Consiglio e aperture esplicite ad altre forze di governo come Proposta Marsciano. Questa cosa risulta particolarmente sorprendente da parte di chi, per tutta la durata della legislatura, ha attaccato con forza queste formazioni politiche in ogni occasione. Noi non abbiamo mai fatto un’opposizione aprioristica a nessun contenuto dell’amministrazione e non rientra nella nostra cultura politica la demonizzazione, anche personale, dell’avversario; detto questo non pensiamo sia possibile condividere un’esperienza di rinnovamento con chi ha avuto responsabilità di primo piano nel governo della città, governo che giudichiamo del tutto insufficiente.

In seconda battuta siamo rimasti molto colpiti dalla presenza di altre forze di segno completamente opposto, portatrici di valori e contenuti indistinguibili da quelli della Lega e che, quindi, troveranno proprio lì la loro naturale collocazione.

Chiediamo, ancora una volta, a tutte le forze civiche di stampo democratico di impostare una campagna elettorale su contenuti alternativi ai due poli che saranno sicuramente presenti alle prossime amministrative: il PD e le forze che hanno sempre governato con lui, e la Lega e i suoi alleati di sempre come Forza Italia e Fratelli d’Italia.

Siamo convinti che i cittadini di Marsciano ci chiedano questo, stanchi come sono di equilibrismi giocati su livelli diversi da quello comunale, tatticismi interni al PD che si regolano alle primarie, imposizioni di partiti nazionali che chiamano i rappresentanti locali forzando su scelte non funzionali allo sviluppo di Marsciano.

Per un’Altra Marsciano

A maggio 2019 si terranno le elezioni amministrative a Marsciano.

Cinque anni fa, la coalizione de L’Altra Marsciano si è presentata alle elezioni dopo la delusione dovuta al mancato accordo con le altre liste civiche di cui è sempre stata motore e promotrice sin dall’esperienza del 1999 con il candidato Di Mario.

Abbiamo sempre portato il centrosinistra al ballottaggio anche quando era molto forte; e molto forte è stata per lungo tempo anche la destra a Marsciano, ancora più forte delle passate elezioni amministrative, ma mai è stata scelta dai cittadini come antagonista al monocolore che stiamo cercando di soppiantare da almeno 20 anni.

Siamo convinti che ciò sia avvenuto perché i cittadini marscianesi sanno bene distinguere le elezioni amministrative da quelle politiche e europee; consapevoli delle differenze presenti tra forze radicate nel territorio, che si battono per abbassare le tariffe della mensa, difendere l’ambiente, salvare i centri storici, cambiare il modello di sviluppo urbanistico, rompere il sottopotere degli appalti, e quelle forze politiche che si presentano ogni 5 anni parlando di tematiche lontane, dal sapore politicista, rispetto alle quali nulla può un Comune nella nostra architettura istituzionale.

Con queste stesse idee, e senza alcun motivo di divisione tra quelli presenti 5 anni fa, facciamo un appello a tutte quelle liste civiche di impostazione laica e democratica che non vogliono lasciare Marsciano nelle mani di chi lo ha ininterrottamente governato in questi anni con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti, ma neppure regalarlo a forze senza alcun radicamento territoriale pronte a fare campagne elettorali roboanti tese ad un facile consenso senza alcuna visione concreta per Marsciano.

Noi non abbiamo alcun problema ad esprimere più di un potenziale candidato a Sindaco, ma pensiamo che si debba individuare una persona terza, capace ed onesta, che possa essere un elemento di garanzia per tutte le anime di quella che noi immaginiamo come una grande coalizione civica nella quale si possano riconoscere tutti coloro che non si sentono rappresentati da chi ha governato l’Italia negli ultimi 25 anni.

Firmatari:

Yuri Capoccia (Capogruppo in Consiglio Comunale) – Fabrizio Baiocco – Marco Pochini – Roberto Pileri – Fabio Vaselli – Giulio Rinaldi – Michele Pigicchia Bigicchia – Fabio Fiandrini – Nicola Burocchi – Sanni Mezzasoma – Francesco Fossi – Marco Santi – Valerio Trotta – Michelle Polverino – Michele Papi – Andrea Cardaioli – Flavia Battistoni – Chiara Tomassoni – Mattia Ruspolini – Tania Natalizi – Miriem Outaa – Lorenzo Giannoni – Federico Santi – Letizia Ridolfi – Salah Ez Zahar – Viola Bolli – Andrea Bufaloni – Matteo Bertolini – Sergio Pezzanera.

Provaci ancora, AM

Niente attività per la produzione di bitume a Papiano. Finalmente una buona notizia dall’ultima conferenza dei servizi. Come avevamo anticipato in una recente assemblea pubblica nel territorio interessato, il Comune di Marsciano non si poteva sottrarre al parere negativo vincolato dalla chiarezza dal Regolamento per la disciplina delle attività insalubri. Queste cose non avvengono per caso, ma avvengono in conseguenza del lavoro consiliare delle minoranze che hanno voluto quel Regolamento a inizio legislatura con la speranza di bloccare anche il mega-deposito di vinacce al Cerro. Quella battaglia l’abbiamo persa ma, almeno, è stata la base per non soccombere ancora una volta. Non siamo riusciti ad evitare neppure la realizzazione del nuovo Centro Commerciale ad Ammeto (che, come prevedibile, è sconsolatamente vuoto) ma ci siamo battuti con tutte le armi a nostra disposizione per scongiurare la variante che ne ha permesso la costruzione.

Questa Amministrazione, assente per la maggior parte del tempo, è stata, questa volta, costretta ad esprimersi contro l’ennesima scelta infelice. Del resto, il fallimento della maggioranza consiliare è stato certificato dalle ennesime dimissioni rassegnate dagli assessori Moscoloni e Anniboletti che hanno seguito quelle della Vicesindaco Luchetti. Una via crucis per la Giunta ma, soprattutto, per Marsciano, che si deve sorbire queste manovre ad un anno dalle elezioni buone soprattutto per segnare nuovi equilibri elettorali, non certo per risolvere i numerosi problemi della nostra comunità.

Altre due buone notizie sono in dirittura d’arrivo grazie all’impegno del nostro giovane consigliere Yuri Capoccia:

  1. La prossima apertura di un Polo del Riuso, un luogo nel quale portare quelle cose che non sono più utili a noi ma possono risultare preziose per altre persone, un luogo nel quale riaffermare i valori del riuso prima ancora del riciclo e in alternativa alla nefasta produzione di beni non necessari.
  2. L’istituzione del registro comunale delle disposizioni anticipate di testamento (DAT) presso l’Area Anagrafe, che altro non è che il registro nel quale è contenuta l’espressione della volontà da parte di una persona (testatore), fornita in condizioni di lucidità mentale, in merito alle terapie che intende o non intende accettare nell’eventualità in cui dovesse trovarsi nella condizione di incapacità di esprimere il proprio diritto di acconsentire o non acconsentire alle cure proposte.

Queste e altre cento cose sono state fatte e altrettante ne faremo ancora nel restante anno di legislatura.

Vogliamo quindi tornare a confrontarci con tutti coloro che ci hanno sostenuto in questi anni e con coloro che vorranno iniziare a farlo, Domenica 6 maggio, dalle ore 17:00, presso la Sala Capitini, per discutere insieme le prospettive e le scelte rispetto alle prossime elezioni amministrative.

Il nostro obiettivo è, come da 20 anni a questa parte, la sconfitta di una classe politica che amministra da troppo tempo Marsciano in modo approssimativo e non condivisibile, scongiurando anche che il grande dissenso venga incanalato verso prospettive politiche che nulla hanno a che vedere con la cultura democratica di Marsciano e che sono prive del ben che minimo radicamento territoriale. Non faremo passerelle con big nazionali che vengono ad aizzare le folle esultanti; ci vogliamo, invece, occupare dei tantissimi problemi reali della nostra collettività.

All’opposizione stiamo lavorando intensamente e con buoni risultati, vincendo insieme le elezioni potremo finalmente cambiare Marsciano.

Per un’Altra Marsciano

Conferenza Stampa Sala Vallerani, 09/12/2017, ore 11

Sta per iniziare l’ultimo anno vero di legislatura ed è ora di tracciare un bilancio parziale della nostra azione in Consiglio e di indicare un percorso che ci porti alle prossime elezioni.

Ci siamo fortemente impegnati in questi tre anni e mezzo nel cercare di denunciare la pochezza della nostra Amministrazione Comunale e nel fornire possibili soluzioni adeguate alle necessità del nostro territorio. Possiamo affermare con sicurezza che la retorica con la quale il Sindaco e la Maggioranza Consiliare denunciano la mancanza di emendamenti delle Minoranze sui Bilanci Comunali è del tutto priva di contenuti. In primis vogliamo sottolineare che,  nel primo Bilancio di Previsione, abbiamo presentato un emendamento per il dimezzamento delle tariffe comunali per gli esercenti di tutti i centri storici del Comune, per incentivare questi veri e propri presidi di socialità. Abbiamo indicato le poste di risparmio e ci è stato risposto che la copertura non era certa. Nella lettura del Bilancio Consolidato, in realtà, è emerso che quelle coperture erano addirittura superiori a quelle da noi ipotizzate. In seconda battuta vogliamo evidenziare che emendare dei Bilanci di Previsione di mille pagine fronte-retro, nelle quale le voci presenti nel capitolato ne contengono dieci volte tante nascoste, è lavoro improbo per chi ha un lavoro e una vita da portare avanti e non può, quindi, consultare gli uffici comunali per ore e ore al giorno come fanno i nostri Amministratori. Per produrre un esempio, due anni fa, abbiamo denunciato un contributo di 3600 € ad una agenzia di Montecatini Terme per l’edizione di Miss Italia, licenziato in una Giunta di fine anno, che non era in alcun modo visibile nei Bilanci di Previsione. Solo la possibilità di amministrare il Comune ci darà quell’agibilità politica necessaria per azzerare i mille rivoli in cui si disperdono le risorse pubbliche destinate alle tasche di chi non ha alcun bisogno di aiuto e sostegno.

Tra le denunce che abbiamo mosso ricordiamo anche quelle sui ritardi e sulla politicizzazione del Terremoto, sul disastro della Settevalli, sugli avanzamenti senza trasparenza di Amministratori Pubblici in SIA, sui gravi disservizi di Umbracque, sui Fondi PSR utilizzati in modo molto discutibile, sul reclutamento politico nascosto nella gestione degli appalti fino alle denunce di vere e proprie discariche abusive come nel caso della Fonte di Badiola. In alcuni di questi casi la nostra azione ha prodotto dei risultati tangibili.

Risultati tangibili che sono di certo arrivati in conclusione di altre nostre azioni politiche come il Regolamento dei Verdi Pubblici, l’ampiamento dei parcheggi per disabili presso la casa della salute, la parziale e insufficiente riapertura dei bagni pubblici presso i giardinetti del capoluogo, scaturiti tutti da nostre interpellanze. Così come sono conseguenze della nostra azione politica le realizzazioni della Sala del Commiato laico, del Registro del Testamento biologico e del progetto di un moderno Polo del Riuso per incentivare la cultura della sostenibilità ambientale. Infine, ma non per importanza, la battaglia fatta per l’abbattimento delle tariffe della mensa che ha permesso a centinaia di genitori di recuperare le rette delle giornate di assenza dei propri figli.

Non tutti i nostri sforzi sono stati coronati da successo. Tra le delusioni più cocenti, nonostante il nostro impegno, ricordiamo il deposito per le Vinacce al Cerro, il mancato Regolamento per prevenire le ludopatie e, soprattutto, la realizzazione dell’ennesimo Centro Commerciale in zona Ammeto. Così come non siamo riusciti a far ragionare l’Amministrazione sul Consorzio Conai che corrisponde una miseria per tutti i nostri materiali faticosamente differenziati contribuendo all’innalzamento continuo della TARI.

L’ennesima esperienza all’opposizione ci ha reso ancora più chiaro quello che serve a Marsciano:

·         Competenza e trasparenza nella gestione della pubblica amministrazione, delle assunzioni (sia dirette che indirette) e degli appalti;

·         Puntare sulla riqualificazione dei Centri Storici e di tutte le aree dismesse senza alcun incremento di consumo del suolo per mezzo di una rinnovata e concreta programmazione di attività culturali e dinamiche (rassegne, festival, concerti e altro), in coordinamento con le realtà di collettivo e associative locali; ci sono tanti, troppi spazi vuoti che vanno riqualificati;

·         Rapporti diversi, nell’interesse dei cittadini, con tutte le partecipate, in particolare con SIA e Umbracque;

·         Uno sviluppo ambientale più armonico che eviti criticità come il biodigestore di Olmeto e il deposito di vinacce puntando sulla strategia Rifiuti 0 e sulla filiera del turismo naturalistico così da poter operare parallelamente anche nella direzione di una maggiore interconnessione strutturale e infrastrutturale tra le numerose frazioni del Comune e il Centro di Marsciano;

·         La fine dei rapporto privilegiati con alcune realtà produttive locali a scapito di tutte le altre; correttezza, collaborazione e rispetto per tutti, complicità con nessuno;

·         Ampliamento dei servizi sociali di prossimità per stare più vicino a chi è in grande difficoltà;

·         Promozione di una comunità accogliente, solidale e aperta, rispettosa delle esigenze delle donne, degli uomini e delle comunità che popolano il nostro territorio.
 

Siamo convinti che l’unica aggregazione politica nella quale, pur con qualche differenza di vedute e di sensibilità, sia possibile portare avanti con coerenza ed efficacia la nostra visione del territorio sia quella che vede la sinergia di tutte le forze Civiche democratiche del territorio con lo scopo di liberare Marsciano del blocco di potere che lo strangola da decenni.


L’Altra Marsciano invita Marsciano Democratica, Il Movimento per la Qualità della Vita, Lavoro e Ambiente, Marsciano Civica e ogni altra Associazione di persone che condivida i nostri stessi obiettivi ad un confronto aperto su programma  e candidato (che dovrà superare le diffidenze reciproche ed essere elemento di garanzia per tutti) per verificare ogni possibile percorso teso alla massima unità di tutte le forze che vogliono cambiare il  governo della nostra città.