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Analisi del voto

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Sono tre gli elementi principali di analisi del voto del 25 Maggio e dell’8 Giugno:

  1. Todini ha costruito gran parte della sua vittoria sulla gestione dell’emergenza terremoto (350 voti di scarto nelle zone terremotate e 200 nelle zone limitrofe). Questa considerazione deve avviare una riflessione sulla nostra condotta in questo contesto. Evidentemente, anche nel ruolo di opposizione e con le difficoltà implicite che questo comporta, dobbiamo essere più presenti nelle zone interessate da questa tragedia e con un ruolo che venga percepito come utile dalla popolazione. Dobbiamo radicare la nostra iniziativa politica sulle gambe delle tante persone che abbiamo incontrato in questa campagna elettorale con le quali costruiremo candidature credibili per la prossima sfida elettorale. A questo riguardo incalzeremo con la massima determinazione l’Amministrazione Comunale sfidandola ad attuare l’ambizioso programma di Todini che prevede l’immediato sblocco della ricostruzione pesante e il recupero della piscina di Spina dopo la vergognosa gestione elettoralistica degli ultimi anni.
  1. La sconfitta di Perugia e di altre roccaforti tradizionalmente rosse, con un calo dell’affluenza dell’elettorato PD tra il primo e il secondo turno devastante, ci parlano di una impossibilità di quei gruppi dirigenti a parlare a quelle fasce sociali emarginate dalla crisi che si rendono conto che il sistema di potere, travestito da welfare, di queste amministrazioni tutela solo i settori legati all’espressione partitica e gli amici degli amici. Questo tipo di relazioni e di controllo del corpo elettorale segna completamente il passo nelle realtà cittadine dove, Marsciano compreso, si afferma un voto d’opinione fortemente negativo mentre tiene nelle realtà più piccole e controllabili del nostro comune e del perugino (le uniche sezioni in cui Boccali vince sono Ponte Valleceppi, Pretola, Casa del Diavolo, Ramazzano, Resina, Solfagnano, Villa Pitigliano, Sant’Egidio, Fontignano). Voto d’opinione eminentemente politico che ha premiato la nostra posizione sulla necessità di una ripresa del centro storico contro l’ipotesi di costruzione dell’ennesimo centro commerciale.
  1. La candidatura di Sabatino Ranieri si è dimostrata, ancora una volta, una candidatura forte e capace di conquistare il ballottaggio alle spese di qualunque altra offerta politica. Il risultato di Marsciano Democratica è un dato eclatante che ha fatto emergere un gruppo di giovani molto validi che costituiranno un importante serbatoio di partecipazione e competenze. Il nostro comportamento e la nostra affidabilità nel far convergere i nostri voti al ballottaggio è suffragata da dati inconfutabili come quelli di Papiano e Marsciano centro. Allo stesso tempo, lo andiamo dicendo senza intenti polemici da mesi, siamo convinti che la seconda candidatura di Sabatino Ranieri non fosse la più adatta per vincere il ballottaggio in queste condizioni generali molto favorevoli. Tutti i neo sindaci che hanno vinto ballottaggi e che si sono affermati alle spese delle Amministrazioni uscenti (da Livorno a Perugia, da Civitavecchia a Bagheria), sono giovani con idee radicali, altamente scolarizzati, con una buona preparazione politica e una conoscenza profonda dei nuovi mezzi di comunicazione. Invitiamo tutte le opposizioni democratiche ad aprire una collaborazione fattiva con l’Altra Marsciano per non ripetere gli errori che hanno portato alla recente, dolorosa, divisione utilizzando l’unico strumento valido per questo scopo: la dimensione assembleare partecipata con decisioni democratiche e pubbliche.

Todini e la maggioranza uscente vincono per un pugno di voti e dovrebbero, almeno questa volta, impostare il governo della città con la consapevolezza che quasi la metà dei cittadini, e la maggioranza del capoluogo, li hanno bocciati. Ripartiremo da una seria opposizione in Consiglio Comunale per rilanciare, da subito, la sfida per il governo della città partendo dalla denuncia sui tempi della presentazione del Bando per l’Asilo Nido Comunale ‘Rodari’ che, come sempre, rischia di arrivare fuori tempo massimo quando tutte le famiglie interessate potrebbero aver scelto destinazioni diverse. E’ questo, da sempre, uno dei metodi utilizzati per depotenziarlo.

Federico Santi

975

i mille

Sono le persone del comune di Marsciano che ci hanno dato fiducia; con 25 in più Garibaldi ha fatto grandi cose.

E’ quasi impossibile descrivere questa campagna elettorale senza scadere nella più melensa retorica autocelebrativa. Siamo stati bravi, bravissimi. Siamo stati talmente bravi  che, nell’ultima settimana, abbiamo accarezzato addirittura il sogno di ballottare. A conti fatti, dobbiamo essere coscienti di una cosa: senza quel sogno non avremmo raggiunto l’obiettivo di questa importante affermazione perchè il meccanismo del voto utile ci avrebbe schiacciato.

Ringrazio idealmente tutte le persone che hanno condiviso con noi questo percorso con la serenità di chi sa che quello che abbiamo fatto è solo l’inizio di una bella storia.

Non esiste, nei comuni sopra a 15.000 abitanti, un’affermazione di sinistra contro il PD di queste proporzioni nè in Umbria, nè, per quanto abbiamo potuto verificare, altrove. La Piccolotti (membra della presidenza nazionale di SEL, amica intima di Niki l’affabulatore… un pezzo grosso insomma) a Foligno si ferma al 7%.

I Sabatini sono stati altrettanto bravi. Hanno fatto una campagna elettorale in tutto e per tutto diversa dalla nostra. Hanno ben sfruttato qualche evidente contraddizione politico-familiare dentro al PD, si sono mossi nelle case e nel rapporto diretto con i cittadini (con qualche gravosa caduta di stile… ça va sans dire), mentre noi abbiamo preso il voto d’opinione negli incontri territoriali e nelle piazze. Non avevamo nè le caratteristiche nè il tempo materiale per fare più di quello che abbiamo fatto.

Non pensavamo che Sabatino  prendesse più di 2000 voti così come nessuno pensava che ne prendessimo 1000 noi. Fortunatamente ciò è avvenuto perchè le Destre e i 5 Stelle hanno fatto un risultato sotto le aspettative che ci avrebbe consegnato un’elezione diretta di Todini.

A conti fatti è veramente improbabile immaginare che avremmo raggiunto 3091 voti se fossimo andati uniti con i mostruosi mal di pancia simmetrici che questa decisione avrebbe prodotto.

Stasera ci rincontriamo, alla sala Vallerani del Museo del laterizio alle ore 21, per decidere, ancora una volta insieme, quello che vogliamo fare con un’unica granitica certezza : fuoco sul PD!

Daje!

Federico Santi

Senza miliardi ma con impegno e competenza (Comunicato Stampa)

È emersa la grande capacità attrattiva della nostra proposta politica insieme alla netta percezione della credibilità che abbiamo nell’offrire proposte concrete e fattibili per il governo della città, fuori dagli schemi triti e opachi ai quali ci ha abituato l’attuale Amministrazione Comunale ma distanti, anche, dalla logica della semplificazione delle immense difficoltà di questa fase che caratterizza un’importante quota delle altre proposte alternative.

Molti temi importantissimi non hanno trovato spazio adeguato in questi confronti: dal problema dell’alta tassazione locale agli errori compiuti nella programmazione urbanistica (citiamo solo a titolo di esempio lo scandalo di Villa Bocchini, le urbanizzazioni in zona esondabile al ponte o le villette a schiera invendute a Migliano), dalla riorganizzazione delle partecipate comunali alla gestione della Protezione Civile, dai drammatici problemi di viabilità soprattutto nella zona nord alla riprogrammazione degli eventi culturali come ‘Musica per i Borghi’ in una forma più utile al nostro tessuto culturale e  commerciale.

Come per le proposte sul lavoro illustrate nei precedenti articoli (per il programma completo vedi il sito internet www.altramarsciano.it), per ognuno di questi temi abbiamo altrettante proposte strutturate e credibili. Prendiamo, a titolo di esempio, la tematica del necessario abbassamento delle tasse locali. L’A.C. ancora non ha introdotto la nuova tariffa sui rifiuti ma si è basata sui calcoli della vecchia TARSU; quello che non ci dice è che a Novembre ci sarà una stangata relativa alla obbligatoria entrata in esercizio della TARI. Il concetto di fondo è che la copertura delle spese di gestione dei rifiuti dovrà essere completamente a carico degli utenti. Grazie a quest’ennesimo regalo della classe politica nazionale, così ben rappresentata a Marsciano dalle larghe intese locali, questo si trasformerà in un aumento considerevole della tassazione locale su privati e imprese. L’unico metodo realistico per l’abbassamento della tariffa sarà quello di spendere meno per la raccolta dei rifiuti mediante l’adozione della proposta di legge ‘Rifiuto zero’ attraverso l’istituzione di un polo del riuso dei materiali integri e con la valorizzazione dei materiali differenziati (alluminio, carta, vetro,plastica) fuori dal consorzio CONAI. Il CONAI (gestito con le italiche logiche spartitorie che ben conosciamo) realizza un utile fuori scala ma corrisponde una miseria per tali materiali che noi differenziamo con grande spesa e fatica. In ogni caso dovremo assicurare a tutti gli esercenti che rimangono nei nostri centri storici condizioni di esenzione e premialità sulle tariffe come riconoscimento alla funzione sociale che assolvono.

Questo è solo un esempio delle soluzioni che abbiamo per Marsciano. Senza bisogno di fondi miliardari ma utilizzando impegno e competenza.

Invitiamo tutti i cittadini a vedere questa grande opportunità di cambiare finalmente l’amministrazione del Comune senza avventurismi e nel segno della competenza.

 Ricordiamo, inoltre, a tutti che il voto disgiunto permette di votare qualunque candidato a sindaco e qualunque candidato consigliere comunale indipendentemente dal fatto che siano collegati nella scheda elettorale. Scegliete, quindi, liberamente la persona che più vi ha più convinto come Consigliere Comunale e quella che più vi ha trasmesso fiducia per la carica di Sindaco.