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06/05/2014 – San Biagio…. è dura

san biagio

Caterina Piernera a San Biagio

San Biagio per noi è un posto particolare. San Biagio è il luogo nel quale, quando gli chiedi le chiavi, ti dicono che le daranno a Cristian Mattioli.

Perchè non è pensabile, nemmeno per gli abitanti di San Biagio,  che non ci sia Cristian dove c’è un’iniziativa con la falce e il martello.

E invece a torto o a ragione, per caso o per uno scherzo del destino, per scelta o per progressivo incasinamento, questa volta la partita ci vede su campi, se non avversi, profondamente diversi.

E non è facile ricostruire i contorni di una comunità che hai sempre visto mediata dal racconto di qualcuno di cui ti fidi; non è facile trovare i canali per far venire le persone all’iniziativa.

Tre persone del borgo e una famiglia che sta’ a metà tra San Biagio e Castiglione, gli altri siamo noi che andiamo insieme a tutti gli incontri, tossici di partecipazione.

Anche così si ricomincia. Con la passione che riescono a infondere nel proprio racconto Peppe Sorbini (chicche in libertà di piddismo reale) e Caterina Piernera, insegnante di educazione fisica e psicologa… una vita passata a comprendere ed aiutare gli altri.

Anche così si ricomincia. Con la fatica che merita la perdita di un compagno storico.

Almeno per ora, col ballottaggio chissà!

02/05/2014 – Un Ponte per…

Bar Tinarelli, l'Altra Marsciano si incontra e si confronta

Bar Tinarelli, l’Altra Marsciano si incontra e si confronta

Al Ponte hanno vinto due volte (su tre totali) il palio delle botti, hanno subito l’alluvione, avevano un viale alberato ma glielo hanno tolto. Il tutto per far posto a un centro commerciale – ma va? – già fallito, con un parco senza ombra a bordo fiume. Alluvionato anche quello ovviamente.

Nonostante questo, il quartiere Ponte è ancora un feudo del partito democratico. Anzi, sarebbe meglio dire che era un feudo. Il malcontento c’è, ha riempito la sala del bar Tinarelli. Quando il nostro Santi ha cominciato a parlare, c’era pochissima gente. Tempo venti minuti e la sala si è riempita. Presentazione dei candidati, Mattia Ruspolini (L’Altra Marsciano), 20 anni, così giovane che sembra uscito da un film. Il suo essere sta tutto nella conclusione del suo discorso: “mio zio è del Pd, mi ha suggerito di schierarmi con loro, così avrei vinto. Ma io voglio vincere con le idee in cui credo, a costo anche di perdere.”

Quindi è stato il turno di Mauro Ceccarini (L’altra Marsciano). Ha illustrato le sue competenze su numeri e bilanci. Al contrario di quello che si potrebbe pensare, ovvero sala addormentata al secondo conto economico, con i numeri è riuscito a stimolare la discussione. I presenti in sala hanno preso la palla al balzo. Interventi accesi e accalorati, ci chiedono della crisi, della cattiva politica, della sinistra svanita. Toni anche accesi, c’è un momento di indecisione: come rispondere a queste domande? Come spiegare le nostre ragioni a chi non crede più nella politica?

Prende la parola Federico Santi. Sarà la buonanima di Vujadin Boskov, sarà la sintesi del compagno Paolo Vinti, fatto sta che il nostro candidato in cinque minuti sbroglia la matassa. Spiega a tutti i presenti, compagni compresi, i perché e i percome delle nostre differenze. Tra metafore, citazioni e storie di politica marscianese, mette ogni cosa al suo posto. C’è un programma, c’è un gruppo di persone che segue la politica con passione da anni. Giovani, meno giovani, donne, uomini, ingegneri, insegnanti. L’Altra Marsciano è una marea di anime diverse, eppure unite da quel filo traballante ma sincero che si chiama partecipazione.

Dopo il fine settimana (forza Grifo), si torna a lavorare. Martedì 6 a San Biagio, Mercoledì 7 a Tripoli, poi museo del laterizio, parco Ammeto e via ancora. Più in là potrebbe anche esserci una sorpresa. Daje.

24/04/2014 – Cena di autofinanziamento: daje!

Cena di autofinanziamento al Verde di Schiavo.

Tante persone anche stavolta nonostante il tour de force a cui ci siamo sottoposti nell’ultimo mese; abbiamo fatto più iniziative politiche noi che tutti gli altri messi insieme.

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Popolo, Santi e Parenti

Serata dedicata agli adempimenti burocratici per la presentazione delle liste…. firme e documenti sotto lo sguardo vigile dell’assessore ai cazzi vari Mauro Rossetti.

La nostra dimensione popolare è suffragata dall’alto numero di Juventini (una malattia assi diffusa nello stivale) che ci costringono a vedere perdere la vecchia signora alla faccia di un Lorenzo Giannoni esterefatto per la contemporanea finale 1 del Volley Perugia.

Ma non solo questo…. serata di musica e allegria con un Salah Sputnik in forma stellare che riversa amore e politica (come suggerito da Parenti nel suo breve intervento; tra le altre chicche: ‘le persone han bisogno di votarci… boia deh’) sugli astanti fino a tarda sera…

L’Altra Marsciano sa anche divertirsi

 

23/04/2014 – Kafeina ad metam

Il Kafeina è il bar di Chiacchieroni… stagna ancora nell’aere il profumo di salsicce di quel rito celtico-animistico che è stato l’inaugurazione della rotonda ‘La Barca’.

Qui ‘Gianfri’ prende l’aperitivo con gli amici di una vita: Zefiro, il ‘Barba’ e gli altri.

Inoltre l’Ammeto è pur sempre la Contea di Sabatino Ranieri; 5 anni fa abbiamo dato una spolverata a Todini nei due seggi locali che ancora se la ricorda.

Insomma il contesto dovrebbe essere quasi proibitivo…

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Al Kafeina con i nostri candidati

Invece, ancora una volta, come ci capita spesso ultimamente, la partecipazione è molto positiva e le sorprese all’ordine del giorno.

Per un Santi classico nella sua spiegazione del programma abbiamo un Rossetti a sorpresa chiamato a sostituire un Parenti incredibilmete assente (poi arriverà…).

Prestazione di Rossetti di tutto riguardo e tra una Micaela Doretto che fa una lectio magistralis di promozione turistica, un Luigi Iori che invita chi parla a sproposito di Berlinguer a pulirsi la bocca e un’Andreea Roxana Andrei che ci inietta entusiasmo incontenibile, la palma d’oro della migliore battuta va a Matteo Faralli e la sua ‘politica spudorata’.

Oggi aperitivo; domani si mangia….

22/04/2014 – Via Lenin

Via Larga (via Lenin all’anagrafe) è sempre stata la roccaforte della Sinistra di Governo. Quartiere periferico popolato e popolare nel quale si sono riversate le famiglie in fuga dalla mezzadria locale per trovare occupazione nella filiera del mattone marscianese. Vendere la casa in campagna, con tanto di mattera e visavì (che diventerà, magari,  la villa di un qualche papavero del nord), per acquistare 60 mq con piano di formica, guarnizioni alle finestre e riscaldamento centralizzato.

I nostri innumerevoli svolazzi intelletuali, troppo spesso radical-chic, non hanno mai attaccato in questa contrada; troppo pratica la mentalità di chi ci abita e troppo fresco il ricordo di chi li ha aiutati a passare dalla miseria ad un relativo benessere.

Per spiegare la singolarità del luogo basta sottolinerare che a Via Larga esiste addirittura quel luogo metafisico dell’anima vendoliana chiamato SEL.

5 anni fa con Sabatino 5 persone presenti…

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Al verde di Via larga con i nostri giovani candidati

Ma questa volta la musica è cambiata: 60 persone, tantissimi giovani a riempire una sala che questi numeri non li ha visti nemmeno per i deputati PD (una sera di due anni fa ce n’erano addirittura 3…); forse è vero che ‘finirono le noci anche ta Bacocco’.

I nostri 4 candidati (Yuri Capoccia, Elena Domenichetti, Giacomo Miseria e Lorenzo Giannoni) fanno la figura dei fenomeni… interventi precisi, emozionanti, articolati e spigliati, tutta l’umana varietà della militanza politica orgogliosa di esserci e pronta a fare il suo.

Pia bene

16/04/2014 – Termodinamica e partecipazione: l’Altra Marsciano è pronta, Daje!

Quando si inizia una nuova avventura, un po’ di paura c’è sempre. Dopo le vicende rocambolesche degli ultimi mesi, poi, ci era sembrato quasi di essere rimasti soli. E invece, la sala Capitini ieri sera era piena. Di gente, di idee, di voglia: c’era davvero di tutto. Oggi più che mai siamo sicuri che l’Altra Marsciano esiste.

La sala Capitini, ieri

La sala Capitini, ieri

Con tanto di diretta streaming, ieri sera abbiamo presentato il nostro candidato Sindaco e le liste della coalizione. Prima di tutto, si è presentato Federico Santi. Ha parlato di edilizia sostenibile, economia locale, a un certo punto ha citato la seconda legge della termodinamica ed ha scatenato l’applauso. Roba che neanche nei sogni. Un altro modo di investire è possibile, secondo Federico: non più clientelare, con il mega appalto più subappalto a Caserta. Ritrovare il piacere di vivere il nostro territorio, di lavorarci in prima persona senza disperdere risorse.

La parola poi è toccata a Giuseppe Sorbini, consigliere comunale uscente. Ha raccontato la fatica di cinque anni di opposizione e la soddisfazione di far parte di questa coalizione. Le lotte sul piano regolatore, contro gli sprechi, sulle vinacce, sui rifiuti: esperienze preziose per capire da dove partire per costruire l’alternativa. Il tutto condito da varie chicche, tra cui: “ci hanno promesso una piscina a Spina e una a Marsciano: diventeremo un comune balneare”.

Non è finita qui. Mauro Ceccarini con le sue perle dal bilancio comunale, dove l’unica attività in attivo risulta essere il cimitero, Federica Cinti e la forza delle donne in politica, Tania Natalizi e le proposte sui servizi alla persona. Sono solo alcuni di quelli che hanno scritto il nostro programma. Anche grazie a loro, ad oggi siamo gli unici ad aver già reso pubblico il nostro programma elettorale. Non ne troverete altri in giro, per ora.

Il compito di chiudere la serata è toccato a Salah Ezzahar. Senza troppi giri di parole, ha illustrato alla platea l’essenza di questa coalizione: la forza della diversità. Siamo tanti, veniamo da esperienze diverse, condividiamo la voglia di provarci fino in fondo a cambiare questo posto.

A guastare la veglia ci pensa Santi:

Stasera siamo davvero tanti. Da quindici anni facciamo opposizione a questa amministrazione: ora andiamo a vincere. Daje!