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La Salute è di Casa

MARSCIANO

INTERPELLANZA

Su iniziativa del Consigliere Federico Santi

Avente ad oggetto: “Informazioni in merito alle diverse criticità persistenti nel tempo presso la casa della  Salute”

Visto

che per consentire l’apertura del polo odontoiatrico, il punto prelievi venne spostato in una delle tre stanze utilizzate per il Servizio di riabilitazione per pazienti adulti con la promessa che sarebbe stata liberata una volta inaugurato il polo stesso;

che la ristrutturazione del polo di riabilitazione territoriale per pazienti adulti e geriatrici, prevista subito dopo l’inaugurazione del polo odontoiatrico, prevedeva che la sala sarebbe tornata di pertinenza del Servizio riabilitazione. Inoltre era prevista l’istallazione di una porta a vetri nel corridoio per meglio isolare il polo e consentire uno svolgimento più tranquillo delle attività che per loro natura necessitano di silenzio e calma;

che a fine Primavera del 2015 una squadra di operai ha consegnato la porta suddetta ma non ha potuto installarla poiché le misure erano sbagliate. Quindi la porta è stata appoggiata in una delle due stanze residue rendendo di fatto inutilizzabile anche questa stanza;

che a Febbraio 2015 avveniva finalmente l’inaugurazione del polo odontoiatrico ma il Punto Prelievi continuava a occupare la stessa stanza. Situazione che si è protratta a tutt’oggi nonostante le proteste e le sollecitazioni di utenti e operatori oltre allo stesso Direttore del Distretto;

Considerato

che la coesistenza fra i due servizi è fonte di disagio per gli utenti che non vedono rispettata la propria privacy e rende assai difficoltose le operazioni di riabilitazione all’interno della palestra;

che anche il tardivo montaggio della porta prima citata non ha migliorato la situazione poiché ora all’interno si ammassano gli utenti di entrambi i servizi;

Preso atto

che durante l’estate scorsa l’assenza dei condizionatori d’aria è stata motivo di ulteriore disagio per gli utenti che è andato a sommarsi a quello per l’affollamento fino a causare malori ad alcuni fra utenti ed operatori;

che il bagno per disabili è posto ad una distanza considerevole dal Servizio e, sebbene prevista, la realizzazione di uno nuovo nelle vicinanze non sembra essere prossima;

che anche il parcheggio adiacente alla Casa della Salute è oggetto di una sosta selvaggia (soprattutto il lunedì, giorno di mercato) che comprende oltre alle auto degli addetti ai lavori e dei pazienti anche quelle dei cittadini che cercano un parcheggio gratuito nei pressi del centro storico;

che, in questo quadro, i soli due parcheggi per disabili (assolutamente insufficienti) sono posizionati nel punto più lontano dall’ingresso e spesso occupati da non aventi diritto;

Ricordato

che gli utenti del servizi interessati, e della Casa della Salute in genere, sono spesso soggetti deboli quali anziani o persone con patologie in corso;

Si chiede

Quali siano le azioni che l’Amministrazione vuole adottare per porre fine ai pesanti disagi elencati, quali siano le soluzioni per risolvere le questioni sollevate, quali i tempi per metterle in pratica e di chi pensa siano le  responsabilità di questi ritardi e degli evidenti errori.

Marsciano lì 03/12/2015                                                                                                 Federico Santi

 

Erano i sindaci di tutti, saranno i consiglieri di qualcuno

Il nuovo lassativo consigliato dalla farmacia comunale

Il nuovo lassativo consigliato dalla farmacia comunale

“Sarò il Sindaco di tutti” – è il ritornello che abbiamo sentito alle scorse amministrative dai vari candidati.

Frase celebre, sentita e risentita soprattutto negli ultimi anni, una sorta di dichiarazione di imparzialità che ci suona sempre più retorica alla luce dei fatti.

Questa campagna elettorale rinnova la confusione tra il politico e l’istituzionale sovvertendo scale e valori, scompaiono le riunioni di partito, scompaiono le iniziative pubbliche che lasciano spazio ad una campagna fatta di incontri bilaterali, di cene a lume di candela, di inaugurazioni, si ha la sensazione che i candidati degli schieramenti maggiormente accreditati alla vittoria (tutta da conseguire in realtà), con gli elettori ci andrebbero perfino a dormire e non ci riferiamo ai legittimi consorti. Hanno privatizzato la campagna elettorale, hanno fatto scomparire qualunque idea di futuro, qualunque progetto che non sia solo uno slogan o un titolo. Rifiutano di confrontarsi pubblicamente con i candidati delle altre liste, si intrufolano tra le file dei potenziali elettori chiedendo fiducia, non su un progetto politico, non su un’idea, ma sulla propria persona e sulla propria capacità e sincerità, sulla propria volontà di mantenere le promesse e gli impegni presi appunto in separata sede, in privato.

Quando appaiono in pubblico, i candidati, sono scortati, accompagnati, guidati, supervisionati, appoggiati, da ministri, sindaci, assessori, si infilano in tutti gli appuntamenti istituzionali e non, l’impressione è che quei sindaci, quei ministri, quegli assessori, improvvisamente si siano dimenticati delle dichiarazioni roboanti di imparzialità e pieghino le istituzioni al servizio non tanto della politica, ma dei politici, consiglieri regionali in pectore.

Perfino la Farmacia Comunale pubblica, nella sua pagina facebook, gli appuntamenti elettorali di un Consigliere Regionale senza alcun pudore. Ci piace pensare che lo zelante operatore, prima di rimuovere il post in seguito agli insulti, non abbia nemmeno compreso la gravità della sua condotta.

La casa comunale, la casa della salute, l’ospedale sono letteralmente invasi, sommersi di materiale elettorale del PD.

I consiglieri ed assessori uscenti hanno un tasso di dinamismo negli ultimi 30 giorni, tra inaugurazioni, strette di mano, protocolli d’intesa, pause caffè che si è portati a pensare due cose: cosa hanno fatto nei 5 anni che hanno preceduto questi giorni e quale meraviglioso elisir naturale abbiano sperimentato per tenere così alti i ritmi della campagna elettorale. A mo’ di consiglio vi invitiamo ad andare presso la struttura inaugurata qualche giorno dopo l’inaugurazione, più della metà sono chiuse esattamente come prima che fossero inaugurate: che noi non si sappia cogliere il significato intimo della parola inaugurazione?

Associazioni, gruppi organizzati, comitati, vengono tempestati di telefonate per organizzare appuntamenti, coloro che possono permettersi i comitati elettorali li usano per riempire l’agenda di impegni, stanno cancellando la politica, non si accontentano di subordinarla al proprio interesse personale, non gli basta utilizzare le istituzioni per fare propaganda, in barba a qualunque legge vigente, ma anche al più semplice principio democratico, ma espellono la politica dalla campagna elettorale, per poi accorgersi che manca la partecipazione.

Noi de “l’Umbria per un’altra Europa” pensiamo in realtà che ad alcuni interessi ben poco la partecipazione, interessa di più la vittoria ed il secondo posto succulento, si sono scritti una legge elettorale ad hoc che tra poco più di un anno sarà dichiarata incostituzionale perché intendono vincere a qualunque costo, anche a costo di sacrificare la politica, anche a costo di piegare le istituzioni al proprio bisogno elettorale.

Manca ormai una settimana al giorno delle elezioni, ci interessa che partecipino più persone possibili al voto, continueremo fino all’ultimo minuto possibile a portare avanti la nostra campagna elettorale, nelle piazze, alla ricerca del contatto diretto, con assemblee, chiedendo il confronto pubblico, intendiamo marcare le differenze.

Differenze programmatiche, di progetto, di ideali, di credibilità. Una delle differenze rispetto alla quale vi invitiamo a scegliere è appunto questa: non abuseremo mai delle istituzioni piegandole ad un interesse privato, non useremo le istituzioni per fare campagna elettorale semplicemente perché svuoteremmo di credibilità e di senso una funzione pubblica.

Se anche voi la pensate così e ritenete questo un punto dirimente ricordatevi di noi Domenica 31 Maggio.

Tania Natalizi, Sanni Mezzasoma

Candidati al Consiglio Regionale per ‘L’Umbria per un’Altra Europa’ per Michele Vecchietti Presidente

Ordine del giorno

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Ordine del Giorno
Su iniziativa dei Consiglieri: Federico Santi e Filippo Umbrico

Avente ad oggetto: “Piscina Comunale Spina”
PREMESSO CHE

la chiusura della Piscina Comunale di Spina ha rappresentato una ferita non ancora rimarginata per l’intera Comunità Marscianese e per gli abitanti della zona nord del Comune in particolare;
le piscine posizionate nella zona sud di Perugia e nella media valle del Nestore, bacino potenzialmente appetibile per l’impianto di Spina, sono frequentate da moltissime persone nel periodo estivo;
nelle diverse legislature si sono susseguiti progetti di ogni tipo, per i quali si sono spesi anche risorse pubbliche che non hanno prodotto risultati concreti;

VERIFICATO CHE

con la firma del 24 Marzo 2014 l’A.C. ha perfezionato l’operazione che prevede il finanziamento attraverso risorse che il Ministero dello Sviluppo economico ha riconosciuto al Patto territoriale VATO (Val di Chiana, Amiata, Trasimeno, Orvietano) di 200.000€ ai quali vanno a sommarsi i 110.000€ previsti dal Comune con l’accensione di un mutuo;
la riapertura della suddetta piscina era presente in molti programmi elettorali e, in particolare, in quello dell’attuale Amministrazione Comunale;

CONSIDERATO CHE

l’operazione è presente nel Piano triennale dei Lavori Pubblici recentemente approvato;
nel primo appuntamento de ‘La Giunta Risponde’ del 25-09-2014 l’Assessore competente Gionata Moscoloni ha ipotizzato che l’affidamento dei lavori sarebbe avvenuto entro il mese di Gennaio;
la possibilità che le misure della piscina grande siano compatibili con le attività agonistiche e che la piscina piccola sia a disposizione da subito costituirebbero un fondamentale aiuto per la sostenibilità a lungo termine degli impianti;

IL CONSIGLIO COMUNALE

CHIEDE AL SINDACO E ALLA GIUNTA

di verificare tutte le strade percorribili per assicurare degli impianti regolari per le attività agonistiche;
in ogni caso, di rassicurare la collettività comunale sul fatto che la Piscina Comunale di Spina riaprirà i battenti con tutte le vasche in funzione in tempo utile per svolgere il suo servizio per l’intera estate 2015.

Marsciano lì 15/01/2015
Federico Santi
Filippo Umbrico

Profondo Nord

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L’8 Gennaio 2015 abbiamo presentato un Ordine del giorno nel quale si auspicavamo una conclusione positiva e soddisfacente per la problematica della piscina di Spina. Un impianto nel quale si sono spesi un’eresia di soldi pubblici, più di 500.000€, con soluzioni immaginifiche e fuori da ogni logica solo per arricchire qualche campagna elettorale. Per nostra sfortuna eravamo in Consiglio Comunale anche quando votavamo contro a questi scempi mentre l’attuale Consigliere regionale Chiacchieroni ci accusava, come sempre, di voler fermare lo sviluppo. L’O.D.G. non è stato inserito nel Consiglio del 28 Gennaio 2015 per gli approfondimenti tecnici necessari a dare alcune risposte. Abbiamo fatto una richiesta chiarissima nel nostro ordine del giorno: oltre alla dovuta rassicurazione sul fatto che la piscina sarà fruibile prima della prossima estate vogliamo che, dopotutto, si realizzino degli impianti nei quali si possano effettuare attività agonistiche. Il tempo che è intercorso tra oggi e il deposito ci fa pensare siamo ancora nella fase decisionale. Ci aspettiamo una risposta affermativa come unico viatico realistico per una sostenibilità effettiva dell’impianto. Del resto, casualmente, mentre attendevamo che fosse messo in discussione il nostro documento, è uscita la notizia dell’affidamento dei lavori della Piscina. In soli 12 giorni abbiamo avuto più risposte che in 7 anni.
Stesso atteggiamento che l’Amministrazione Comunale tiene su tutte le tematiche critiche aperte ,che sono una infinità, nella zona Nord del Comune.
La segnalazione dell’ex consigliere comunale Mattioli sui lavori a Mercatello ha prodotto una pronta risposta dell’amministrazione sull’affidamento dei lavori ad altri soggetti. Chiaramente i due eventi sono del tutto indipendenti.
Passando dai fatti, sperando che questi impegni diventino fatti per quanto scontati e tardivi, alle intenzioni, degni di nota alcuni ‘interessamenti delle istituzioni’ molto elettorali avvenuti successivamente ad altre criticità sollevate sempre da opposizioni e cittadini.
Come l’interpellanza di Gianfranco Chiacchieroni (stranamente tornato dall’esilio politico dopo 5 anni di basso profilo) sulla settevalli è venuta dopo molte sollecitazioni del Consigliere Pilati. É surreale l’indignazione del Consigliere Regionale e del Sindaco su un argomento così centrale per il nostro territorio quando essi sono direttamente responsabili degli ultimi 16 anni di amministrazione. 16 anni nei quali abbiamo solo visto peggiorare l’intera viabilità nella zona Nord con toppe elettoralistiche anche peggiori dei mali. Appoggiamo e promuoviamo qualunque forma di protesta eclatante che i cittadini vogliano fare. Chi ha il portafoglio pubblico deve capire che questa situazione non è più tollerabile in nessun modo.
Finalmente si parla di distributori di acqua pubblica nella zona Nord per l’interessamento del consigliere Offreddi e la Zarina Marini, dall’alto del consenso certificato dalla fresca approvazione di una legge elettorale con la quale potrebbe governare col 18% dei voti, ingaggia un duello con le Poste Italiane (un’altra splendida privatizzazione italiana) dopo la protesta dei cittadini di Castiglione della Valle preoccupati per una possibile chiusura dell’ufficio locale.
Visto che siamo molto interessati alla soluzione reale dei problemi, e vista l’attenzione che le nostre denunce ottengono da parte di una Amministrazione Comunale in piena campagna elettorale regionale per conto terzi, abbiamo chiesto al Presidente della prima commissione consiliare, Sabatino Ranieri, di indire una seduta pubblica ai sensi del comma 2 dell’art. 25 del Regolamento del Consiglio Comunale per mettere in fila tutte le informazioni sull’andamento della ricostruzione pesante, sull’autonoma sistemazione e sulle eventuali ingiustizie maturate nella sua assegnazione e sulla questione dei danni parziali mettendo intorno ad un tavolo Uffici Comunali preposti, Comitato territoriale, Amministrazione, Maggioranza e Opposizioni. Deve essere un impegno di tutti fare il massimo per sostenere le ragioni dell’aumento di risorse per la ricostruzione senza le quali sui verificherebbero delle profonde ingiustizie in un territorio già provato dalle difficoltà di questi anni.

Federico Santi – capogruppo consiliare L’Altra Marsciano