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Finalmente si comincia!

Due liste certe, e una in procinto di esserlo, per un candidato serio e credibile con la convinzione di poter operare quel cambiamento ampiamente chiesto da tantissimi cittadini insoddisfatti di chi ha amministrato finora, in primis il Pd, e intenzionati a impedire una svolta a destra.

E’ la sintesi di quanto è emerso nel recente incontro tra i rappresentanti di tre liste civiche. Si tratta di un gruppo di cittadini che ritengono preziosa l’esperienza maturate nel campo politico, associativo, culturale e sportivo di Alvaro Angeleri, una parte di coloro che hanno condiviso l’esperienza, che ritengono conclusa, per Sabatino Ranieri, tra i quali l’ex consigliere Cristian Mattioli, e l’Altra Marsciano, già presente in consiglio comunale con Federico Santi prima e con Yuri Capoccia poi.

Al centro una politica per i centri storici, quello di Marsciano e di tutte le frazioni, un’idea di come promuovere Marsciano e la sua posizione strategica nello scenario regionale e nazionale, un’attenzione alle realtà associative e sportive che fanno vivere le nostre comunità, un rapporto nuovo con le frazioni e i loro servizi, un’attenzione al riuso e alla valorizzazione di quanto differenziato dai cittadini con la tariffa puntuale (chi più differenzia meno spende), una rivoluzione nel rapporto con l’ambiente e la progettazione urbanistica, una diversa gestione dei bandi e degli incarichi nella quale tutti abbiano le stesse possibilità di lavorare, una giunta forte e competente composta di persone che oltre ad una definita concezione politica, abbiano anche un minimo di conoscenza e di esperienza per le deleghe ricevute.

Persone come Sergio Pezzanera che, da sempre, vivono nel tessuto sociale, sportivo e del volontariato marscianese, rappresentano quella parte della collettività che si vuole impegnare per migliorare Marsciano fuori dalle logiche politiche nazionali e dalle strumentalizzazioni funzionali solo al consenso.

Questa esperienza è pronta a convergere e massimizzare il risultato con tutte quelle forze che si ritrovino nelle stesse analisi e nelle stesse proposte, senza alcuna pretesa di imporre candidature ma con la profonda convinzione delle proprie idee. Dividersi ancora di fronte allo scenario politico Marscianese sarebbe imperdonabile.

Il perfido Alfione, finalmente

Santi Todini confronto tvLa storia la sanno più o meno tutti. Una sera, tra il lusco e il brusco, Federico Santi ha chiesto ad Alfio Todini: “perché non fai un confronto tv con me?”. Preso alla sprovvista, il perfido Alfione ha risposto sì. Fino ad allora si era negato, soprattutto ad un confronto a sei, perché “troppo confusionario“. Gli altri candidati hanno sbraitato solo un po’, consapevoli della loro volontà di non sottoporsi a nessun confronto. Lo abbiamo chiesto anche a loro, la risposta è sempre stata: “sì bè adesso vediamo, non so se la baby sitter è libera, devo cambiare l’olio alla macchina” e via dicendo.

La grande sera è arrivata quasi subito. Sullo stesso palco con il perfido Alfione: capofila dell’Intelligencija del Partito Democratico, erede della dinastia al governo a Marsciano da sessanta anni. Il politichese fatto persona. Lo scontro dialettico con chi nella vita ha fatto della politica una professione è difficile, bisogna essere sia preparati che reattivi.

Zuck al Concordia con la nostra maglia

Zuck al Concordia con la nostra maglia

Mentre Santi è sul palco, i santini prendono posto in platea. Tutti con la stessa maglia: tanti pesci piccoli che mangiano il pesce grosso. C’è anche la diretta streaming, i marscianesi lontani dal paesello la possono seguire ugualmente. “Come la finale di champions!”, ha detto qualcuno. Un po’ finale lo è. C’è l’emozione di chi arriva in fondo all’ultimo livello di Super Mario: il perfido Alfione, il mostro finale, finalmente è lì. Quello che fino adesso avevi solo annusato, quello che non si palesava ma lasciava indizi qua e là. Con i suoi scagnozzi a fare campagna elettorale porta a porta, sparlandoti dietro. “Santi è un quaqquaraquà, vedrai che farà l’accordo con noi!”, dicevano i portatori d’acqua del PD.

Si parte. Per riscaldare gli animi, la moderatrice (Federica Pieravanti di Marsciano7) inizia con domande di costume.

–Qual è il tuo piatto preferito?
–La Porchetta.

Anche Todini ride alla battuta di Santi. Le domande proseguono, le risposte di Alfio, sebbene con sinonimi, sono sempre le stesse. “Sono anni difficili, abbiamo fatto quello che potevamo, ci tolgono sempre più soldi, siamo gli unici credibili.” Federico spiega la sua visione, che poi è la nostra, di una Marsciano diversa. Non più legata allo stesso schema che governa l’Europa,l’Italia,l’Umbria e Marsciano: cambiano i nomi, fanno le larghe intese, ma sono sempre gli stessi. Difendono degli interessi ben precisi, non certo quelli comuni. Dall’Europa a Marsciano, c’è un potere economico ben delineato che sostiene i nostri governanti. Il patto è semplice: io ti faccio campare di politica, tu  mi fai fare quello che voglio. La vicenda Coop è uno dei tanti esempi, il ricatto è stato scritto nero su bianco. “Se non ci fate fare un’altra colata di cemento a Marsciano, licenziamo i nostri dipendenti e – questo tra le righe – vi togliamo voti e finanziamenti per la campagna elettorale”. D’altronde, la Coop verrà costruita dallo sponsor principale di Musica per i Borghi.

Alfio tiene botta, non si scompone. La chiacchiera politica non gli manca, la cultura neanche. Messo di fronte alle incoerenze del suo partito, fa spallucce. Prova a rifugiarsi nel sempreverde “tanto siamo tutti uguali, anche voi”.

E invece no, non siamo tutti uguali al perfido Alfione. Siamo tanti e siamo diversi. Siamo la maggioranza, siamo impiegati, disoccupati, precari, partite iva, commercianti, contadini, pennivendoli, professoroni, terzini, gregari. Siamo quelli che non campano di politica, ma di passioni.

Un’Altra Marsciano è possibile, caro Alfione. Ora battiamo l’ultimo mostro dell’ultimo livello e la andiamo a costruire.

Link:

Santi-Todini, il confronto tv

L’appello al voto di Federico Santi

Perché non siete più insieme a Sabatino Ranieri?