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Cambiare SIAE può

Durante il prossimo Consiglio Comunale, convocato per martedì 16 luglio 2019 ore 17, verrà discussa dai nostri neoeletti consiglieri, Sergio Pezzanera e Angela Pancucci, la nostra interpellanza avente ad oggetto le tariffe SIAE (diritti d’autore) per il comprensorio di Marsciano-Todi. L’interpellanza muove dalle segnalazioni arrivate da numerosi soggetti attivi nella vita associativa, ricreativa e culturale di Marsciano, i quali lamentano una disparità di tariffazione SIAE rispetto ai territori limitrofi. Infatti, organizzare una serata musicale a Marsciano ha dei costi notevolmente superiori rispetto che organizzare lo stesso concerto a San Venanzo (Terni) o San Martino (Perugia). Pensiamo che questo sia uno dei tanti problemi che penalizzano le realtà locali che si impegnano ad animare il tessuto socio-culturale di Marsciano. Per questo motivo chiediamo al Sindaco e alla Giunta Comunale di indagare la natura di questa disparità di trattamento e di intraprendere tutte le azioni necessarie per superarla o, perlomeno, mitigarla. Di seguito il testo completo dell’interpellanza:

INTERPELLANZA

Oggetto: “Tariffe SIAE per area Todi-Marsciano”

Premesso che

ci giungono numerose segnalazioni da parte di associazioni, pro loco e altri soggetti rispetto a tariffe molto esose richieste dalla SIAE per prestazioni musicali all’interno di iniziative ricreative e culturali nel nostro territorio;

dato che

ci risultano notevoli differenze di tariffazione, in diminuzione, per equivalenti iniziative poste in essere in tutti i territori attigui;

considerato che

i soggetti associativi di cui sopra rappresentano la vitalità di una comunità e non è pensabile che debbano muoversi in condizioni di non pari opportunità rispetto agli omologhi soggetti di territori contigue;

chiede

Al Sindaco e alla Giunta di

  1. attivarsi per avere risposte concrete dai soggetti locali mandatari della SIAE sule motivazioni di tali disparità di trattamento
  2. impegnarsi al fine di superare le suddette disparità.

 

Sergio Pezzanera, Angela Pancucci

Gruppo consiliare: “FRAZIONI UNITE E ALTRA MARSCIANO PER SERGIO PEZZANERA”

Con Sergio Pezzanera per un’Altra Marsciano

Non ci siamo mai mossi da qui, dall’impegno per Marsciano, dalla nostra visione di un Comune a misura dei cittadini e vicino ai cittadini, che siano in centro o nelle frazioni. Una Marsciano che sia solidale con gli ultimi, collaborativa con chi ha idee e che sappia rispettare l’ambiente e proteggere il territorio.

Il nostro candidato, Sergio, la pensa come noi. Che sia nel fare opposizione in consiglio comunale o con l’impegno nell’associazionismo e nel volontariato, ci siamo dedicati anima e corpo e lavoriamo giorno dopo giorno a questo progetto perché crediamo nella nostra comunità, la vogliamo più giusta e, di conseguenza, più prospera.

Con il primo comunicato stampa di Sergio Pezzanera da candidato sindaco, parte la nostra campagna elettorale: Daje!

Marsciano ha bisogno dell’impegno di ognuno di noi.
Stiamo per andare al voto e per scegliere gli amministratori dei prossimi anni. In questi mesi, abbiamo lavorato per costruire una coalizione civica coinvolgendo persone su due presupposti, no alla politica delle clientele, no agli slogan senza contenuti che fanno leva sul malessere senza proporre soluzioni realistiche.

Stiamo continuando a ricevere adesioni di persone interessate a dare un contributo a costruire un comune trasparente che sappia ascoltare i cittadini.
Non veniamo dal nulla, abbiamo sempre vissuto dentro al tessuto sociale, associativo e politico di Marsciano, abbiamo idee da mettere in campo e, soprattutto, un metodo da proporre a tutti i marscianesi: la partecipazione attiva alle scelte amministrative senza alcun tipo di difesa corporativa delle rendite di posizione; vogliamo aprire il comune a tutti i cittadini, in prima battuta a coloro che hanno idee, che hanno voglia di fare, che hanno bisogno di una mano tesa nelle difficoltà.

Nella nostra squadra, oltre all’esperienza amministrativa dell’Altra Marsciano e dei suoi consiglieri uscenti, stiamo approntando una lista delle Frazioni che cerchi di legare l’ampio e decentrato territorio marscianese e una lista composta di persone che appoggiano la mia candidatura.

Al centro una politica per i centri storici, quello di Marsciano e di tutte le frazioni, un’idea di come promuovere Marsciano e la sua posizione strategica nello scenario regionale, un’attenzione alle realtà associative e sportive che fanno vivere le nostre comunità, un rapporto nuovo con le frazioni e i loro servizi, un’attenzione al riuso e alla valorizzazione di quanto differenziato dai cittadini con la tariffa puntuale (chi più differenzia meno spende), una rivoluzione nel rapporto con l’ambiente e la progettazione urbanistica, una diversa gestione dei bandi e degli incarichi nella quale tutti abbiano le stesse possibilità di lavorare, una giunta forte e competente composta di persone che oltre ad una definita concezione politica, abbiano anche un minimo di conoscenza e di esperienza per le deleghe ricevute.

La nostra esperienza è pronta a confrontarsi ed allargarsi a tutte quelle forze che si ritrovino nelle stesse analisi e nella stessa prospettiva , senza alcuna pretesa di imporre candidature ma con la profonda convinzione di avere le risorse adatte per dare una risposta positiva alle esigenza della collettività Marscianese.

Sergio Pezzanera

Finalmente si comincia!

Due liste certe, e una in procinto di esserlo, per un candidato serio e credibile con la convinzione di poter operare quel cambiamento ampiamente chiesto da tantissimi cittadini insoddisfatti di chi ha amministrato finora, in primis il Pd, e intenzionati a impedire una svolta a destra.

E’ la sintesi di quanto è emerso nel recente incontro tra i rappresentanti di tre liste civiche. Si tratta di un gruppo di cittadini che ritengono preziosa l’esperienza maturate nel campo politico, associativo, culturale e sportivo di Alvaro Angeleri, una parte di coloro che hanno condiviso l’esperienza, che ritengono conclusa, per Sabatino Ranieri, tra i quali l’ex consigliere Cristian Mattioli, e l’Altra Marsciano, già presente in consiglio comunale con Federico Santi prima e con Yuri Capoccia poi.

Al centro una politica per i centri storici, quello di Marsciano e di tutte le frazioni, un’idea di come promuovere Marsciano e la sua posizione strategica nello scenario regionale e nazionale, un’attenzione alle realtà associative e sportive che fanno vivere le nostre comunità, un rapporto nuovo con le frazioni e i loro servizi, un’attenzione al riuso e alla valorizzazione di quanto differenziato dai cittadini con la tariffa puntuale (chi più differenzia meno spende), una rivoluzione nel rapporto con l’ambiente e la progettazione urbanistica, una diversa gestione dei bandi e degli incarichi nella quale tutti abbiano le stesse possibilità di lavorare, una giunta forte e competente composta di persone che oltre ad una definita concezione politica, abbiano anche un minimo di conoscenza e di esperienza per le deleghe ricevute.

Persone come Sergio Pezzanera che, da sempre, vivono nel tessuto sociale, sportivo e del volontariato marscianese, rappresentano quella parte della collettività che si vuole impegnare per migliorare Marsciano fuori dalle logiche politiche nazionali e dalle strumentalizzazioni funzionali solo al consenso.

Questa esperienza è pronta a convergere e massimizzare il risultato con tutte quelle forze che si ritrovino nelle stesse analisi e nelle stesse proposte, senza alcuna pretesa di imporre candidature ma con la profonda convinzione delle proprie idee. Dividersi ancora di fronte allo scenario politico Marscianese sarebbe imperdonabile.

La La L’ammetoland

Se ne diranno di tutte le tinte sulla variante che prevede un nuovo polo commerciale all’Ammeto.

Il tam tam è già cominciato: è solo un completamento; non è un Centro Commerciale; è tutta una strumentalizzazione elettorale, in commissione è passato all’unanimità; è una libera iniziativa di privati, ci sarebbe stato comunque il residenziale…

  1. E’ solo un completamento: senza questa variante, i proprietari dell’area avrebbero avuto diritto a meno di 300 metri quadrati di edilizia commerciale; dopo il voto in Consiglio Comunale, ne avranno a disposizione 2400. Mille dei duemila in più sono stati recuperati dalle limitazioni che il Consiglio aveva, a suo tempo, imposto alla Coop; sempre lo stesso giochino visto anche col parcheggio pubblico sotto Palazzo Cruciani: prima si danno “severe” prescrizioni per poi rivederle quando il clamore è passato.
  2. Non è un Centro Commerciale: ognuno utilizzi il termine che preferisce per un insediamento di 2400 metri quadrati, quello che è sicuro è che il nostro Consigliere, Yuri Capoccia, ha sostenuto che, quanto meno, si vincolasse l’area a esercizi non alimentari vista la presenza di Lidl, Coop e Conad nelle strettissime vicinanze: la proposta è stata bocciata dalla commissione, difficile sostenere che ci verranno solo go kart e uffici.
  3. E’ tutta una strumentalizzazione elettorale, in commissione è passato all’unanimità: bisognerebbe conoscere il funzionamento consiliare: i consiglieri non sono presenti in tutte le commissioni, caso ha voluto che i due consiglieri di minoranza che stanno in prima commissione (Ranieri e Pilati) abbiano votato a favore. Capoccia, Cavalletti e Umbrico, che hanno votato contro in Consiglio, così come Santarelli e Bonomi che si sono astenuti (un messaggio molto importante di autonomia dal gruppo del PD), non sono membri della commissione; quindi non avevano diritto di voto in quel contesto. La contrarietà del consigliere Capoccia, che ha diritto di presenza anche se non di voto, sono ben evidenziate dalla proposta bocciata precedentemente illustrata. Lezioni di strumentalità elettorale non ne accettiamo da questa maggioranza, tanto meno da una parte dell’attuale opposizione.
  4. E’ una libera iniziativa di privati, ci sarebbe stato comunque il residenziale: ci mancherebbe, anche il deposito delle vinacce è una libera iniziativa di privati, gli strumenti di programmazione urbanistica esistono proprio per armonizzare i diritti privati con l’interesse pubblico: non si intravede alcun interesse pubblico nell’intervento licenziato dal Consiglio Comunale. Il residenziale, è chiaro, non sarebbe mai stato costruito e questo avrebbe tenuto aperta la partita della spazio verde, necessario in quell’area, nel prossimo piano regolatore. Se invece ci si inchina sempre ad ogni “ragionevole completamento” ed a ogni “iniziativa sacra privata”, rimarrà solo cemento.

La realtà è molto più semplice: sono decenni che l’Amministrazione Comunale si piega sempre agli interessi privati consumando irreversibilmente terreno ricoprendolo di cemento lasciandosi alle spalle cimiteri disabitati e in disuso, mentre nulla ha fatto per recuperare il Centro Storico. Molto spesso lo ha fatto e continua a farlo con la non belligeranza di opposizioni compiacenti.

Mai, noi, ci siamo prestati a questo gioco e continueremo per la nostra strada convinti che la coerenza sia un valore non negoziabile.

 

 

 

Prove tecniche di unità

È passato più di un mese dal nostro appello a formare una “ una grande coalizione civica nella quale si possano riconoscere tutti coloro che non si sentono rappresentati da chi ha governato l’Italia negli ultimi 25 anni”.

Un mese nel quale noi abbiamo anche proposto alcune idee per Marsciano perché pensiamo che si debbano anche proporre dei contenuti oltre che formule elettorali.

Sono intercorsi contatti e incontri, più o meno carbonari con numerose forze politiche, tra le quali quelle che hanno appoggiato Sabatino Ranieri alle ultime amministrative. Quei contatti si sono interrotti di fronte ad alcune difficoltà che siamo convinti possano essere superate.

In primis abbiamo registrato la presenza di forze politiche che sono, tuttora, al governo della città insieme al PD come quei Socialisti che esprimono presenze in Giunta e Consiglio e aperture esplicite ad altre forze di governo come Proposta Marsciano. Questa cosa risulta particolarmente sorprendente da parte di chi, per tutta la durata della legislatura, ha attaccato con forza queste formazioni politiche in ogni occasione. Noi non abbiamo mai fatto un’opposizione aprioristica a nessun contenuto dell’amministrazione e non rientra nella nostra cultura politica la demonizzazione, anche personale, dell’avversario; detto questo non pensiamo sia possibile condividere un’esperienza di rinnovamento con chi ha avuto responsabilità di primo piano nel governo della città, governo che giudichiamo del tutto insufficiente.

In seconda battuta siamo rimasti molto colpiti dalla presenza di altre forze di segno completamente opposto, portatrici di valori e contenuti indistinguibili da quelli della Lega e che, quindi, troveranno proprio lì la loro naturale collocazione.

Chiediamo, ancora una volta, a tutte le forze civiche di stampo democratico di impostare una campagna elettorale su contenuti alternativi ai due poli che saranno sicuramente presenti alle prossime amministrative: il PD e le forze che hanno sempre governato con lui, e la Lega e i suoi alleati di sempre come Forza Italia e Fratelli d’Italia.

Siamo convinti che i cittadini di Marsciano ci chiedano questo, stanchi come sono di equilibrismi giocati su livelli diversi da quello comunale, tatticismi interni al PD che si regolano alle primarie, imposizioni di partiti nazionali che chiamano i rappresentanti locali forzando su scelte non funzionali allo sviluppo di Marsciano.

Per un’Altra Marsciano

A maggio 2019 si terranno le elezioni amministrative a Marsciano.

Cinque anni fa, la coalizione de L’Altra Marsciano si è presentata alle elezioni dopo la delusione dovuta al mancato accordo con le altre liste civiche di cui è sempre stata motore e promotrice sin dall’esperienza del 1999 con il candidato Di Mario.

Abbiamo sempre portato il centrosinistra al ballottaggio anche quando era molto forte; e molto forte è stata per lungo tempo anche la destra a Marsciano, ancora più forte delle passate elezioni amministrative, ma mai è stata scelta dai cittadini come antagonista al monocolore che stiamo cercando di soppiantare da almeno 20 anni.

Siamo convinti che ciò sia avvenuto perché i cittadini marscianesi sanno bene distinguere le elezioni amministrative da quelle politiche e europee; consapevoli delle differenze presenti tra forze radicate nel territorio, che si battono per abbassare le tariffe della mensa, difendere l’ambiente, salvare i centri storici, cambiare il modello di sviluppo urbanistico, rompere il sottopotere degli appalti, e quelle forze politiche che si presentano ogni 5 anni parlando di tematiche lontane, dal sapore politicista, rispetto alle quali nulla può un Comune nella nostra architettura istituzionale.

Con queste stesse idee, e senza alcun motivo di divisione tra quelli presenti 5 anni fa, facciamo un appello a tutte quelle liste civiche di impostazione laica e democratica che non vogliono lasciare Marsciano nelle mani di chi lo ha ininterrottamente governato in questi anni con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti, ma neppure regalarlo a forze senza alcun radicamento territoriale pronte a fare campagne elettorali roboanti tese ad un facile consenso senza alcuna visione concreta per Marsciano.

Noi non abbiamo alcun problema ad esprimere più di un potenziale candidato a Sindaco, ma pensiamo che si debba individuare una persona terza, capace ed onesta, che possa essere un elemento di garanzia per tutte le anime di quella che noi immaginiamo come una grande coalizione civica nella quale si possano riconoscere tutti coloro che non si sentono rappresentati da chi ha governato l’Italia negli ultimi 25 anni.

Firmatari:

Yuri Capoccia (Capogruppo in Consiglio Comunale) – Fabrizio Baiocco – Marco Pochini – Roberto Pileri – Fabio Vaselli – Giulio Rinaldi – Michele Pigicchia Bigicchia – Fabio Fiandrini – Nicola Burocchi – Sanni Mezzasoma – Francesco Fossi – Marco Santi – Valerio Trotta – Michelle Polverino – Michele Papi – Andrea Cardaioli – Flavia Battistoni – Chiara Tomassoni – Mattia Ruspolini – Tania Natalizi – Miriem Outaa – Lorenzo Giannoni – Federico Santi – Letizia Ridolfi – Salah Ez Zahar – Viola Bolli – Andrea Bufaloni – Matteo Bertolini – Sergio Pezzanera.

Marsciano sul Grappa – 3

INTERPELLANZA

Su iniziativa del Consigliere Capoccia Yuri

Avente ad oggetto: “Deposito temporaneo Vinacce Cerro

 

PREMESSO CHE

  • nelle scorse settimana sono apparse visibili a tutti cumuli di vinacce depositati in conseguenza della nuova stagione di vendemmia;

CONSIDERATO CHE

  • con la nuova interpretazione ratificata dal Consiglio Comunale del 20-06-2016 relativa alla definizione di stoccaggio coperto, nel quale si estendo il suddetto concetto ad una semplice copertura, la “Distillerie Di Lorenzo” ha potuto stoccare fino ad un 50% in più di materiale;

VERIFICATO CHE

  • in data 6-05-2015, la Distillerie Di Lorenzo è stata condannata dal Tribunale di Perugia per sversamenti incontrollati nel Fiume Tevere che aveva provocato una straordinaria moria di pesci;
  • il sito ha ricevuto le attenzioni e le sanzioni del NOE in tutti gli anni di esercizio, l’ultimo episodio è datato Dicembre 2017;

 

SOTTOLINEATO CHE 

  • in questi giorni è visibile a tutti che la vera e propria montagna di stoccaggio risulta sistematicamente scoperta dimostrando in modo lampante quello che abbiamo sempre sostenuto, e cioè, che la decisione arbitraria di ampliare il concetto di deposito coperto avrebbe peggiorato esponenzialmente la già problematica situazione del sito stesso.

IL CONSIGLIERE COMUNALE Capoccia Yuri 

CHIEDE AL SINDACO E ALLA GIUNTA

  • dati certi e dimostrabili sulle quantità di vinacce in ingresso nel sito:
  • quali siano i meccanismi di controllo posti in atto dall’A.C. per assicurarsi il rispetto delle prescrizioni sulla copertura;
  • se, alla luce di quanto sopra dimostrato, non ritenga necessario rivedere l’interpretazione del Regolamento delle Discipline insalubri in senso restrittivo per quanto riguarda il concetto di Deposito Coperto.

Marsciano lì 26/09/2018                                                                         Yuri Capoccia

Un nuovo Regolamento per le discipline insalubri

Il Consiglio Comunale nelle prossime settimane sarà chiamato a modificare nuovamente il regolamento per la disciplina delle attività insalubri.

Già nell’ultimo Consiglio è stato messo mano al regolamento per consentire l’insediamento di queste attività anche in zone differenti da quelle industriali, come invece prescriveva la vecchia dicitura.

Una modifica del tutto legittima, sollecitata anche dagli uffici competenti, poiché tra le industrie insalubri rientrano ad esempio anche gli allevamenti; di conseguenza, collocarli esclusivamente nelle zone industriali poneva problemi per l’apertura di nuove attività.

Svista frutto di un regolamento scritto e approvato in tempi strettissimi.

Tuttavia, come opposizioni, avevamo chiesto alla maggioranza di approvare questa modifica unitamente alle altre modifiche, ancora in discussione in commissione, motivo per il quale ci siamo astenuti poiché, a nostro avviso, non sussistevano le ragioni di uno spacchettamento così ravvicinato, nonostante alcune richieste arrivate agli uffici.

Rispetto ai lavori, come L’Altra Marsciano, siamo impegnati a far sì che nella nuova versione vengano mantenute le matrici ambientali, in particolare odorigene, che hanno scongiurato l’avvio dell’attività a Papiano.

Questa discussione non deve rappresentare un’occasione per depotenziare un regolamento che, nel momento del suo utilizzo, ha funzionato a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente.

Inoltre, lavoriamo affinché le modifiche sostanziali vengano votate a larga maggioranza, come nel momento della sua approvazione, considerando inoltre che il Consiglio Comunale, a meno di un anno dalle prossime amministrative, ha sicuramente una legittimità politica ridotta rispetto alla modifica di un regolamento così importante.

Il Consiglio comunale dovrà anche rendere uniformi, quanto prima, come previsto nella nostra richiesta di consiglio di minoranza, le norme tecniche di attuazione del Prg al Regolamento in materia di definizione di nucleo abitativo, cosa che avrebbe potuto evitare sul nascere la vicenda di Papiano.

Yuri Capoccia, capogruppo consiliare l’Altra Marsciano

Provaci ancora, AM

Niente attività per la produzione di bitume a Papiano. Finalmente una buona notizia dall’ultima conferenza dei servizi. Come avevamo anticipato in una recente assemblea pubblica nel territorio interessato, il Comune di Marsciano non si poteva sottrarre al parere negativo vincolato dalla chiarezza dal Regolamento per la disciplina delle attività insalubri. Queste cose non avvengono per caso, ma avvengono in conseguenza del lavoro consiliare delle minoranze che hanno voluto quel Regolamento a inizio legislatura con la speranza di bloccare anche il mega-deposito di vinacce al Cerro. Quella battaglia l’abbiamo persa ma, almeno, è stata la base per non soccombere ancora una volta. Non siamo riusciti ad evitare neppure la realizzazione del nuovo Centro Commerciale ad Ammeto (che, come prevedibile, è sconsolatamente vuoto) ma ci siamo battuti con tutte le armi a nostra disposizione per scongiurare la variante che ne ha permesso la costruzione.

Questa Amministrazione, assente per la maggior parte del tempo, è stata, questa volta, costretta ad esprimersi contro l’ennesima scelta infelice. Del resto, il fallimento della maggioranza consiliare è stato certificato dalle ennesime dimissioni rassegnate dagli assessori Moscoloni e Anniboletti che hanno seguito quelle della Vicesindaco Luchetti. Una via crucis per la Giunta ma, soprattutto, per Marsciano, che si deve sorbire queste manovre ad un anno dalle elezioni buone soprattutto per segnare nuovi equilibri elettorali, non certo per risolvere i numerosi problemi della nostra comunità.

Altre due buone notizie sono in dirittura d’arrivo grazie all’impegno del nostro giovane consigliere Yuri Capoccia:

  1. La prossima apertura di un Polo del Riuso, un luogo nel quale portare quelle cose che non sono più utili a noi ma possono risultare preziose per altre persone, un luogo nel quale riaffermare i valori del riuso prima ancora del riciclo e in alternativa alla nefasta produzione di beni non necessari.
  2. L’istituzione del registro comunale delle disposizioni anticipate di testamento (DAT) presso l’Area Anagrafe, che altro non è che il registro nel quale è contenuta l’espressione della volontà da parte di una persona (testatore), fornita in condizioni di lucidità mentale, in merito alle terapie che intende o non intende accettare nell’eventualità in cui dovesse trovarsi nella condizione di incapacità di esprimere il proprio diritto di acconsentire o non acconsentire alle cure proposte.

Queste e altre cento cose sono state fatte e altrettante ne faremo ancora nel restante anno di legislatura.

Vogliamo quindi tornare a confrontarci con tutti coloro che ci hanno sostenuto in questi anni e con coloro che vorranno iniziare a farlo, Domenica 6 maggio, dalle ore 17:00, presso la Sala Capitini, per discutere insieme le prospettive e le scelte rispetto alle prossime elezioni amministrative.

Il nostro obiettivo è, come da 20 anni a questa parte, la sconfitta di una classe politica che amministra da troppo tempo Marsciano in modo approssimativo e non condivisibile, scongiurando anche che il grande dissenso venga incanalato verso prospettive politiche che nulla hanno a che vedere con la cultura democratica di Marsciano e che sono prive del ben che minimo radicamento territoriale. Non faremo passerelle con big nazionali che vengono ad aizzare le folle esultanti; ci vogliamo, invece, occupare dei tantissimi problemi reali della nostra collettività.

All’opposizione stiamo lavorando intensamente e con buoni risultati, vincendo insieme le elezioni potremo finalmente cambiare Marsciano.

Sacrificati sugli alTARI

Il bilancio comunale approvato nei giorni scorsi porta con sé una spiacevole sorpresa per i cittadini marscianesi: l’aumento della Tari di circa il 12%.

Rispetto a questa ipotesi, come gruppo consiliare “L’Altra Marsciano”, esprimiamo la nostra netta contrarietà. Gran parte di questo aumento, circa il 9%, è dovuto agli extracosti che l’AURI ha riconosciuto alla GEST per il 2017 e per il 2018. Per extracosti si intende i costi causati dal blocco degli impianti di Pietramelina e Borgogiglione – avvenuti nell’ambito dell’inchiesta della magistratura denominata “Spazzatura d’oro connection” – che hanno costretto il gestore a portare fuori regione i rifiuti.

A questi costi si aggiungono quelli previsti dalle nuove tariffe di conferimento. Al di là delle valutazioni legali sull’intera vicenda, che non sono di nostra competenza, questo aumento è inaccettabile in quanto la cattiva gestione, le inefficienze, le scelte sbagliate delle supposte professionalità ai vertici delle aziende municipalizzate vengono sempre e comunque scaricate sulle spalle dei cittadini.

Se l’amministrazione non ha una responsabilità diretta rispetto a questa situazione, quella politica invece è evidente: il Partito Democratico, che da sempre guida la nostra Regione e gran parte dei comuni umbri, è corresponsabile della nomina dei vertici in questione, che, alla prova dei fatti, hanno dimostrato la loro inadeguatezza. Incapacità che pagano i cittadini con servizi scadenti e costi eccessivi, senza tralasciare la questione ambientale.

Altra criticità che riguarda la tassa sui rifiuti è la decisione dell’Amministrazione di modificare il regolamento TARI nella parte relativa alle esenzioni. Nella vecchia versione era prevista un’esenzione totale per chi presentasse un reddito ISEE inferiore ai 6.000 euro. Con la modifica approvata sono state invece individuate tre fasce di reddito ISEE per l’esenzione: sotto i 3.000 euro l’esenzione sarà totale, tra i 3.000 e 5.000 euro la riduzione della TARI sarà del 70%, mentre ammonterà al 50% per i redditi tra i 5.000 e 7.500 euro. Seppur condividiamo l’estensione dell’esenzione a nuove fasce di popolazione in sofferenza, tuttavia, critichiamo la proposta di scaricare i costi di questo allargamento sulle fasce più deboli. Ci sembra paradossale, se non farsesco, che si trovino i fondi per finanziare questo allargamento suddividendo i costi proprio su quelle fasce di popolazione che erano state individuate come deboli.

L’Amministrazione avrebbe dovuto studiare un modo per far sì che questo allargamento fosse stato fatto senza togliere a chi già beneficiava dell’esenzione totale, ma cercando ridistribuire i maggiori costi in altra maniera, sicuramente più progressiva e più equa. Come al solito si cerca di togliere a chi sta peggio, in una perfetta guerra tra poveri.

Yuri Capoccia – Capogruppo L’Altra Marsciano