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Regione, vinacce e ordinanze

La mozione approvata da Consiglio Regionale (vedi all.1) è sicuramente importante perché rende atto al nostro territorio della dimensione regionale della questione vinacce.

La mozione Stufara-Buconi (la mozione Stufara, capogruppo regionale di Rifondazione Comunista, è stata emendata nella mozione finale a differenza della mozione Buconi che è stata ritirata) dice con chiarezza una cosa che non è stata ripetuta né da Rometti né dal comunicato dei Socialisti di Marsciano (http://www.marsciano7.it/notizie/1727_PSI_sulle_vinacce__bene_l_intervento_della_Regione;_la_destra_%C3%A8_illogica.html).

Il Consiglio Regionale non solo auspica un confronto con il Comune di Marsciano e la Proprietà per giungere a soluzioni compatibili con il contesto urbanistico e infrastrutturale del territorio ma, testualmente, impegna la Giunta Regionale a ”individuare soluzioni atte a determinare una diversa ubicazione delle attività di stoccaggio e degli impianti definitivi”.

Una diversa ubicazione degli stoccaggi e di tutte le attività in atto o potenziali connesse dal comune di Marsciano; nessuno pensi di contrattare con la proprietà una ubicazione nel territorio marscianese spacciandola per male minore trattando alcuni cittadini come di serie B rispetto ad altri.

Su questo concetto spero che il centrodestra marscianese avrà la forza di dissociarsi dal voto dei propri rappresentanti regionali che hanno addirittura dichiarato che non sarà inseguendo le richieste dei comitati che si possono vincere le elezioni regionali o che il Comune non dovrebbe opporsi a queste iniziative imprenditoriali dimostrando anche scarso rispetto per il lavoro delle proprie organizzazioni politiche nel territorio.

Inoltre, dopo più di 40 giorni, non ci risulta che la Di Lorenzo abbia presentato al Comune di Marsciano il ”progetto firmato da un tecnico abilitato” alla quale era obbligata dall’ordinanza sindacale n. 323 del 17/09/2014 (vedi all.2)  ‘‘entro il termine massimo di giorni 30 dalla data di notifica” dell’ordinanza stessa.

Quella stessa ordinanza che ha permesso lo stoccaggio dei silos bag in aderenza alla strada provinciale e da un fosso demaniale (il cui sedime catastale è ben diverso da quello fisico), viene forse rispettata nelle parti che sono più convenienti e viene ignorata nei passaggi in cui obbliga l’azienda ai minimi adempimenti per regolarizzare la propria attività?

Questo atteggiamento sarebbe l’ennesima prova che non si può trattare con quei soggetti imprenditoriali che non dimostrano il minimo rispetto per le comunità nelle quali operano.

Federico Santi

mozione regionale appovata

ordinanza silosbag

Bilancio negativo

 Non avendo avuto il tempo minimo per verificare le innumerevoli voci del bilancio di previsione 2014 e per la limitata efficacia del piano degli investimenti, ci siamo concentrati principalmente su tasse e tariffe. Avendo già affrontato le criticità di TASI e dell’IMU, ci concentriamo ora su Addizionale IRPEF e TARI.

Per quanto riguarda la prima abbiamo verificato che, oltre ai dubbi già espressi da altri sul fatto che il gettito sia lo stesso dello scorso anno, le aliquote hanno pochissime possibilità di variazione e che l’ingiustizia più evidente è che gli scaglioni IRPEF sono iniqui. Per quale motivo dovrebbe avere la stessa tassazione chi guadagna 28.000 € all’anno (un reddito buono ma normale) e chi ne guadagna 55.000 € (un reddito decisamente ottimo)? Come sulla TASI c’è un evidentissimo disegno ventennale di favorire chi ha tanto a scapito di chi sopravvive con fatica.

Sulla TARI il discorso è molto più ampio. In prima battuta ricordiamo che la TARI è un tariffa che deve essere, per legge, a completa copertura dei costi e che, quindi, l’unica cosa che possono fare i comuni per diminuirla è abbattere i costi del ciclo dei rifiuti o valorizzare molto di più i materiali differenziati.

Sul lato delle minori spese non ci siamo proprio in quanto l’Amministrazione Comunale diminuisce di pochissimo la convenzione con GEST mentre la quantità di immondizia è calata sensibilmente a causa della crisi, aumenta le spese fisse comunali e propone un aumento di Capitale di 100.000€ per la società SIA, sul quale non ci sono state date giustificazioni chiare ma solo generiche asserzioni sulla necessità di una certa stabilità finanziaria. Sul lato della valorizzazione dei materiali differenziati nulla si è mosso.

Per conto nostro, quanto prima, metteremo in campo delle iniziative per dimostrare come, fuori da quel carrozzone partitico rappresentato dal Consorzio CONAI, che lascia solo un 30% dei propri incassi ai comuni, si potrebbe capitalizzare molto più dalla vendita diretta nel mercato di questi preziosi materiali. Questo viene già fatto da molti comuni e lo potremmo fare anche noi se il Comune non rispondesse ad equilibri politici di altra natura.

Purtroppo la storia delle vinacce ci dice chiaramente che non è il nostro caso.

In secondo luogo, ciò che ci preoccupa è anche la distribuzione della nuova tariffa. Se da un lato dovremmo avere, mediamente, un leggero calo della tariffa per le famiglie poco numerose e per alcune attività commerciali che producono pochi rifiuti, dall’altro avremo un pesante incremento per le famiglie numerose e un vero e proprio salasso, incompatibile con la situazione drammatica del nostro tessuto artigianale e commerciale, per la grande maggioranza delle attività che producono, per loro natura, una quantità importante di rifiuti.

Anche per questo abbiamo chiesto, con un emendamento, che venissero dimezzate le quote dovute agli esercizi artigianali e commerciali di tutto il territorio comunale comprese nei centri storici.

In prima battuta perché non siamo riusciti a trovare le coperture per tutti e in seconda battuta perché questi esercizi costituiscono un valore aggiunto dal punto di vista sociale e di tenuta del territorio al contrario delle logiche speculative della grande distribuzione.

Non c’è stata la volontà politica di trovare una copertura per una modesta operazione di 32.000 € che mostrava una attenzione particolare nei confronti di chi permette che i nostri centri storici, in gran parte ristrutturati, non appaiano ancora più vuoti e morti di quanto in realtà già non siano.

Consapevoli che sarebbe necessario ben altro e che si doveva evitare questo esborso in un periodo così duro, ci batteremo con tutte le forze perché, successivamente, come ha assicurato il Sindaco in Consiglio Comunale, si trovino forme di rimborso che costituiscano una vera boccata d’ossigeno per queste realtà commerciali.

In definitiva, quello che salta all’occhio di chiunque tenti di migliorare la condizione di vita dei propri concittadini è che le politiche bipartisan che, con estrema logica e coerenza, in Europa sono rappresentate da Socialisti e Popolari, in Italia da PD, SC e NCD e a Marsciano dal raggruppamento PD-PSI-PM, stanno portando la nostra economia e le condizioni materiali delle persone al collasso per permettere agli speculatori di distruggere tutte quelle conquiste di mezzo secolo che avevano prodotto in Italia e in Europa un modello avanzato di convivenza civile.

Tutto questo per creare quell’esercito industriale di riserva che permette al capitale finanziario di non diminuire i profitti in favore dei salari e dei diritti.

Federico santi, capogruppo consiliare L’Altra Marsciano

Consiglio Comunale del 30 Settembre 2014

Intervento su: Bilancio Comunale (intervallo:09:28 – 31:26)

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Intervento su: Emendamento al Bilancio Comunale (intervallo: 36:18 – 47:45)

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Intervento su: Interpellanza avente oggetto: ‘Stoccaggio temporaneo vinacce in località Cerro’ (intervallo: tutto)

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Consiglio Comunale del 9 Settembre 2014

Intervento su secondo, terzo e quarto punto all’ordine del giorno accorpati: ALIQUOTE IMU ANNO 2014 E DETRAZIONI, REGOLAMENTO TASI, ALIQUOTE TASI ANNO 2014 E DETRAZIONI – APPROVAZIONI (intervallo 00:00 – 08:16)

 

Intervento sul sesto punto all’ordine del giorno: PROPOSTA ODG – TRASFORMAZIONE E45 IN AUTOSTRADA ESCLUSIONE PEDAGGIO PER I CITTADINI UMBRI – PRESENTATO DAI CONSIGLIERI MARINACCI LUCA, BERTINI ROBERTO E RABICA MICHELE (intervallo 05:45 – 13:28)

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Intervento sul settimo punto all’ordine del giorno: INTERPELLANZA “DEPOSITO TEMPORANEO VINACCE CERRO” PRESENTATA DAL CONSIGLIERE SANTI FEDERICO (per intero)

 

Consiglio Comunale del 26 Luglio 2014

Intervento sul primo punto all’ordine del giorno: LINEE PROGRAMMATICHE – APPROVAZIONE (intervallo 00:00 – 13:20)

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Intervento sul sesto punto all’ordine del giorno: APPROVAZIONE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA’ INSALUBRI (intervallo 02:20 – 13:26 e, successivamente alla replica di Todini, controreplica nell’intervallo 36:25 – 45:20)

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Analisi del voto

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Sono tre gli elementi principali di analisi del voto del 25 Maggio e dell’8 Giugno:

  1. Todini ha costruito gran parte della sua vittoria sulla gestione dell’emergenza terremoto (350 voti di scarto nelle zone terremotate e 200 nelle zone limitrofe). Questa considerazione deve avviare una riflessione sulla nostra condotta in questo contesto. Evidentemente, anche nel ruolo di opposizione e con le difficoltà implicite che questo comporta, dobbiamo essere più presenti nelle zone interessate da questa tragedia e con un ruolo che venga percepito come utile dalla popolazione. Dobbiamo radicare la nostra iniziativa politica sulle gambe delle tante persone che abbiamo incontrato in questa campagna elettorale con le quali costruiremo candidature credibili per la prossima sfida elettorale. A questo riguardo incalzeremo con la massima determinazione l’Amministrazione Comunale sfidandola ad attuare l’ambizioso programma di Todini che prevede l’immediato sblocco della ricostruzione pesante e il recupero della piscina di Spina dopo la vergognosa gestione elettoralistica degli ultimi anni.
  1. La sconfitta di Perugia e di altre roccaforti tradizionalmente rosse, con un calo dell’affluenza dell’elettorato PD tra il primo e il secondo turno devastante, ci parlano di una impossibilità di quei gruppi dirigenti a parlare a quelle fasce sociali emarginate dalla crisi che si rendono conto che il sistema di potere, travestito da welfare, di queste amministrazioni tutela solo i settori legati all’espressione partitica e gli amici degli amici. Questo tipo di relazioni e di controllo del corpo elettorale segna completamente il passo nelle realtà cittadine dove, Marsciano compreso, si afferma un voto d’opinione fortemente negativo mentre tiene nelle realtà più piccole e controllabili del nostro comune e del perugino (le uniche sezioni in cui Boccali vince sono Ponte Valleceppi, Pretola, Casa del Diavolo, Ramazzano, Resina, Solfagnano, Villa Pitigliano, Sant’Egidio, Fontignano). Voto d’opinione eminentemente politico che ha premiato la nostra posizione sulla necessità di una ripresa del centro storico contro l’ipotesi di costruzione dell’ennesimo centro commerciale.
  1. La candidatura di Sabatino Ranieri si è dimostrata, ancora una volta, una candidatura forte e capace di conquistare il ballottaggio alle spese di qualunque altra offerta politica. Il risultato di Marsciano Democratica è un dato eclatante che ha fatto emergere un gruppo di giovani molto validi che costituiranno un importante serbatoio di partecipazione e competenze. Il nostro comportamento e la nostra affidabilità nel far convergere i nostri voti al ballottaggio è suffragata da dati inconfutabili come quelli di Papiano e Marsciano centro. Allo stesso tempo, lo andiamo dicendo senza intenti polemici da mesi, siamo convinti che la seconda candidatura di Sabatino Ranieri non fosse la più adatta per vincere il ballottaggio in queste condizioni generali molto favorevoli. Tutti i neo sindaci che hanno vinto ballottaggi e che si sono affermati alle spese delle Amministrazioni uscenti (da Livorno a Perugia, da Civitavecchia a Bagheria), sono giovani con idee radicali, altamente scolarizzati, con una buona preparazione politica e una conoscenza profonda dei nuovi mezzi di comunicazione. Invitiamo tutte le opposizioni democratiche ad aprire una collaborazione fattiva con l’Altra Marsciano per non ripetere gli errori che hanno portato alla recente, dolorosa, divisione utilizzando l’unico strumento valido per questo scopo: la dimensione assembleare partecipata con decisioni democratiche e pubbliche.

Todini e la maggioranza uscente vincono per un pugno di voti e dovrebbero, almeno questa volta, impostare il governo della città con la consapevolezza che quasi la metà dei cittadini, e la maggioranza del capoluogo, li hanno bocciati. Ripartiremo da una seria opposizione in Consiglio Comunale per rilanciare, da subito, la sfida per il governo della città partendo dalla denuncia sui tempi della presentazione del Bando per l’Asilo Nido Comunale ‘Rodari’ che, come sempre, rischia di arrivare fuori tempo massimo quando tutte le famiglie interessate potrebbero aver scelto destinazioni diverse. E’ questo, da sempre, uno dei metodi utilizzati per depotenziarlo.

Federico Santi

APPELLO AL NON VOTO

1984-Big-Brother

Il materiale del PD che gira (http://www.alfiotodini.it/2014/05/ballottaggio-dell8-giugno-difendi-scelta-gia-fatto-oppure-vieni-scegliere/) per il ballottaggio è uno spot perfetto e non migliorabile del perché questa classe politica locale debba lasciare il passo ad altri per il bene dell’intera comunità.

Sono presenti una sequenza impressionante di menzogne con funzione deviante da far invidia al Minamor (Ministero dell’amore, 1984) Orwelliano; ne prendiamo alcune ad esempio:

  1. La percentuale del candidato Todini è approssimata per eccesso (48, 6 diventa 49) mentre quella di Ranieri per difetto (19,7 diventa 19) con uno scientifico intento di falsificazione della realtà.
    Pensiamo all’effetto diverso che avrebbe l’approssimazione inversa: 48% contro 20%. Senza parlare del 9,1% dell’Altra Marsciano che ha già dato indicazione di voto chiarissima. Chiameremo questo atteggiamento: ‘La falsificazione è verità’
  2. La vittoria del prode Sabatinocondannerebbe il Consiglio Comunale alla paralisi e all’ingovernabilitàin quanto ‘si è formata già una maggioranza composta dalle liste che sostengono la mia candidatura’, sostiene il Perfido Alfione.
    Quindi, mentre ‘i problemi non aspettano’ ,la ‘sua’ maggioranza si trastullerebbe con una opposizione durissima in consiglio comunale contro il sindaco eletto dal popolo per interessi di bottega? Indipendentemente dai provvedimenti varati? Non faranno partire la ricostruzione a Spina per far cadere la nuova Giunta? Chiameremo questo atteggiamento: L’irresponsabile responsabilità
  3. Ad un certo punto, colti da eroici furori, scrivono addirittura che loro sono già in campo (in campo… chi mi ricorda?) pronti ad amministrare, una volta vinto, con la competenza, la capacità di dialogo e l’onestà che abbiamo dimostrato e che la stragrande maggioranza di voi ci ha già riconosciuto .
    Tralasciando l’incredibile sfacciataggine di chi rivendica competenza (Villa Bocchini, Biodigestore, Piano Regolatore et cetera), capacità di dialogo (se non fossero insorte le comunità di Papiano e Cerro avrebbero fatto un deposito di vinacce da far invidia a Chernobyl alla cetichella più assoluta) e onestà (ognuno di noi pensi ad uno dei 600 eventi personali che contraddicono questa affermazione), ci concentreremo sul passaggio che evidenzia come la ‘stragrande maggioranza dei marscianesi’ gli abbia già riconosciuto queste qualità. E’ esattamente il contrario: una esigua maggioranza ha sostenuto le liste che lo appoggiavano mentre il popolo, attraverso il voto disgiunto, ha relegato Todini in minoranza. Altrimenti non si spiegherebbe il perché andiamo al ballottaggio. Chiameremo questo atteggiamento: L’evidente negazione dell’evidenza
  4. Ad un certo punto si passa all’aiuto da casa del tipo: ‘Anche Marsciano, come tutta l’Italia, ha bisogno di fiducia, idee e speranza come stanno dimostrando Matteo Renzi e il suo Governo.
    Come non ricordare il glorioso passato renziano del nostro Alfione comunale? Uno di quelli che hanno fatto tutto il possibile per evitare che Renzi guidasse il PD. Nella narrazione renziana, Alfio Todini rappresenta il prototipo del funzionario da rottamare. Basta confrontare i risultati delle Europee con quelle delle comunali per capire quante persone abbiano votato per Renzi e contro Todini. Chiameremo questo atteggiamento: La captatio malevolentiae
  5. L’abitudine alla menzogna riaffiora nelle ultime righe quando invita tutti a non affidarsi a chi, non avendo saputo presentare un solo emendamento al bilancio del Comune in cinque anni, non è una seria alternativa‘.
    Nell’ultimo consiglio comunale è stato presentato dalle minoranze un emendamento al bilancio che prevedeva il taglio delle indennità e dello staff del sindaco per un risparmio di quasi 100.000€. Tutto questo dovendo studiare un documento di 1000 pagine fronte retro, che loro preparano in tre mesi, nei tre giorni che intercorrono tra la consegna e la commissione dedicata. Purtroppo il nostro impegno politico deve scendere a patti con quello lavorativo; non abbiamo un posto “sicuro” in qualche ente che ci permetta di fare politica senza preoccuparci di altro, come il nostro amato sindaco all’Adisu. Per questo non è stato facile andare alla ricerca di tutte le marchette nascoste nei dettagli del bilancio comunale.
    Chiameremo questo atteggiamento: L’autoconvincimento fazioso della propria necessità

Questo è il PD marscianese e questa è la sua cultura politica.

Cambiare è indispensabile.

Domenica 8 fate quello che volete. Vi chiediamo solo dieci minuti per una cosa: ANDATE A VOTARE E NON VOTATE ALFIO TODINI!

 

L’opinione della matematica

alfio

Il candidato Todini, che non perde occasione per parlare della propria competenza e arguzia, è nel pallone più assoluto dal punto di vista matematico.

Sostiene di andare al ballottaggio aumentando ala percentuale dei propri voti rispetto a 5 anni fa. Peccato che non ci dica che la coalizione di oggi contiene anche uno dei candidati alternativi delle scorse elezioni. Todini aveva ottenuto il 45,3% dei consensi ai quali vanno sommati quelli del candidato Anniboletti che aveva ottenuto il 4,7% (tralasciamo per amor di patria la presenza anche del candidato di centrodestra da questo calcolo) per un totale del 50% dei voti del primo turno. Con questa semplice correzione da II elementare abbiamo sia un calo percentuale dell’ 1,4% sia un calo in termini assoluti di 555 voti. Una vera e propria emorragia. Al contrario Sabatino Ranieri che nel 2009 poteva contare su 2893 voti oggi ne conta 2116. Messa in questo modo è un calo considerevole ma si deve tenere conto dei 975 voti espressi per il sottoscritto che 5 anni fa stavano totalmente dentro al conto. Vista la nostra chiara espressione di voto, la base di partenza dei voti del candidato Ranieri è 2116 + 975 = 3091 con un aumento di voti assoluto di 198 (+3,7% in termini percentuali). Questo solo per parlare dei numeri di partenza che risultano molto più pericolosi per il sindaco uscente. Se sommiamo a questo il fatto che 5 anni fa il centrodestra avrebbe perso due consiglieri con l’elezione di Ranieri mentre questa volta ne guadagnerebbe uno e la presenza importante del 5 stelle che non vede di buon occhio il PD la situazione si fa incredibilmente interessante.

Continuare a sfoggiare eccessiva sicurezza in un contesto di questo tipo assomiglia più ad una pratica di autoipnosi che ad un’analisi realistica.

Federico Santi

975

i mille

Sono le persone del comune di Marsciano che ci hanno dato fiducia; con 25 in più Garibaldi ha fatto grandi cose.

E’ quasi impossibile descrivere questa campagna elettorale senza scadere nella più melensa retorica autocelebrativa. Siamo stati bravi, bravissimi. Siamo stati talmente bravi  che, nell’ultima settimana, abbiamo accarezzato addirittura il sogno di ballottare. A conti fatti, dobbiamo essere coscienti di una cosa: senza quel sogno non avremmo raggiunto l’obiettivo di questa importante affermazione perchè il meccanismo del voto utile ci avrebbe schiacciato.

Ringrazio idealmente tutte le persone che hanno condiviso con noi questo percorso con la serenità di chi sa che quello che abbiamo fatto è solo l’inizio di una bella storia.

Non esiste, nei comuni sopra a 15.000 abitanti, un’affermazione di sinistra contro il PD di queste proporzioni nè in Umbria, nè, per quanto abbiamo potuto verificare, altrove. La Piccolotti (membra della presidenza nazionale di SEL, amica intima di Niki l’affabulatore… un pezzo grosso insomma) a Foligno si ferma al 7%.

I Sabatini sono stati altrettanto bravi. Hanno fatto una campagna elettorale in tutto e per tutto diversa dalla nostra. Hanno ben sfruttato qualche evidente contraddizione politico-familiare dentro al PD, si sono mossi nelle case e nel rapporto diretto con i cittadini (con qualche gravosa caduta di stile… ça va sans dire), mentre noi abbiamo preso il voto d’opinione negli incontri territoriali e nelle piazze. Non avevamo nè le caratteristiche nè il tempo materiale per fare più di quello che abbiamo fatto.

Non pensavamo che Sabatino  prendesse più di 2000 voti così come nessuno pensava che ne prendessimo 1000 noi. Fortunatamente ciò è avvenuto perchè le Destre e i 5 Stelle hanno fatto un risultato sotto le aspettative che ci avrebbe consegnato un’elezione diretta di Todini.

A conti fatti è veramente improbabile immaginare che avremmo raggiunto 3091 voti se fossimo andati uniti con i mostruosi mal di pancia simmetrici che questa decisione avrebbe prodotto.

Stasera ci rincontriamo, alla sala Vallerani del Museo del laterizio alle ore 21, per decidere, ancora una volta insieme, quello che vogliamo fare con un’unica granitica certezza : fuoco sul PD!

Daje!

Federico Santi