Marsciano


L’Altra Marsciano la stiamo provando a costruire già da un po’ di tempo. Non siamo solo ciò che diciamo, siamo soprattutto ciò che facciamo. In questi cinque anni di opposizione, abbiamo portato avanti tante battaglie.

Ecco, dunque, le più significative:

2011

Piano Regolatore –  A due anni dalla presentazione del piano regolatore, la provincia di Perugia non aveva ancora dato il via libera. Anzi, non aveva dato proprio risposte. Quel piano prevedeva un aumento della cubatura, l’ennesimo, nonostante i pareri negativi delle commissioni antimafia su questo tipo di operazioni. Il cemento attira le mafie, in espansione in tutto il centro nord.  Tanto per fare un esempio a caso, a Ponte San Giovanni la camorra sta acquistando palazzi, alberghi e società in difficoltà.  Giuseppe Sorbini, consigliere di Rifondazione Comunista, presentò un’interpellanza.
La risposta del sindaco fu: ‘Bisogna mettere in campo le sinergie pubblico -privato che permettano l’implementazione dell’azione di controllo sinottico delle discrasie che tendono a riprodurre un humus di natura criminogena nell’ottica…….’

Biogas – ordine del giorno sugli impianti di produzione elettrica a biomasse (vedi biodigestore di Olmeto). Il consigliere Sorbini propone di prevedere la discussione e l’approvazione del consiglio comunale per tutti gli impianti con potenza di picco superiore ai 200kW. Tanto per non ripetere, insomma, l’esperienza nefasta del biodigestore.
Il consiglio comunale bocciò questa proposta.

2012

Assistenti sociali – La situazione degli assistenti sociali nel comune di Marsciano non era molto chiara. Ce n’erano solo due: una in maternità, l’altra in scadenza di contratto.
Il sindaco rispose: ”Bisogna mettere in campo le sinergie pubblico -privato che permettano l’implementazione dell’azione di controllo sinottico delle discrasie che tendono a riprodurre un humus di scarsa attenzione per forme di disagio nell’ottica…….’

Biogas 2 – La regione Umbria, nel luglio 2011, ha delegato ai comuni il compito di specificare le aree non idonee alla costruzione di impianti a biogas e biomasse o per lo stoccaggio delle stesse. Il comune di Marsciano dopo un ampio dibattito ha varato un regolamento più restrittivo di  quello regionale ma ragionevole con il voto positivo di Rifondazione Comunista che, unico caso della legislatura, vota con la Maggioranza.
La Regione Umbria approva tutti i regolamenti comunali tranne quelli di Marsciano e Avigliano senza alcuna spiegazione.  Ad Avigliano è entrato in esercizio un impianto a Biomasse da 1 MW mentre in Agosto a Papiano e Cerro……

DA QUESTO MOMENTO IN POI, PER UNA MODIFICA DEL REGOLAMENTO PROMOSSA DA PROPOSTA MARCACCI, NON E’ STATO PIU’ POSSIBILE PRESENTARE ORDINI DEL GIORNO CON UN SOLO FIRMATARIO. CERCHEREMO DI RENDERE ONORE ALL’IMPEGNO DEI PROMOTORI  INDICANDO IL PRESENTATORE DELL’ORDINE DEL GIORNO E COLORO CHE LO FIRMANO IN SECONDA BATTUTA.

Bilancio SIA – Dal 2009 al 2012 le spese per lo smaltimento dei rifiuti (SIA e GESENU) sono aumentate del 38%, arrivando a toccare quasi quota 3 milioni di euro. Perché non provare a fare una revisione di quell’oscuro oggetto che è il bilancio della SIA? L’odine del giorno, presentato dai consiglieri Mattioli e Velloni vede anche la firma di Sorbini e Ranieri.
Il consiglio comunale, tanto per cambiare, bocciò l’ordine del giorno.

2013

Rifiuti Zero – Sempre più città nel mondo, da San Francisco a Umbertide, stanno aderendo al percorso Rifiuti Zero. Perché non farlo anche a Marsciano? La chiusura del ciclo dei rifiuti con la combustione o la discarica è uno spreco che non possiamo più permetterci. Ne va della nostra salute e delle nostre risorse economiche. Inoltre, la regione Umbria sta aprendo, in modo preoccupante, alla combustione dei famigerati CSS (Combustile Solido Secondario) anche in altoforni e fornaci. In soldoni: le fornaci briziarelli potrebbero bruciare anche rifiuti. Inoltre, i rifiuti sono, insieme al cemento, uno dei maggiori business della criminalità organizzata. Ci sono tanti bei motivi, insomma, per impegnare il nostro comune in politiche per la diminuzione dei rifiuti da smaltire. L’ordine del giorno, presentato da Rifondazione mediante Sorbini, vede anche la firma di Mattioli.
Il consiglio comunale, guarda un po’, bocciò questo ordine del giorno

Autostrada E45 – Il CIPE ha dato il via libera alla trasformazione della E45 in autostrada, senza, come al solito, consultare le comunità locale. Le opere pubbliche ormai vengono fatte per i cittadini, ma sopra di loro. Piovono dal cielo, noi sopportiamo i costi, gli utili vanno altrove (le autostrade sono private). In questo caso nelle mani dei privati che gestiranno l’autostrada. Un’opera simile azzopperebbe la nostra mobilità, alzandone i costi. Invece di mettere in sicurezza la E45, insomma, lo stato decide che è meglio versare ulteriore asfalto e cemento sull’Umbria, per poi lucrarci sopra. L’ordine del giorno, presentato da Rifondazione mediante Sorbini con la firma di Mattioli, chiede al consiglio comunale di schierarsi contro tale ipotesi.
La maggioranza, conscia dell’avvicinarsi della scadenza elettorale e del potenziale impatto della questione, vota a favore dell’ordine del giorno. Indubbiamente un risultato importante quello di costringere il PD Marscianese a questa profusione di radicalità. Tanto sia il PD nazionale che quello Regionale oltre a quasi tutti i Consigli Comunali della dorsale Orte-San Giustino hanno votato a favore dell’opera. Reflussi del ‘ma anche’  Veltroniano.

2014

Nuova COOP – Uno dei consigli comunali più comici di sempre. Il capogruppo del PD Ceccarelli, a febbraio, disse pubblicamente: no ad un nuovo centro commerciale. Al momento di votare la variazione al piano regolatore per permettere la costruzione del centro, lo stesso Ceccarelli ha dichiarato: “la nuova Coop è una vittoria politica”. Il sindaco Todini ha sostenuto con fermezza che un nuovo centro commerciale non ne farebbe chiudere uno già esistente. Nota: la stessa Coop è in sofferenza perché dopo l’ennesimo centro commerciale aperto, ha perso sempre più clienti. Inoltre, il centro commerciale Arco rimarrebbe in stato di abbandono, anche peggio di come è adesso. Possiamo lasciare una costruzione fatiscente nel centro di Marsciano? Vogliamo forse credere alla piscina coperta olimpionica dove sorgeva la coop? L’ordine del giorno, presentato da Rifondazione mediante Sorbini, vede anche la firma di Mattioli, Velloni e Ranieri.
I consiglieri di cui sopra hanno chiesto al consiglio comunale di opporsi alla variante del piano regolatore.
Il consiglio comunale, come prevedibile, ha bocciato questo ordine del giorno.