L’opinione della matematica

alfio

Il candidato Todini, che non perde occasione per parlare della propria competenza e arguzia, è nel pallone più assoluto dal punto di vista matematico.

Sostiene di andare al ballottaggio aumentando ala percentuale dei propri voti rispetto a 5 anni fa. Peccato che non ci dica che la coalizione di oggi contiene anche uno dei candidati alternativi delle scorse elezioni. Todini aveva ottenuto il 45,3% dei consensi ai quali vanno sommati quelli del candidato Anniboletti che aveva ottenuto il 4,7% (tralasciamo per amor di patria la presenza anche del candidato di centrodestra da questo calcolo) per un totale del 50% dei voti del primo turno. Con questa semplice correzione da II elementare abbiamo sia un calo percentuale dell’ 1,4% sia un calo in termini assoluti di 555 voti. Una vera e propria emorragia. Al contrario Sabatino Ranieri che nel 2009 poteva contare su 2893 voti oggi ne conta 2116. Messa in questo modo è un calo considerevole ma si deve tenere conto dei 975 voti espressi per il sottoscritto che 5 anni fa stavano totalmente dentro al conto. Vista la nostra chiara espressione di voto, la base di partenza dei voti del candidato Ranieri è 2116 + 975 = 3091 con un aumento di voti assoluto di 198 (+3,7% in termini percentuali). Questo solo per parlare dei numeri di partenza che risultano molto più pericolosi per il sindaco uscente. Se sommiamo a questo il fatto che 5 anni fa il centrodestra avrebbe perso due consiglieri con l’elezione di Ranieri mentre questa volta ne guadagnerebbe uno e la presenza importante del 5 stelle che non vede di buon occhio il PD la situazione si fa incredibilmente interessante.

Continuare a sfoggiare eccessiva sicurezza in un contesto di questo tipo assomiglia più ad una pratica di autoipnosi che ad un’analisi realistica.

Federico Santi

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