La Coop rimandata a Gennaio

Bene ha fatto il Presidente Ceccarelli a rinviare il Consiglio previsto per venerdì 19 Dicembre.
Questo ennesimo momento di riflessione deve servire a tutti i Consiglieri Comunali per ponderare fino in fondo sull’importanza del voto che ci attende per la variante che interessa il possibile spostamento della COOP.
Non entriamo più nel merito della discussione tanto è chiaro a tutta la popolazione marscianese quanto questa operazione non è per lo sviluppo della collettività ma solo per alcuni interessi speculativi.
Le forze politiche di opposizione, che rappresentano la metà della popolazione comunale e la maggioranza del capoluogo, sono tutte contrarie. All’interno delle forze di maggioranza c’è stata la netta presa di posizione di Proposta Marsciano contro il voto favorevole del proprio eletto in commissione (voto fondamentale per l’approvazione) e le perplessità più volte espresse del Partito Socialista. All’interno del PD voci contrarie, come l’ex segretario Moscoloni (assente alla votazione dello scorso anno), che si sono espresse nella scorsa legislatura, ora ricoprono importanti ruoli in Giunta. Come può pensare questo Consiglio Comunale di avallare una scelta così scellerata e malvista dalla stragrande maggioranza della popolazione marscianese con il voto prevalente di consiglieri delle frazioni molto distanti dalle problematiche in oggetto?
Chi sono gli eletti per contraddire il volere delle proprie famiglie politiche e della cittadinanza del capoluogo? Ma veramente la nostra Amministrazione è così sorda al comune sentire dei cittadini che non sentono alcuna necessità di un nuovo Centro Commerciale ad Ammeto e che non vogliono la morte del Centro Storico sul quale abbiamo investito di recente milioni di €? Questa decisione influirà molto pesantemente sul futuro della nostra collettività sia dal punto di vista urbanistico che da quello della viabilità e dello sviluppo commerciale; ci giochiamo la possibilità di non avere vecchi e nuovi cimiteri di cemento che facciamo morire definitivamente il centro di Marsciano.
L’Amministrazione Comunale si fermi, ascolti per una volta le opposizioni, apra un percorso partecipativo veramente inclusivo per tutte le numerose vertenze aperte nel territorio tra le quali ricordiamo il problema delle Vinacce. In quella occasione non si è voluto prendere in considerazione altri punti di vista e oggi siamo arrivati al sequestro del sito. Chiediamo all’Amministrazione di cambiare il proprio metodo se non vuole che le prossime sedute del Consiglio siano animate da forti proteste popolari come, prevedibilmente, si sarebbero svolte nel Consiglio del 19 Dicembre. Le feste non fiaccheranno la nostra attenzione.
Federico Santi, L’altra Marsciano

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