Festa di Liberazione a Schiavo: lontan da te non ci so star

11728930_1708354176055249_2867994897372770446_o

Piatti pieni e urne vuote, diranno. Intanto l’unica festa nel raggio di diversi kilometri dove si parla di politica, si ascolta musica diversa dal liscio-e-busso e si mangia l’oca in porchetta, è quella di Liberazione, a Schiavo. In fondo, Marsciano è un posto dove i Giovani Comunisti contano un numero di iscritti maggiore-uguale al numero dei giovani comunisti di tutta Italia.

Si è cominciato martedì sera, cena di pesce ed un raro, unico in italia, esempio di combinazione politico-musicale: il segretario regionale del Prc ha suonato Jimi Hendrix accompagnato da una nota band musicale locale in incognito. Per par condicio era stato invitato anche il segretario del Pd, ma sapeva suonare solo l’inno alla gioia col flauto dolce. Oltre alla parentesi musicale, si è parlato, in un gremito dibattito, di Grecia con chi conosce la Grecia: il portavoce italiano di Syriza.

Ieri, mercoledì 29 un gradito ritorno: il confronto pubblico tra il consigliere Federico Santi ed il sindaco Alfio Todini. Ad un anno dalle elezioni comunali, hanno fatto il punto sul primo anno di governo. Coop, bilancio, vincolo e vinacce, carne al fuoco che nemmeno in cucina, dove comunque salsicce e puntarelle non mancano mai. Nello spazio musicale è andato in onda il reading teatrale “Noi non siamo razzisti” seguito dal un dj set a base di New Wave. Oggi, giovedì 30, torna protagonista la politica nazionale: Ferrero, Fratoianni, Flamini (senza chitarra, stavolta), Castellani e Torelli parleranno dell’utopia di un partito maggioritario orientato a sinistra. Venerdì e sabato si esce di nuovo dai confini italiani: prima (31 luglio) il modello economico del Sud America, raccontato da AsiCuba, poi (1 agosto) Silvia Conca e Donatella Perfetti parleranno della lotta del popolo curdo per la libertà. La musica non mancherà, ma sarà roba talmente giovane che lo Spi-Cgil probabilmente protesterà. Stasera Nirvana tribute band unita ad un po’ di Crossover suonato dai Triplavù. Quindi, domani 31 Luglio, il Folk dei Blanket Fort e il “cultural terrorism in lo-fi pop” dei Gattuzan. Seguirà breve dibattito sul significato di “cultural terrorism in lo-fi pop”. Sabato sera, 1 agosto, battaglia tra rapper con tanto di titolo nerd: Star Words. Il vincitore morale sarà comunque un discorso di Vendola mandato a velocità doppia.

Domenica sera, si chiude con la satira. Gli autori di Lercio e la tweet-star Diego Il Maestro, intervistati da Fegatelli, divagheranno a proposito dell’informazione ai tempi dei social network. In più, botto finale con i cantautori di Piffi.

Ecco, una festa dove si ascoltano i cantautori non esiste. Potete girare l’umbria in lungo e in largo, ma sempre ”Romagna mia” troverete.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *