Erano i sindaci di tutti, saranno i consiglieri di qualcuno

Il nuovo lassativo consigliato dalla farmacia comunale

Il nuovo lassativo consigliato dalla farmacia comunale

“Sarò il Sindaco di tutti” – è il ritornello che abbiamo sentito alle scorse amministrative dai vari candidati.

Frase celebre, sentita e risentita soprattutto negli ultimi anni, una sorta di dichiarazione di imparzialità che ci suona sempre più retorica alla luce dei fatti.

Questa campagna elettorale rinnova la confusione tra il politico e l’istituzionale sovvertendo scale e valori, scompaiono le riunioni di partito, scompaiono le iniziative pubbliche che lasciano spazio ad una campagna fatta di incontri bilaterali, di cene a lume di candela, di inaugurazioni, si ha la sensazione che i candidati degli schieramenti maggiormente accreditati alla vittoria (tutta da conseguire in realtà), con gli elettori ci andrebbero perfino a dormire e non ci riferiamo ai legittimi consorti. Hanno privatizzato la campagna elettorale, hanno fatto scomparire qualunque idea di futuro, qualunque progetto che non sia solo uno slogan o un titolo. Rifiutano di confrontarsi pubblicamente con i candidati delle altre liste, si intrufolano tra le file dei potenziali elettori chiedendo fiducia, non su un progetto politico, non su un’idea, ma sulla propria persona e sulla propria capacità e sincerità, sulla propria volontà di mantenere le promesse e gli impegni presi appunto in separata sede, in privato.

Quando appaiono in pubblico, i candidati, sono scortati, accompagnati, guidati, supervisionati, appoggiati, da ministri, sindaci, assessori, si infilano in tutti gli appuntamenti istituzionali e non, l’impressione è che quei sindaci, quei ministri, quegli assessori, improvvisamente si siano dimenticati delle dichiarazioni roboanti di imparzialità e pieghino le istituzioni al servizio non tanto della politica, ma dei politici, consiglieri regionali in pectore.

Perfino la Farmacia Comunale pubblica, nella sua pagina facebook, gli appuntamenti elettorali di un Consigliere Regionale senza alcun pudore. Ci piace pensare che lo zelante operatore, prima di rimuovere il post in seguito agli insulti, non abbia nemmeno compreso la gravità della sua condotta.

La casa comunale, la casa della salute, l’ospedale sono letteralmente invasi, sommersi di materiale elettorale del PD.

I consiglieri ed assessori uscenti hanno un tasso di dinamismo negli ultimi 30 giorni, tra inaugurazioni, strette di mano, protocolli d’intesa, pause caffè che si è portati a pensare due cose: cosa hanno fatto nei 5 anni che hanno preceduto questi giorni e quale meraviglioso elisir naturale abbiano sperimentato per tenere così alti i ritmi della campagna elettorale. A mo’ di consiglio vi invitiamo ad andare presso la struttura inaugurata qualche giorno dopo l’inaugurazione, più della metà sono chiuse esattamente come prima che fossero inaugurate: che noi non si sappia cogliere il significato intimo della parola inaugurazione?

Associazioni, gruppi organizzati, comitati, vengono tempestati di telefonate per organizzare appuntamenti, coloro che possono permettersi i comitati elettorali li usano per riempire l’agenda di impegni, stanno cancellando la politica, non si accontentano di subordinarla al proprio interesse personale, non gli basta utilizzare le istituzioni per fare propaganda, in barba a qualunque legge vigente, ma anche al più semplice principio democratico, ma espellono la politica dalla campagna elettorale, per poi accorgersi che manca la partecipazione.

Noi de “l’Umbria per un’altra Europa” pensiamo in realtà che ad alcuni interessi ben poco la partecipazione, interessa di più la vittoria ed il secondo posto succulento, si sono scritti una legge elettorale ad hoc che tra poco più di un anno sarà dichiarata incostituzionale perché intendono vincere a qualunque costo, anche a costo di sacrificare la politica, anche a costo di piegare le istituzioni al proprio bisogno elettorale.

Manca ormai una settimana al giorno delle elezioni, ci interessa che partecipino più persone possibili al voto, continueremo fino all’ultimo minuto possibile a portare avanti la nostra campagna elettorale, nelle piazze, alla ricerca del contatto diretto, con assemblee, chiedendo il confronto pubblico, intendiamo marcare le differenze.

Differenze programmatiche, di progetto, di ideali, di credibilità. Una delle differenze rispetto alla quale vi invitiamo a scegliere è appunto questa: non abuseremo mai delle istituzioni piegandole ad un interesse privato, non useremo le istituzioni per fare campagna elettorale semplicemente perché svuoteremmo di credibilità e di senso una funzione pubblica.

Se anche voi la pensate così e ritenete questo un punto dirimente ricordatevi di noi Domenica 31 Maggio.

Tania Natalizi, Sanni Mezzasoma

Candidati al Consiglio Regionale per ‘L’Umbria per un’Altra Europa’ per Michele Vecchietti Presidente

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