Chi lo ha detto che non si può tagliare la TARI?

In queste settimane l’Amministrazione ha attivato, in alcune frazioni del Comune, il servizio di raccolta domiciliare dei rifiuti organici. Inoltre, chi vorrà smaltire la propria frazione organica attraverso un apposito composter domestico potrà accedere anche ad uno sconto di 50 euro sulla TARI. Ci sembra senza dubbio una bella iniziativa che ci offre la sponda per parlare di quello che invece si potrebbe e dovrebbe fare.

Nel programma che presenteremo alle elezioni comunali della prossima primavera sarà centrale la strategia Rifiuti Zero. Strategia che ha come suo cardine la tariffazione puntuale, o incentivante, dove a guadagnarci sono tutte le parti chiamate in causa nel ciclo dei rifiuti: famiglie, comuni ed ambiente. La bontà di questa scelta è confermata, contrariamente a quanto spesso ci siano sentiti dire dall’attuale Amministrazione di fronte ad una simile possibilità, dall’esperienza del comune di Capannori (LU).

Il comune toscano, che ha una popolazione di 46 mila abitanti ed una superficie di 155 kmq – praticamente identica a quella del nostro comune – è stata la prima amministrazione ad adottare la strategia Rifiuti Zero in Italia. Oggi, ad undici anni di distanza, può godere dei frutti di questa scelta lungimirante. I dati parlano chiaro: la raccolta differenziata nel 2015 si è attestata all’85%, la produzione di rifiuti pro-capite annua si è ridotta a 431 kg, al di sotto della media nazionale (487 kg). Il risparmio sul mancato smaltimento dei rifiuti indifferenziati ha coperto i costi delle assunzioni necessarie per realizzare il sistema di raccolta “porta a porta” (circa 50 nuovi occupati), ma soprattutto c’è stata una riduzione della tariffa, pari al 20% sulla parte variabile.

Il sistema che si andrebbe ad adottare, prevede l’utilizzo di sacchetti per l’indifferenziato dotati di un’etichetta adesiva contenente un chip associato univocamente all’utenza. Al momento del prelievo, tramite un apposito lettore che viene passato sull’etichetta, avviene la registrazione dei dati, che vengono poi trasmessi al sistema informatico, attribuendo così la precisa tassazione al relativo utente.

La tariffazione incentivante introduce quindi un elemento di equità: chi meno indifferenziato produce meno paga, premiando così i cittadini più virtuosi. Questo sistema è un passo in avanti verso una maggiore sostenibilità ambientale ed economica: la produzione di rifiuti viene ridotta considerevolmente, riduzione della quale beneficia anche l’importo della TARI, senza contare i risvolti occupazionali generati dall’introduzione della raccolta “porta a porta”. Un altro elemento fondamentale per far rendere al meglio questo sistema è la partecipazione dei cittadini attraverso un’incisiva campagna d’informazione ed assemblee pubbliche. Come sempre, quando la comunità partecipa alle scelte riguardanti il territorio i risultati positivi sono la diretta conseguenza, ed è  questa strada che vogliamo intraprendere per dare una nuova amministrazione a Marsciano.

Yuri Capoccia – Capogruppo L’Altra Marsciano

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