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Il tempo delle vinacce

vinacce marscianoCon un tempismo perfetto, degno della credibilità della classe dirigente che governa Marsciano e la Regione Umbria, ad urne ancora calde, è arrivato il parere positivo della Conferenza dei servizi provinciale allo stoccaggio delle vinacce in località Cerro. Questo scenario era stato da noi ampiamente previsto in campagna elettorale come si può tranquillamente verificare anche da alcuni estratti del confronto pubblico tra il sottoscritto e in Sindaco Todini al Teatro Concordia (http://www.marsciano7.it/video/servizi/383_faccia_a_faccia_santi_vs_todini.html).

Non intendiamo cavalcare in modo populista la questione e siamo ben consapevoli delle difficoltà insite nella questione: è evidente che la destinazione urbanistica della zona e le competenze di ARPA, USL e Provincia sono preminenti rispetto a quelle comunali.

Ciò nonostante, l’assenza dell’Amministrazione Comunale e, in particolare, del Sindaco Alfio Todini alla Conferenza dei servizi è un dato politico di gravità inaudita.

La presentazione di una memoria, da parte del Comune, lasciata alla discrezione dei tecnici presenti alla Conferenza, senza che nessuno ne perorasse la validità in quella sede, è un palese tentativo di lavarsi le mani e tirasi fuori dalla questione scaricando la responsabilità sugli enti non elettivi. Sperando, con sempre meno fiducia, di sbagliarci e volendo dare credito alla nuova Giunta e al nuovo Consiglio comunale sfidiamo l’Amministrazione Comunale a porre in essere, nei 15 giorni previsti dal dispositivo autorizzativo, i seguenti atti per scongiurare l’esito previsto dalla Conferenza:

  1. Adire a tutte le vie legali a disposizione per contestare la validità dell’autorizzazione; se l’intenzione del Comune era quella di rimandare, con la memoria inviata, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri la decisione, allora, chi ha deciso questa tattica, si deve assumere la responsabilità del clamoroso errore (voluto?) o fare ricorso legale;
  2. Esercitare una legittima forma di pressione sui privati che permettono, attraverso un contratto di affitto, l’insediamento di una tale attività nel contesto urbano marscianese verificando anche la possibilità di predisporre forme di premialità per i mancati legittimi introiti derivanti dall’operazione;
  3. Emanare, nella persona del Sindaco (come previsto dall’art. 32 della legge n. 833/1978 e dell’art. 117 del D. Lgs. n. 112/1998), un’ordinanza urgente prevista in casi di possibili emergenze sanitarie e di igiene pubblica, che preveda l’annullamento della dell’autorizzazione allo stoccaggio. Il sindaco è, a tutti gli effetti, il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio e gli sono affidati poteri di programmazione, di controllo e di giudizio sull’operato del direttore generale delle ASL.Il consiglio comunale condivide questa responsabilità. I numerosi dossier presenti su questa tipologia di lavorazione industriale autorizzano ad avere più di un dubbio sulla salubrità di una tale operazione;
  4. Contemporaneamente, in via del tutto cautelativa, redarre le prescrizioni più vincolanti possibili sulla viabilità locale come previsto dalle competenze comunali.

Auspichiamo che tutti i componenti della Giunta e tutti i Consiglieri comunali, in prima battuta quelli di diretta espressione delle zone interessate, si facciano carico di questa responsabilità indipendente dal loro ruolo di maggioranza o minoranza.

Ricordiamo che gli effetti di tale decisione avranno ripercussioni su un territorio ampio che interessa, non solo il Cerro e la Zona industriale, ma tutto il Capoluogo e Schiavo e che pone un’ombra minacciosa sulla zona industriale di Papiano, identificata come sito di prima scelta, e tutto il territorio Comunale.

Senza miliardi ma con impegno e competenza (Comunicato Stampa)

È emersa la grande capacità attrattiva della nostra proposta politica insieme alla netta percezione della credibilità che abbiamo nell’offrire proposte concrete e fattibili per il governo della città, fuori dagli schemi triti e opachi ai quali ci ha abituato l’attuale Amministrazione Comunale ma distanti, anche, dalla logica della semplificazione delle immense difficoltà di questa fase che caratterizza un’importante quota delle altre proposte alternative.

Molti temi importantissimi non hanno trovato spazio adeguato in questi confronti: dal problema dell’alta tassazione locale agli errori compiuti nella programmazione urbanistica (citiamo solo a titolo di esempio lo scandalo di Villa Bocchini, le urbanizzazioni in zona esondabile al ponte o le villette a schiera invendute a Migliano), dalla riorganizzazione delle partecipate comunali alla gestione della Protezione Civile, dai drammatici problemi di viabilità soprattutto nella zona nord alla riprogrammazione degli eventi culturali come ‘Musica per i Borghi’ in una forma più utile al nostro tessuto culturale e  commerciale.

Come per le proposte sul lavoro illustrate nei precedenti articoli (per il programma completo vedi il sito internet www.altramarsciano.it), per ognuno di questi temi abbiamo altrettante proposte strutturate e credibili. Prendiamo, a titolo di esempio, la tematica del necessario abbassamento delle tasse locali. L’A.C. ancora non ha introdotto la nuova tariffa sui rifiuti ma si è basata sui calcoli della vecchia TARSU; quello che non ci dice è che a Novembre ci sarà una stangata relativa alla obbligatoria entrata in esercizio della TARI. Il concetto di fondo è che la copertura delle spese di gestione dei rifiuti dovrà essere completamente a carico degli utenti. Grazie a quest’ennesimo regalo della classe politica nazionale, così ben rappresentata a Marsciano dalle larghe intese locali, questo si trasformerà in un aumento considerevole della tassazione locale su privati e imprese. L’unico metodo realistico per l’abbassamento della tariffa sarà quello di spendere meno per la raccolta dei rifiuti mediante l’adozione della proposta di legge ‘Rifiuto zero’ attraverso l’istituzione di un polo del riuso dei materiali integri e con la valorizzazione dei materiali differenziati (alluminio, carta, vetro,plastica) fuori dal consorzio CONAI. Il CONAI (gestito con le italiche logiche spartitorie che ben conosciamo) realizza un utile fuori scala ma corrisponde una miseria per tali materiali che noi differenziamo con grande spesa e fatica. In ogni caso dovremo assicurare a tutti gli esercenti che rimangono nei nostri centri storici condizioni di esenzione e premialità sulle tariffe come riconoscimento alla funzione sociale che assolvono.

Questo è solo un esempio delle soluzioni che abbiamo per Marsciano. Senza bisogno di fondi miliardari ma utilizzando impegno e competenza.

Invitiamo tutti i cittadini a vedere questa grande opportunità di cambiare finalmente l’amministrazione del Comune senza avventurismi e nel segno della competenza.

 Ricordiamo, inoltre, a tutti che il voto disgiunto permette di votare qualunque candidato a sindaco e qualunque candidato consigliere comunale indipendentemente dal fatto che siano collegati nella scheda elettorale. Scegliete, quindi, liberamente la persona che più vi ha più convinto come Consigliere Comunale e quella che più vi ha trasmesso fiducia per la carica di Sindaco.

L’insostenibile acerbità dell’uva

volpe

Ne abbiamo fatte di campagne elettorali. Sappiamo perfettamente che l’astuzia e la malizia che sconfinano nella menzogna sono un ingrediente strutturale in questi frangenti. Soprattutto per chi, evidentemente, ha poco da dire a proprio sostegno, non rimane che l’introduzione furtiva nelle abitazioni per sussurrare amenità agli ignari ascoltatori. Alcuni scaltri (almeno credono di esserlo…)  piddini, per screditarci o per fare un favore a terzi familiari, dicono con insistenza che ci alleeremo col PD. Pensa un po’ che autostima. Tutto ciò non ci sconvolge affatto, fa parte delle regole di un gioco che pulito non sarà mai e nel quale devi dimostrare una penetrazione sociale che ti consenta di smontare questi racconti improbabili.

Ma quello che sta avvenedo per il confronto pubblico tra il sottoscritto e Todini è al limite del surreale. Riassumiamo le tappe dell’affaire per i meno attenti: abbiamo chiesto, nel lontano 28 Aprile, l’incontro a 6: http://www.marsciano7.it/…/1170_AAA_Confronto_pubblico…. Nessuno ci ha risposto, nessuno ci ha appoggiato… con nessuno intendiamo nè Todini nè, tantomeno, gli altri candidati …. silenzio di tomba. Visto che sapevamo, come lo sapevano tutti perchè lo va dicendo da un mese, che il sindaco (ormai ex)  non avrebbe fatto l’incontro a 6 per motivi che noi riteniamo risibili e opportunistici ma assolutamente chiari, abbiamo chiesto incontri a due con tutti…. tutti: http://www.marsciano7.it/…/1185_Santi_sfida_Todini_e….

Todini ci ha risposto perchè, date le motivazioni con le quali rifiuta l’incontro a 6, non poteva tirarsi indietro…. ma nessuno, tranne noi, gli ha chiesto niente.

A questo punto… apriti cielo. Nessuno scrive un articolo per stigmatizzare la situazione perchè sa che darebbe solo visibilità all’evento, ma nei profili facebook dei candidati si iniziano a leggere parole di fuoco contro l’incontro. Si sostiene, addirittura, che avremmo fatto un favore a Todini (ci sfugge il senso del ragionamento a meno di una bassissima stima nei miei confronti del tutto legittima) e si riciurla nel manico che siamo cugini, ci apparentiamo e che non ci faremo male.

Ora, per fotuna ci viene in soccorso il principio Aristotelico del terzo escluso. Assioma: Todini non fa l’incontro a 6. Conseguenza: Bisogna sfidarlo in un incontro a due a meno che l’obiettivo non sia di non sfidarlo affatto. E’ questo il tacito accordo tra gli altri candidati che abbiamo rotto…. In 4 pretendono il confronto a 6 o niente, mentre Todini era disposto a tutto tranne che a 6. Soluzione: niente.

E qui viene il punto interessante. Perchè nessuno ha interesse a confrontarsi?

Federico Santi

 

Niente cemento, niente PD: Federico Santi si presenta

Santi elezioni programma

Dopo gli anni del cemento facile, che hanno contribuito a generare l’odierna situazione di crisi, il sistema politico locale gestisce le briciole ma, proprio perché briciole, fa credere a tutti che saranno i destinatari del banchetto: il lavori per la nuova Coop e i fondi per il terremoto diventano così l’arma di distrazione di massa con la quale legare i vari settori produttivi ai destini di una amministrazione molle ed eternamente indecisa. Una amministrazione che manca assolutamente delle competenze necessarie a trovare le soluzioni per un mondo del lavoro in evoluzione. Un mondo di cui la nostra classe politica locale non ha alcuna esperienza di vissuto reale. Noi abbiamo un’altra idea di sviluppo, maturata sul campo con le più svariate competenze, e la vogliamo spiegare attraverso esempi concreti.

Vogliamo riconvertire il polo dell’edilizia Marscianese nel distretto della ristrutturazione-
riqualificazione energetica degli edifici e della salvaguardia idrogeologica del territorio lanciando un piano triennale dei lavori pubblici che dreni risorse dalle grandi opere inutili per il territorio e che finanzi queste operazioni. A tal fine non è da escludere l’emissione di BOC (buoni ordinari comunali) compatibilmente con il patto di stabilità. Si può fare se l’Amministrazione dimostra di avere un progetto organico e convincente. Evitare la stagnazione e politiche recessive senza cementificare ulteriormente il territorio è il primo obiettivo in questa fase. Vogliamo difendere e aumentare le attività commerciali nei centri storici con l’unico mezzo possibile: impedendo il proliferare di attività di grande distribuzione che creino centri attrattivi in zone periferiche.

Oltre alla difesa dei posti di lavoro esistenti dobbiamo incentivare la cura dei mestieri artigianali e promuovere altre forme di lavoro sottratte alla spirale speculativa. Il primo obiettivo si può promuovere attraverso la creazione un’Officina municipale a sostegno della creatività artigianale. L’officina municipale deve essere uno “spazio”, un luogo di lavoro dotato di specifiche attrezzature in grado di favorire nuove idee attraverso il confronto tra competenze creative. Si potrebbero utilizzare in comodato i tanti strumenti fermi nei capannoni come palestra pubblica per chi ha voglia di creare e di fare. Basti pensare al progetto Trashware con il quale recuperare carcasse di vecchi computer, destinati ad un costosissimo smaltimento, all’uso scolastico. Chiaramente si deve prevedere un ‘Polo del riuso’ esterno all’isola ecologica nel quale poter ‘parcheggiare’ gli innumerevoli materiali riutilizzabili. Il secondo obiettivo si può ottenere incentivando l’occupazione in agricoltura utilizzando la legge regionale da poco approvata che ha come finalità quella di affidare terre del demanio inutilizzate o sottoutilizzate a imprese di piccoli produttori agricoli o a cooperative sociali . Si mette, così, il patrimonio pubblico al servizio di un modello produttivo basato sulla qualità della filiera corta promuovendo anche il comodato d’uso per gli abbondanti mezzi di produzione agricola che giacciono inutilizzati nei magazzini. Inoltre si deve promuovere in modo articolato e massiccio la filiera del Suino Marscianese (allevamento, alimentazione, macellazione e commercializzazione ) trasferendovi le ingenti risorse ora allocate per assistere la filiera della soccida. È assolutamente incomprensibile che un territorio come il nostro, che non ha nulla da invidiare a nessun altro in quanto a lavorazione artigianale della carne suina, debba contribuire a marchi internazionali che non portano alcuna ricchezza all’interno dei confini comunali. Tutta la filiera alimentare potrebbe essere sostenuta da una piattaforma e-commerce (commercio elettronico) comunale che si autofinanzia con un minimo prelievo sulla operazioni.

Queste ed altre idee, insieme al nostro programma completo e alla nostra attività consiliare di questi anni di opposizione, sono disponibili sul sito www.altramarsciano.it.

La maggioranza che governa Marsciano non ha messo in atto nessuna azione per difendere e creare lavoro in questi 5 anni e questo ci conferma ancora di una certezza: saremo sempre dalla parte opposta a questo PD. Vogliamo una Marsciano diversa da quella che vediamo oggi.

Federico Santi, candidato a sindaco della coalizione l’Altra Marsciano