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Per un’Altra Marsciano

Conferenza Stampa Sala Vallerani, 09/12/2017, ore 11

Sta per iniziare l’ultimo anno vero di legislatura ed è ora di tracciare un bilancio parziale della nostra azione in Consiglio e di indicare un percorso che ci porti alle prossime elezioni.

Ci siamo fortemente impegnati in questi tre anni e mezzo nel cercare di denunciare la pochezza della nostra Amministrazione Comunale e nel fornire possibili soluzioni adeguate alle necessità del nostro territorio. Possiamo affermare con sicurezza che la retorica con la quale il Sindaco e la Maggioranza Consiliare denunciano la mancanza di emendamenti delle Minoranze sui Bilanci Comunali è del tutto priva di contenuti. In primis vogliamo sottolineare che,  nel primo Bilancio di Previsione, abbiamo presentato un emendamento per il dimezzamento delle tariffe comunali per gli esercenti di tutti i centri storici del Comune, per incentivare questi veri e propri presidi di socialità. Abbiamo indicato le poste di risparmio e ci è stato risposto che la copertura non era certa. Nella lettura del Bilancio Consolidato, in realtà, è emerso che quelle coperture erano addirittura superiori a quelle da noi ipotizzate. In seconda battuta vogliamo evidenziare che emendare dei Bilanci di Previsione di mille pagine fronte-retro, nelle quale le voci presenti nel capitolato ne contengono dieci volte tante nascoste, è lavoro improbo per chi ha un lavoro e una vita da portare avanti e non può, quindi, consultare gli uffici comunali per ore e ore al giorno come fanno i nostri Amministratori. Per produrre un esempio, due anni fa, abbiamo denunciato un contributo di 3600 € ad una agenzia di Montecatini Terme per l’edizione di Miss Italia, licenziato in una Giunta di fine anno, che non era in alcun modo visibile nei Bilanci di Previsione. Solo la possibilità di amministrare il Comune ci darà quell’agibilità politica necessaria per azzerare i mille rivoli in cui si disperdono le risorse pubbliche destinate alle tasche di chi non ha alcun bisogno di aiuto e sostegno.

Tra le denunce che abbiamo mosso ricordiamo anche quelle sui ritardi e sulla politicizzazione del Terremoto, sul disastro della Settevalli, sugli avanzamenti senza trasparenza di Amministratori Pubblici in SIA, sui gravi disservizi di Umbracque, sui Fondi PSR utilizzati in modo molto discutibile, sul reclutamento politico nascosto nella gestione degli appalti fino alle denunce di vere e proprie discariche abusive come nel caso della Fonte di Badiola. In alcuni di questi casi la nostra azione ha prodotto dei risultati tangibili.

Risultati tangibili che sono di certo arrivati in conclusione di altre nostre azioni politiche come il Regolamento dei Verdi Pubblici, l’ampiamento dei parcheggi per disabili presso la casa della salute, la parziale e insufficiente riapertura dei bagni pubblici presso i giardinetti del capoluogo, scaturiti tutti da nostre interpellanze. Così come sono conseguenze della nostra azione politica le realizzazioni della Sala del Commiato laico, del Registro del Testamento biologico e del progetto di un moderno Polo del Riuso per incentivare la cultura della sostenibilità ambientale. Infine, ma non per importanza, la battaglia fatta per l’abbattimento delle tariffe della mensa che ha permesso a centinaia di genitori di recuperare le rette delle giornate di assenza dei propri figli.

Non tutti i nostri sforzi sono stati coronati da successo. Tra le delusioni più cocenti, nonostante il nostro impegno, ricordiamo il deposito per le Vinacce al Cerro, il mancato Regolamento per prevenire le ludopatie e, soprattutto, la realizzazione dell’ennesimo Centro Commerciale in zona Ammeto. Così come non siamo riusciti a far ragionare l’Amministrazione sul Consorzio Conai che corrisponde una miseria per tutti i nostri materiali faticosamente differenziati contribuendo all’innalzamento continuo della TARI.

L’ennesima esperienza all’opposizione ci ha reso ancora più chiaro quello che serve a Marsciano:

·         Competenza e trasparenza nella gestione della pubblica amministrazione, delle assunzioni (sia dirette che indirette) e degli appalti;

·         Puntare sulla riqualificazione dei Centri Storici e di tutte le aree dismesse senza alcun incremento di consumo del suolo per mezzo di una rinnovata e concreta programmazione di attività culturali e dinamiche (rassegne, festival, concerti e altro), in coordinamento con le realtà di collettivo e associative locali; ci sono tanti, troppi spazi vuoti che vanno riqualificati;

·         Rapporti diversi, nell’interesse dei cittadini, con tutte le partecipate, in particolare con SIA e Umbracque;

·         Uno sviluppo ambientale più armonico che eviti criticità come il biodigestore di Olmeto e il deposito di vinacce puntando sulla strategia Rifiuti 0 e sulla filiera del turismo naturalistico così da poter operare parallelamente anche nella direzione di una maggiore interconnessione strutturale e infrastrutturale tra le numerose frazioni del Comune e il Centro di Marsciano;

·         La fine dei rapporto privilegiati con alcune realtà produttive locali a scapito di tutte le altre; correttezza, collaborazione e rispetto per tutti, complicità con nessuno;

·         Ampliamento dei servizi sociali di prossimità per stare più vicino a chi è in grande difficoltà;

·         Promozione di una comunità accogliente, solidale e aperta, rispettosa delle esigenze delle donne, degli uomini e delle comunità che popolano il nostro territorio.
 

Siamo convinti che l’unica aggregazione politica nella quale, pur con qualche differenza di vedute e di sensibilità, sia possibile portare avanti con coerenza ed efficacia la nostra visione del territorio sia quella che vede la sinergia di tutte le forze Civiche democratiche del territorio con lo scopo di liberare Marsciano del blocco di potere che lo strangola da decenni.


L’Altra Marsciano invita Marsciano Democratica, Il Movimento per la Qualità della Vita, Lavoro e Ambiente, Marsciano Civica e ogni altra Associazione di persone che condivida i nostri stessi obiettivi ad un confronto aperto su programma  e candidato (che dovrà superare le diffidenze reciproche ed essere elemento di garanzia per tutti) per verificare ogni possibile percorso teso alla massima unità di tutte le forze che vogliono cambiare il  governo della nostra città. 

Umbra acque, una sicurezza

Vi ricordate il numero di umbra acque di qualche tempo fa? Un interruzione del servizio di acqua potabile di 20 ore completamente privo di segnalazione?

https://www.youtube.com/watch?v=Y3vuUL91frM

Bene, la proverbiale efficienza della nostra mitica partecipata, ben illustrata delle circostanziate accuse del Comitato Acqua Pubblica (http://www.iltamtam.it/2017/06/04/comitato-acqua-pubblica-si-deve-uscire-da-umbra-acque/), ha colpito ancora e, se possibile, in modo ancora più doloroso.

Sono arrivate in questi giorni bollette onerosissime già scadute a tutti gli utenti del servizio idrico. Centinaia, a volte migliaia, di € concentarti in un’unica soluzione.

Motivo? Non sono stati capaci a produrre fatture per sei mesi perchè si sono incasinati col nuovo software di gestione.

Una roba che se la fa un ragazzetto dell’alternanza scuola-lavoro lo rimandano in classe con richiesta specifica di bocciatura.

Cosa possiamo fare? Intanto ci vediamo GIOVEDì 15-06-2017 alle ore 18:00 presso il BAR CENTRALE con il Comitato dell’Acqua Pubblica e con un Avvocato.

omnia sunt communia

Strange food festival

Il centro storico a Marsciano torna a vivere in rarissime occasioni nell’arco dell’anno. Una di queste occasioni è Musica per i Borghi, che dalla scorsa edizione è stata abbinata, intelligentemente, ad un’altra manifestazione di carattere culinario: lo Street Food. Un evento in piazza per degustare le specialità provenienti da tutta Italia e non solo. Quest’anno la formula è stata riproposta vista la partecipazione dello scorso anno.

Un’occasione quindi per conoscere le specialità dello street food, ma anche per rivitalizzare il centro storico e le attività marscianesi. Non abbiamo avuto remore ad esprimere il nostro appoggio ad una iniziativa condivisibile dell’Amministrazione ma, purtroppo, sembra che per la prossima edizione la partecipazione non sia stata estesa alle attività marscianesi che lavorano in questa particolare tipologia di ristorazione. A nostro avviso è paradossale che un evento che richiama moltissime persone, soprattutto da fuori città, non venga utilizzato per valorizzare e per pubblicizzare le specialità del territorio in questo settore, considerando anche che alcune di queste attività sono di fresca apertura o recentemente rinnovate. La speranza è che gli organizzatori ci ripensino e trovino dello spazio anche per le attività marscianesi. In secondo luogo, e questa è una critica di carattere generale, sottolineiamo la scarso coinvolgimento delle attività commerciali del centro storico quando vengono organizzati eventi simili, che invece dovrebbero far rientrare la depressione che avvolge il centro storico e valorizzare chi, tra mille difficoltà, cerca di andare avanti.

Le problematiche di contesto generale sono talmente incisive che l’Amministrazione dovrebbe far di tutto per dare una mano a chi sceglie di resistere nel tessuto sociale diffuso fuori dalla grande distribuzione.

Yuri Capoccia, capogruppo in consiglio comunale per “L’Altra Marsciano”

Interpellanza SIA

INTERPELLANZA

Su iniziativa del Consigliere Yuri Capoccia

Avente ad oggetto: “Nuovo struttura organizzativa SIA”

visto che

la S.I.A. S.p.A. (Società Igiene Ambientale) è una società mista con il 56% del capitale sociale di proprietà pubblica di cui il 53,07% di proprietà del Comune di Marsciano;

l’organigramma ancora presente nel sito, che non è stato aggiornato, presenta una struttura organizzativa come da allegato 1 (organigramma rev01);

considerato che

successivamente al pensionamento del Responsabile Igiene Urbana e Manutenzione Massimo Cinti si proponeva, in data 22 Novembre 2016, una selezione interna per l’individuazione del nuovo responsabile (qualifica indicata al singolare) con tanto di valutazione dei curricola e colloquio orale per i candidati che si fossero presentati entro il 30 Novembre 2016 come da allegato 2 (avviso selezione);

preso atto che

in data 16 Febbraio 2017 (come da allegato 3, avviso incarico) veniva approvata dal Consiglio di Amministrazione una nuova struttura organizzativa che prevedeva lo spacchettamento delle posizioni organizzative in capo al dipendente in pensione in tre diverse nuove figure, come da allegato 4 (organigramma rev02);

Si chiede

per quale motivo il sito Amministrazione trasparente di SIA risulti assolutamente inservibile per la continua e statisticamente frequentissima risposta “Non applicabile” alla stragrande maggioranza dei link alternata a “Pagina in allestimento” o a documenti di dubbia qualità vergati a mano;

come mai il medesimo sito non preveda aggiornamenti nella sezione Organizzazione a più di un mese dalla modifica della Struttura organizzativa;

quali siano i criteri che hanno orientato il Consiglio di Amministrazione alla scelta di tre soggetti in vece di uno e quali siano i criteri per l’individuazione dei nominativi presenti nell’avviso e nell’organigramma di cui sopra.

Marsciano lì 23/03/2017 Yuri Capoccia

interpellanza 2017 01 b organigramma rev 01 interpellanza 2017 01 c avviso selezione interpellanza 2017 01 d avviso incarico interpellanza 2017 01 e organigramma rev 02

Omnia Sunt Communia

Oggi, 12 Gennaio 2017, ho rassegnato le dimissioni da Consigliere Comunale. Non è stato per nulla semplice nè indolore. Quando è iniziata questa Legislatura avevo un altro lavoro e tutt’altre aspettative. Oggi, per stabilizzare la mia condizione lavorativa assai precaria, devo intraprendere delle iniziative che non mi permetterebbero di svolgere questo importante compito con la serietà che ho sempre cercato di mettere in campo. Un ringraziamento alla struttura comunale, che ha sempre collaborato lealmente, e a tutti i Consiglieri Comunali e Amministratori che hanno avuto un rapporto personale e politico corretto con me e con l’esperienza politica dell’Altra Marsciano che ho avuto l’onore di rappresentare in questi 2 anni e mezzo. Chiedo scusa a coloro che, avendomi votato come Candidato a Sindaco, si sentissero traditi da questa decisione. Sono sereno nella convinzione che la mia vita e quella della mia famiglia (della quale mi devo far carico insieme a mia moglie), non mi permettono di intraprendere strade diverse da questa. Un in bocca al lupo al leggendario Yuri Capoccia che erediterà la carica di Consigliere con la serietà che lo contraddistingue e che renderebbe fiero il compianto Bruno. Omnia sunt communia.

 

Santi Federico

Cogito ergo NO

indexLa Riforma Costituzionale su cui si voterà il 4 Dicembre è una pessima riforma. Le motivazioni di tale giudizio si possono trovare in tutti gli organi di stampa. La totalità dei Costituzionalisti è contraria per motivi tecnici (referendum-costituzionale-gustavo-zagrebelsky-spiega-i-15-motivi-per-dire-no-alla-riforma-voluta-da-renzi). Alcuni articoli sono anche ridicoli dal punti di vista linguistico. L’articolo 70 passa dal chiarissimo “La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere” ad un bizantinismo incomprensibile e volutamente lacunoso con rimandi continui ad altri commi e articoli. Verificare per credere: Nuovo Articolo 70. Una sciatteria vergognosa, segno stessa della pochezza di un gruppo dirigente che vorrebbe Riformare una Carta scritta da giganti ai quali non sarebbero stati degni neanche di allacciare le scarpe. Detto questo va sottolineato che questo è il motivo meno importante per votare NO al Referendum.

Riteniamo assulutamente inaccettabile la retorica di chi – dopo aver votato una iniziatia di questo tipo solo con la propria maggioranza, dopo aver legato il futuro dell’esecutiva all’andamento del referendum, dopo aver posticipato la data del referendum solo perchè rischiava seriamente di perderlo in tempi brevi, dopo le sceneggiate europee anti austerity (ennesima variante del chiudere le porte quandi se ne sono andati i buoi), mentre si appresta a varare una finanziaria finalizzata solo a massimizzare il consenso sociale (per conquistare qualche SI) e a paralizzare 2 mesi di attività governativa per fare propaganda di Stato pagata da tutti – ci chiede di parlare solo del merito della Riforma. Ma quando mai?! Una dose così massiccia di bispensiero non l’aveva immaginata nemmeno il Ministero della Verità del Grande Fratello Orwelliano.

In realtà, questa riforma è il perfetto vestito al corpo politico Renziano. Al suo modo di intendere la democrazia. Un Primo Ministro che è anche Segretario del Partito di Maggioranza che utilizza la sua carica per fare il portavoce di quella che i Costituenti (quelli seri) avevano previsto come una iniziativa Parlamentare. Il Dominus del Partito, del Governo e del Parlamento che si permette anche di dare lezioni di democrazia alle opposizioni. E proprio questa sarebbe l’Italia del SI. Una camera nominata da chi controlla il Partito che ratifica le iniziative di chi controlla il Governo, peccato che sia l’uno che l’altro sarebbero controllati dalla stessa persona. Lo vediamo anche con i tanti distinguo dei nostri politici locali: sempre pronti a parlar male del Governo, per salvarsi la faccia di fronte al disastro amministativo delle comunità nelle quali governano, ma sempre pronti, al dunque, a votare a favore di chi deciderà le liste delle prossime elezioni politiche nazionali e regionali.

L’errore da non fare è quello di disgiungere questa Riforma da tutto quello che questo Governo ha messo in atto dal suo insediamento. La distruzione della Scuola (qui veramente non ci dilunghiamo, basta parlare con un attore qualsiaisi della scuola, alunni, collaboratori, insegnanti per capire il caos organizzativo prodotto dalla Buona Scuola), la definitiva precarizzazione del mondo del lavoro col Job’s act (con l’abuso dei voucher che droga le statistiche sull’occupazione, comunque pessime), la continua e ossessiva genuflessione del Governo ai poteri forti e ai mercati finanziari, la connivenza con settori oscuri dell’imprenditoria attraverso l’appoggio incondizionato alle inutili Grandi Opere.

Queste politiche antipopolari e impopolari hanno bisognio di un assetto Istituzionale “snello”, con pochi contrappesi, senza lacci e lacciuoli diceva un signore di Arcore mai così vincente dal punto di vista programmatico e culturale.

Ognuno farà ciò che vuole. Noi voteremo NO al Referendum del 4 Dicembre. E lo faremo, in primis, per mandare a casa il peggior Governo che si sia mai visto in Italia. E dire che ne avevamo visti di tutti i colori (tranne il rosso, quello vero, a dirla tutta).

UMBRA ACQUE CHETE / mal COMUNE zero GAUDIO

indexQuesta mattina migliaia di cittadini del Comune di Marsciano (almeno dal Centro a Schiavo passando per Cerro e Ponte, solo per dire di quelli di cui siamo sicuri) si sono svegliati senza acqua. Dopo alcune ricerche si è appurato che sul sito di UA era presente una comunicazione che informava di una chiusura straordinaria prevista per l’intervallo orario 21:00/07:00. Siamo tutti coscienti del fatto che possano essere necessari lavori straordinari per rimettere in funzionalità i vetusti impianti idraulici del nostro territorio. Quello che risulta intollerabile è che non ci sia nessun tipo di comunicazione all’utenza. Svegliarsi la mattina, magari con bambini piccoli che devono andare a Scuola, senza acqua non è un disservizio trascurabile. Andare al lavoro senza essersi nemmeno lavati non è dignitoso per nessuno. Non è certamente possibile cavarsela con una comunicazione sul proprio sito. Non è usanza della popolazione quella di controllare i siti dei servizi fondamentali per sapere se verranno interrotti. Non è stata approntata nessun tipo di comunicazione, né il volantinaggio (che sarebbe stato il metodo più corretto), né i giornali locali, né quelli on-line (come Marsciano7 che pubblica sempre le comunicazioni di Enel) o i Social network. Questo disservizio clamoroso non può essere addebitato al carrozzone pubblico o ai lavoratori tout court, come spesso avviene in Italia, in vista di una prossima spettacolare privatizzazione che non risolverebbe nulla e andrebbe contro la volontà popolare referendaria. Questo errore deve essere pagato da uno di quei Dirigenti strapagati che si devono occupare della Comunicazione per Umbra Acque. Non è la prima volta che succedono cose di questo tipo a Marsciano ma deve essere l’ultima e per questo presenteremo in giornata una interpellanza da discutere nel Consiglio Comunale prossimo venturo.

Federico Santi, capogruppo consiliare Altra Marsciano

AGGIORNAMENTI SOCIAL

Alfio Todini:

Mancanza di acqua a Marsciano e zone limitrofe.
La Società Umbracque ha correttamente comunicato (in data 12 settembre) al Comune e alla stampa (oltre ad averlo messo sul proprio sito) il fatto che, per lavori di manutenzione, sarebbe mancata l’acqua dalle 21 di ieri alle 7 di stamattina. L’intervento, programmato di notte proprio per evitare troppi disagi, si è rivelato (anche a seguito di una rottura) più lungo del previsto ritardando il ripristino dell’erogazione di acqua. Ritengo tuttavia che sia stato un errore non rendere pubblica, anche da parte nostra, la comunicazione ricevuta, utilizzando i canali di cui disponiamo, posto che le complicazioni verificatesi non erano prevedibili.
Di questa mancanza dei nostri uffici, di cui verificheremo le motivazioni e della quale in qualità di Sindaco non posso non assumermi la responsabilità, chiedo scusa ai cittadini assicurando che faremo ciò che va fatto per evitare che si ripeta un futuro.

Federico Santi

Il Sindaco Alfio Todini (non lo posso taggare, come è noto non siamo amici) si è assunto la responsabilità della mancata comunicazione dell’interruzione dell’acqua. Molti si sono complimentati per il suo onorevole gesto. Trovo questa reazione comprensibile ma priva di fondamento. Cerco di spiegarmi senza iperboli, battute o sarcasmo e cercando di non essere strumentale. Sembra che Umbra Acque (che in ogni caso non ha avvertito né il Corriere dell’Umbria – Marsciano né Marsciano 7) abbia avvertito il Comune di Marsciano in data 12 Settembre. Il contenuto della comunicazione riportava, come orari di interruzione, dalle 21 alle del 14/09 alle 7 del 15/09. Non mi soffermo sulle evidenti responsabilità di Umbra Acque perchè le ho già ampiamente denunciate mentre mi concentro su quello che ha fatto il Comune. Al di là del mostruoso ritardo accumulato (sono le 14.05 e a Marsciano Centro ancora non è tornata l’acqua) che potrebbe essere non preventivabile, come si fa a soprassedere su una interruzione di 10 ore anche se notturna? Non esiste una persona al mondo che non si renda conto che dalle 21 alle 7 le persone vanno al bagno, fanno la doccia, si svegliano e possono avere anche appuntamenti fondamentali per la propria vita? Migliaia di persone che rimangono senza acqua per 10 ore e nessuno, dico nessuno, che si sia preoccupato di tutto ciò? E’ una cosa di una gravità surreale. Clamorosa. Se poi Umbra Acque ha veramento comunicato questa cosa al Comune pensate che non l’avrebbe prontamente comunicato di fronte alle persone inferocite per salvarsi agli occhi dell’opinione pubblica? In sostanza il Sindaco ha fatto l’unica cosa che poteva fare dimostrando non tanto onestà, coraggio o correttezza come ho letto ma semplicemente di saper usare la comunicazione social in maniera intelligente. Governare però, e lo dovrebbe sapere un auterovole esponente di un partito che lo ricorda tutti i giorni ai suoi concorrenti, è tutto un altro sport. Uno sport nel quale il Comune di Marsciano ha risultati molto, molto scadenti.

Prove di unità

pesci

Venerdì 5 Agosto 2016, ore 21:30, presso il Parco Verde di Schiavo, in occasione della XVIII Festa di Liberazione della Media valle del Tevere, si terrà un incontro tra le opposizioni civiche e alternative di Marsciano per coordinare le azioni di contrasto nei confronti di una Amministrazione Comunale che dimostra ogni giorno la sua inerzia e la sua incapacità nella gestione del territorio. La questione urbanistica, con il nuovo centro commerciale in zona Ammeto e le difficoltà del centro storico, le mille questioni ambientali tra le quali l’accordo peggiorativo sullo stoccaggio delle vinacce, la viabilità, il terremoto e le criticità della zona Nord del Comune, le problematiche societarie di SIA e le altissime tariffe TARI, la gestione degli appalti, l’assenza di azione amministrativa da parte di una Giunta Comunale sempre più latitante, saranno alcune delle tematiche che saranno trattate nell’arco della serata. Modererà il dibattito Massimo Fraolo del Corriere dell’Umbria ed hanno assicurato la loro presenza Sabatino Ranieri (Marsciano Democratica), Cristian Mattioli (Movimento per la qualità della vita) e Federico Santi (L’Altra Marsciano).

Che bella Estate, ogni giorno una nuova sCOOPerta!

Immagine

Lunedì 20 Giugno il Consiglio comunale di Marsciano ha approvato una proposta di definizione transattiva graduale e temporanea che permette lo stoccaggio all’aperto, con una semplice copertura, delle vinacce nel sito del Cerro. Ha anche interpretato la norma del proprio Regolamento Comunale sulle attività insalubri in modo che lo stoccaggio con copeture mobili (semplici teloni) sia assimilato a quelli coperti.

Mercoledì 29 Giugno è stata depositata la S.C.I.A. (segnalazione certificata di inizio attività) per la realizzazione del nuovo Centro Commerciale COOP in aderenza al LIDL e al Conad in località Ammetto. Abbiamo sperato, in questo anno di silenzio, che il progetto fosse accantonato per le evidenti problematiche che avrebbe prodotto al tessuto commerciale e urbanistico del Capoluogo.

A questo punto, in questa splendida estate piddina, ci aspettiamo solo la notizia della riapertura del Biodigestore di Olmeto. Sarebbe l’unico colpo in grado di reggere il passo con lo splendido Giugno che ci ha regalato il Sindaco Todini.

Grazie.

 

Marsciano sul Grappa – 2

vinacce marsciano

Lunedì 20 Giugno è andata in onda l’ultima puntata della storia infinita Comune di Marsciano – Distillerie Di Lorenzo. Una telenovela che, come nelle più classiche storie d’amore, passa con una certa disinvoltura dalle carte bollate degli avvocati alle lune di miele dell’ultimo atto.

In sostanza, il Comune di Marsciano si impegna ad assecondare, in gran parte, l’autorizzazione provinciale del 4 Luglio 2014 (contro la quale aveva ricorso al TAR ed emanato Ordinanze Sindacali) in cambio di una promessa di disimpegno del sito di Papiano. Al Cerro si potrà così stoccare un 50% di vinacce in più aumentando sensibilmente la pratica del cumulo coperto. Si, perché in Consiglio Comunale si è assunto di interpretare in modo molto discutibile il proprio Regolamento sulle attività insalubri: il metodo con cumulo coperto con telone si intenderà, d’ora in avanti, come un sistema non all’aperto.

Insomma, basta una copertura con telo per essere assimilati a sistemi al chiuso.

Non intendiamo soffermarci tanto sull’evidente arbitrarietà di quanto disposto e sui rischi legali ai quali si sono esposti i Consiglieri che hanno votato tale atto, quanto sulla validità temporale di tale accordo privato. Mentre l’interpretazione del Consiglio Comunale sulle attività insalubri rimarrà sempre valida, le supposte concessioni della Ditta (dettate dalla ditta stessa con tempi strettissimi a mo’ di ultimatum) avranno valenza fino al 31 Marzo 2017. Che è lo stesso limite temporale che l’azienda ha strappato, con una proroga del Comune di Perugia, per il sito di Ponte Valleceppi. E mentre a Perugia si brinda alla possibile fine di una emergenza ambientale lunga una vita (loro sperimentano il cumulo coperto da anni con notevoli problematiche), a Marsciano si sostiene che tale attività non produrrà alcun disagio. Non ne sono per niente sicuri gli abitanti e le attività produttive del Cerro che hanno inviato un accorato quanto ignorato appello ai Consiglieri Comunali, chiedendo la bocciatura dell’atto. Non è stato nemmeno possibile rimandare l’approvazione per avere quel minimo di partecipazione popolare alle decisioni. Nonostante due anni fa lo stoccaggio fosse stato in forse fino ad Agosto, per quest’anno, il Sindaco ha assicurato che non ci fossero i tempi tecnici per allungare una decisione presa in 4 giorni.

Un’ultima considerazione sull’abitudine dell’Amministrazione comunale a ricorrere al “divide et impera” tra le varie comunità locali.

Il rischio Papiano, contro il quale per primi ci siamo battuti due anni fa denunciando e mobilitando quando il Comune voleva far passare tutto alla chetichella, è usato strumentalmente. Non c’è una autorizzazione in atto per quel sito, metà del quale è bloccato da una azione penale, e sul quale si dovrebbe cedere una parte di proprietà comunale per realizzare la viabilità. Insomma, a Papiano, nulla si potrebbe fare contro il volere dell’amministrazione a differenza e indipendentemente da ciò che succede al Cerro e dall’accordo privato stipulato in questi giorni. Anzi, con l’interpretazione forzata che il Consiglio ha dato il 20 Giugno, si offre solo una possibilità in più, in tutto il territorio comunale, di fare cumuli all’aperto.

Una resa incondizionata dell’Amministrazione Comunale a interessi privati indirizzati nel nostro territorio per equilibri regionali molto poco chiari.

Federico Santi, Capogruppo Consiliare de L’Altra Marsciano