Cosa state (ca)tramando???

Abbiamo chiesto chiarimenti riguardo la costruzione di una struttura per la produzione di catrame presso Papiano, zona già individuata in passato per un’altra attività insalubre. I requisiti previsti dal regolamento sembrano essere assenti.

 

INTERPELLANZA

 

Oggetto: “Chiarimenti riguardanti l’attivazione di un impianto per la produzione di conglomerati bituminosi in Vocabolo Cagina, Papiano – Marsciano”

vista

la precedente mobilitazione della popolazione papianese contro l’insediamento di un’attività insalubre insistente nella medesima zona;

dato che

il DM 5 settembre 1994 riconosce la produzione di catrame tra le attività insalubri di prima classe;
considerato che
il Regolamento comunale per la disciplina delle attività insalubri individua all’articolo 4, titolo 2 (Requisiti urbanistici), le distanze di rispetto per l’attivazione di nuove industrie insalubri, in particolare: “metri 50 da confini di proprietà”, “metri 500 da centri e nuclei abitativi esistenti anche se non classificati come tali dallo strumento urbanistico generale (misurati dall’abitazione più vicina all’industria insalubre)”, “metri 100 da strade statali, provinciali e comunali esistenti”;

 

l’insediamento in oggetto sembra non avere nessuno dei requisiti richiesti nel Regolamento di cui sopra;

chiede

quali siano le motivazioni per cui sia stato rilasciato il permesso a costruire n. 15156/2017 per eseguire i lavori di posizionamento di un impianto per la produzione discontinua di conglomerati bituminosi (asfalto) ubicati nella zona industriale di Papiano.

 

Marsciano, 2/I/2018

Yuri Capoccia, Capogruppo “L’Altra Marsciano”

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