07/05/2014 – Tripoli…. è meno dura

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Tania Natalizi strega Mescolino

A Tripoli non esiste un luogo pubblico utilizzabile dalla collettività per organizzare eventi di questo tipo; forse perchè la nostra atavica amministrazione ha voluto punire un quartiere che, già dal nome, dimostra una certa sintonia con i valori di destra (confermata nella cabina elettorale) oppure perchè nei moderni quartieri dormitorio della cementificazione piddinica non sono previsti luoghi di aggregazione.

Dobbiamo ringraziare il mitico Mescolino (l’archetipo del berlusconiano aggressivo) se siamo in grado di parlare ad alcuni che non sarebbero mai venute a d ascoltarci.

Oltre a qualche persona del luogo venute a sentire la tripolina Tania Natalizi che parla di comunità solidale, tra gli avventori del bar che si mettono ad ascoltare abbiamo, niente di meno, che il Boss della SEA, Claudio Umbrico: ascolta serio, a tratti preoccupato (quando Faralli tuona: se vinciamo noi non comanderà Briziarelli), a tratti divertito (quando Salak Ez Zahar descrive la scarsissima frequentazione del mondo del lavoro da parte dei nostri avversari) ma si trattiene fino alla fine. Così come tutti gli altri. C’è un filo rosso che tiene unita la trama della nostra campagna elettorale: chi comincia ad ascoltarci non se ne va fino all’ultima parola.

Qualcuno perchè ci vota, qualcuno perchè non potrebbe votare ma scoppia dalla voglia di farlo, qualcuno perchè ha paura che qualche voto lo prenderemo.

Pensavamo peggio…. domani la fine del trittico nero: Migliano!

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